Le escluse
Recensione di: Emanuela Di Novo
TRAMA:
Svizzera, cantone di Neuchâtel. Una dodicenne vittima di bullismo si suicida. Lo stesso giorno Justine, la sua unica amica, scompare. In una prigione del Vaud, sei detenute subiscono le spietate regole di un’agente di custodia. Sono delle escluse, anime dimenticate alle porte dell’inferno, donne bandite dalla società, dai destini spezzati. Fra di loro, la madre di Justine, accusata di averla rapita per sottrarla al padre, che si rifiuta di confessare dove l’ha nascosta mettendo così in pericolo la sua vita.
Ma perché queste donne sono le uniche detenute dell’unità 3? E qual è il misterioso legame che le unisce? Nicolas Feuz ci immerge in un page-turner adrenalinico, lasciandoci avvinghiati a un’indagine dal ritmo serrato e a un racconto della vita in carcere vivido, duro, profondamente umano. Un thriller avvincente, dal finale imprevedibile.
RECENSIONE:
Dietro le sbarre dell’Unità 3 del carcere di Vaud, sei donne vivono sospese tra colpa e sopravvivenza, tra desiderio di riscatto e rassegnazione. Sono anime ferite, vite spezzate che portano addosso cicatrici mai rimarginate, mentre il mondo fuori sembra averle dimenticate.
Nicolas Feuz con “Le escluse”, pubblicato in Italia da Baldini + Castoldi, ci trascina in un thriller psicologico intenso nel quale, l’indagine per l’omicidio di una ragazzina e la scomparsa della sua unica amica si intrecciano con la quotidianità cruda e disperata di un carcere femminile.
Il romanzo si apre con un evento sconvolgente: il suicidio di una giovane vittima di bullismo. Subito dopo, la sua amica Justine scompare nel nulla. Coraline, madre di Justine, viene accusata di averla rapita per proteggerla da un ex marito violento, e si ritrova rinchiusa proprio in quell’Unità 3, tra donne che hanno pagato — e continuano a pagare — il prezzo di scelte sbagliate, errori, o semplicemente di essere nate nel posto sbagliato.
Qui, tra abusi, soprusi e silenzi, domina l’inquietante figura di Majo, responsabile di una gestione che trasforma il carcere in una gabbia fisica e psicologica.
Le “escluse” del titolo non sono solo le detenute, ma tutte le figure respinte ai margini della società: le madri giudicate, le adolescenti invisibili, le vittime inascoltate. Feuz alterna scene di dura realtà carceraria a flashback che illuminano frammenti di vite passate, svelando poco a poco i legami che uniscono queste donne e le dinamiche del caso in corso. Il ritmo è incalzante e la tensione cresce pagina dopo pagina, fino a un finale inaspettato che ribalta ogni prospettiva.
La grande forza del romanzo sta nei personaggi. Non solo le protagoniste, ma anche le figure secondarie hanno una caratterizzazione sorprendente: Feuz non si limita a raccontarle, ma ne scava l’animo. Attraverso dialoghi credibili e scene costruite con precisione, i personaggi si rivelano strato dopo strato, mostrando fragilità, rabbia, speranze infrante. Sono donne con cicatrici che non smettono di sanguinare, e ognuna di loro porta il peso di una storia che non può essere dimenticata.
Il tema della violenza sulle donne viene affrontato senza retorica, mostrando anche le zone grigie: madri disposte a tutto per i propri figli, figlie che cercano protezione, donne che lottano per un’identità che la società sembra negare. È un romanzo che parla di emarginazione, e di come la colpa possa diventare una prigione ancora più soffocante di quelle reali.
Lo stile di Nicolas Feuz è asciutto e diretto, capace di evocare emozioni forti senza perdersi in fronzoli. In alcuni momenti emerge la voce di un narratore esterno che racconta più di quanto mostri, ma questo non toglie potenza alla storia: al contrario, sottolinea la durezza degli eventi e la disperazione dei personaggi.
“Le escluse” non è solo un thriller teso e ben costruito: è una riflessione su giustizia, colpa e possibilità di redenzione. Un romanzo che unisce la tensione poliziesca all’indagine profonda dell’animo umano, restituendo voce a chi troppo spesso resta nell’ombra.
Traduzione: Sergio Arecco
Editore: Baldini + Castoldi
Pagine: 374
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Nicolas Feuz è nato nel 1971. Alterna la sua attività di procuratore del cantone di Neuchâtel a quella di scrittore. Nel 2024 per Baldini + Castoldi ha pubblicato Il Filatelista.