Il tempo della fine di Katrine Engberg

Il tempo della fine
“La verità riemerge laddove il passato non è stato sepolto.”

Il tempo della fine

Recensione di: Ilaria Ambrosi

TRAMA:

Liv Jensen ha quasi trent’anni e ha sempre adorato risolvere misteri, con quel meraviglioso sfarfallio che sente nello stomaco ogni volta che tutti i pezzi vanno al loro posto. Ma ad Aalborg, nel Nord della Danimarca, è successo qualcosa che la spinge a lasciare il suo impiego in polizia e a tornare a Copenaghen. La sua nuova vita da investigatrice privata riparte dal seminterrato di una grande casa nel quartiere di Vesterbro, dove ad accoglierla ci sono Jan Leon e Hannah, padre e figlia che, come lei, convivono con un segreto doloroso.

Quando il suo ex mentore alla Omicidi le allunga una cartellina azzurra relativa a un caso irrisolto appena archiviato, Liv coglie l’occasione per rimettersi in gioco. Ancora non sa che la riapertura di quel fascicolo la metterà di fronte a uno dei capitoli più bui della storia del suo paese.

Con l’inconsapevole complicità di Hannah e di un affascinante meccanico iraniano che ripara auto d’epoca, Liv comincia un viaggio a ritroso verso lo Jylland, dove l’attendono i suoi demoni. Ma Liv sa che, se non si elabora il passato, il futuro non può trovare spazio e che, se non lo porterà finalmente alla luce, il suo segreto continuerà a tenerla in ostaggio. In fondo, in quell’indagine che intreccia tre morti sospette, tutte le persone coinvolte stanno scappando da qualcosa, lei compresa.

RECENSIONE:

“Il tempo della fine” di Katrine Engberg segna l’esordio di una nuova protagonista, Liv Jensen, ex poliziotta segnata da un passato doloroso e desiderosa di riscatto. L’autrice danese, già nota per la serie con Jeppe Kørner e Anette Werner, costruisce un intreccio che alterna più linee temporali senza mai confondere, mantenendo il lettore in equilibrio tra il presente di Liv e le ombre di una storia che affonda le radici nella memoria collettiva del suo paese.

Uno degli aspetti più convincenti del libro è proprio la protagonista: Liv è fragile, a tratti smarrita, ma non rinuncia alla ricerca della verità. La sua umanità la rende vicina al lettore e la distingue dai detective più canonici del genere. Accanto a lei, Katrine Engberg tratteggia figure secondarie memorabili, come Jan Leon e sua figlia Hannah, che custodiscono ferite mai rimarginate, o Nima, il meccanico iraniano che porta con sé il peso dell’esilio. Nessuno è semplice cornice: ognuno ha una voce propria, capace di arricchire la trama con sfumature emotive e morali.

Le ambientazioni rappresentano un altro punto di forza. Dalla vitalità del quartiere Vesterbro di Copenaghen alla desolazione dello Jylland, i luoghi diventano specchio degli stati d’animo dei personaggi e contribuiscono a costruire quell’atmosfera sospesa tra passato e presente che attraversa l’intero romanzo. Anche la dimensione storica – il riferimento a capitoli oscuri della Danimarca durante la Seconda Guerra Mondiale – offre profondità e invita il lettore a riflettere su quanto le colpe collettive continuino a proiettarsi nel presente.

La scrittura di Katrine Engberg si conferma limpida, con capitoli brevi e ben scanditi, dialoghi credibili e descrizioni essenziali. Non indulge in eccessi, ma preferisce un ritmo costante che tiene alta l’attenzione, pur concedendo spazio all’introspezione. Alcuni passaggi centrali, però, risultano lenti e avrebbero potuto essere alleggeriti senza perdere intensità. Questo è l’unico vero punto debole del romanzo, insieme a qualche prevedibilità di trama per chi è molto avvezzo al genere.

Il finale, invece, è equilibrato: non punta sul colpo di scena fine a sé stesso, ma su una rivelazione coerente e toccante, che lascia il lettore con un senso di chiusura e di catarsi. Una conclusione che si adatta bene al tono complessivo della storia, più interessata a scavare nelle ferite dei suoi personaggi che a stupire a tutti i costi.

In sintesi, “Il tempo della fine” è un romanzo solido e coinvolgente, con il pregio di intrecciare mistero e psicologia senza perdere in scorrevolezza. Chi ama i thriller nordici troverà in Katrine Engberg una voce affidabile e raffinata, capace di coniugare intrattenimento e profondità. Nonostante qualche lentezza, il libro si conferma una lettura avvincente e ben scritta, che merita di essere scoperta.

Editore: Marsilio

Traduzione: Claudia Valeria Letizia

Pagine: 432

Anno di pubblicazione: 2025

AUTRICE:

Katrine Engberg

Katrine Engberg, nata a Copenaghen nel 1975, è una scrittrice danese ed ex coreografa. Dopo il successo della serie con Jeppe Kørner e Anette Werner, tradotta in oltre venti lingue e pubblicata in Italia da Marsilio (https://www.marsilioeditori.it), ha presentato una nuova protagonista con Il tempo della fine.

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