La bandita di Enrico Camanni

La bandita
"...solo il dolore completa le persone".

La bandita

Recensione di: Veronica Geraci

TRAMA:

È il 1993, e il breve tempo di questa storia trasformerà il mondo della musica, dello sport e della politica. Nanni Settembrini è una giovane guida di ostinate speranze, sempre dalla parte del torto per principio. La chiamata di intervento in un pomeriggio di mezza estate lo mette al muro. Non si tratta di ritrovare un turista maldestro o un escursionista sfortunato, ma una ricercata in fuga: Sara Piras, trentenne infermiera accusata di tentato omicidio, è stata avvistata in alta Valle d’Aosta e probabilmente sta cercando di far perdere le tracce tra le cime del Monte Bianco. Nanni parte con i soccorritori, setaccia sentieri e nevai, batte le piste su e giù per il massiccio.

Tutto inutile: la fuggitiva pare svanita nel nulla. Nelle settimane che seguono, Sara Piras scivola in fondo alle pagine di cronaca e alle priorità delle Forze dell’ordine… ma Settembrini insiste. A togliergli il sonno non è tanto dove sia, quanto che cosa nasconda: perché ha assalito il primario dell’ospedale? Come mai l’ha soccorso dopo averlo pugnalato? Gli indizi che pian piano emergono non portano risposte ma un’altra domanda: e se Sara non fosse il mostro che tutti dipingono?

Intanto, tra le mura di casa altre scosse esistenziali agitano Settembrini, a iniziare dal rapporto con Clara intorno a una decisione che cambierà le loro vite per sempre. Torna Nanni Settembrini, la guida alpina e il soccorritore già protagonista di Una coperta di neve e La discesa infinita, questa volta con un’avventura ambientata durante la sua giovinezza, quando era più avventato e intransigente, ma come sempre ossessionato dal mistero più grande di tutti: l’anima degli esseri umani.

RECENSIONE:

Con “La bandita” Enrico Camanni  porta in libreria un nuovo caso per il soccorritore alpino Nanni Settembrini.
Ambientato negli anni ’90 del secolo scorso, questa avventura non racconta solo un tentato omicidio, ma riporta alla memoria un tempo che sembra lontano, in cui la tecnologia non aveva ancora l’immenso potere odierno, la politica viveva grandi cambiamenti e il panorama internazionale veniva scosso da casi di cronaca che sono passati alla storia.

“La bandita” inizia con un’infermiera che, apparentemente senza motivo, forse per un raptus di follia, aggredisce il proprio primario nel suo ufficio, all’interno dell’ospedale in cui entrambi lavorano.
La ferita è seria, ma a prestare i primi soccorsi è proprio la ragazza che, dopo aver avvisato la collega di turno, se ne va come se nulla fosse.

Da quel momento inizia la fuga. Sara Piras, questo il nome dell’infermiera, lascia tracce frammentarie che sembrano non condurre da nessuna parte; la cosa più probabile è che si sia rifugiata in montagna.
Viene chiamato il Soccorso Alpino in aiuto alle forze dell’ordine, e così Nanni Settembrini si trova a girare inutilmente per giorni. la storia di Sara però gli è entrata in testa, e questo lo porterà a indagare per conto proprio.
Nanni, da poco sposato con Clara, è un uomo riflessivo, interessante, risolto e irrisolto al tempo stesso, una persona empatica e riservata, che quando ha un pensiero in testa non lo molla.

Un protagonista decisamente affascinante quello di Enrico Camanni.
La trama de “La bandita” è ben strutturata, ha un andamento lento e sembra che i passi in più che vengono fatti nelle indagini vadano di pari passo con riflessioni e sviluppo del protagonista.
Tutto nel testo calza a pennello con l’ambientazione, un’atmosfera pacifica, quasi magica e surreale, che però nasconde insidie e pericoli inimmaginabili.

Le descrizioni dei paesaggi, l’empatia di Nanni e la sua voglia di comprendere le motivazioni più profonde che hanno spinto Sara a commettere l’aggressione, sono i punti di forza del testo. Buona lettura, sicuramente da consigliare, anche se risultano eccessivi i tecnicismi su scalate e vette, dettagli che tendono a distrarre il lettore.
Nel finale ci si domanda se sia più folle una donna che compie un gesto avventato come un’aggressione, o un uomo che spinto da crudeli motivazioni usa le persone.


Editore: Mondadori

Pagine: 260

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Enrico Camanni

Enrico Camanni è nato aTorino nel 1957, è uno scrittore, giornalista e alpinista italiano. Nato a Torino, ha conseguito il diploma di maturità scientifica al liceo Gobetti e poi frequentato il corso di indirizzo storico alla Facoltà di Scienze politiche.


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