Il morso del vento
TRAMA
«Il titolo recitava: Uccide la moglie davanti alla figlia. Impossibile risalire alla data di pubblicazione o alla testata, il frammento non includeva il bordo pagina. La Castiglioni si sentì artigliare al petto.»
A Finale Ligure, durante il lockdown, la vicecommissaria Nicoletta Castiglioni, rovistando tra le vecchie carte di famiglia, scopre una verità rimasta sepolta per trent’anni: tutte le certezze sul passato e sulla sua identità crollano improvvisamente, sprofondandola in un abisso di disperazione e attacchi di panico. Nicoletta intraprende così un’indagine privata per trovare se stessa e riconciliarsi con i suoi fantasmi: le ombre di un delitto risalente al 1989 si allungano sul presente in cui un traffico di farmaci illegali imperversa nel Ponente ligure, mietendo vittime tra i malati di Covid. Riuscirà Nicoletta a fare luce sulla complessa tela criminale delle infiltrazioni mafiose in Liguria? Comunque vada, il prezzo che la vicecommissaria dovrà pagare sarà molto alto.
RECENSIONE
IL MORSO DEL VENTO di Marco Marinoni è il terzo capitolo di una trilogia tutta ambientata in Liguria, più precisamente nel paese di Finale Ligure.
Nonostante la presenza di diversi personaggi comuni a tutti i libri, ciascun libro rimane un racconto a sé stante.
Ne IL MORSO DEL VENTO Marco Marinoni affronta temi piuttosto delicati e lo fa con sapienza, senza cadere nel banale o nello scontato.
Maggio 2020, è da poco finito il lockdown che ha paralizzato quasi tutta l’Italia, il padre della giovane vicecommissaria Nicoletta Castiglioni, causa COVID-19, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale. Nicoletta sta sistemando casa del padre quando trova un ritaglio di giornale: la cronaca di un femminicidio avvenuto quando lei era molto piccola. Un uomo ha ucciso la moglie, le forze dell’ordine sono state allertate dalla figlia più grande della coppia, una bimba di 7 anni che verrà affidata alle cure della nonna, mentre la più piccola, di soli 3 anni, verrà data in adozione. Nicoletta scopre così di essere stata adottata, e questa rivelazione la porterà alla perdita della propria identità nonché ad una profonda crisi esistenziale.
La voglia di conoscere cosa sia realmente successo alla sua famiglia spinge Nicoletta ad affrontare un’indagine personale, che rivelerà anche una serie di attività illecite legate a pericolose pseudo-cure anticovid a carico della famiglia mafiosa dei Pio.
Marco Marinoni affianca al tema dell’identità perduta quello della criminalità organizzata, e lo fa prendendo spunto dalla cronaca della sua Liguria.
La famiglia Pio è stata oggetto di indagini di cronaca negli anni Duemila, con il caso dell’Hotel del Golfo di Finale Ligure.
Diversi sono i personaggi che affiancano la protagonista nella sua ricerca della verità, ma quella che più si distingue è sicuramente la nipote adolescente incontrata quasi per caso. La ragazzina è un’ottima figura di supporto a Nicoletta, con la quale stringe un rapporto molto stretto, complesso ma anche di complicità, tanto da risultare quasi un completamento della stessa vicecommissaria.
Ritroviamo inoltre il carismatico criminologo Damiano Danti che supporterà la giovane Castiglioni.
IL MORSO DEL VENTO, per l’autore, è ancora una volta lo spunto per trasformare la sua terra d’origine, la Liguria, in un personaggio con un ruolo principale della sua narrazione. Presenta infatti un territorio lontano dai turisti, un entroterra selvaggio fatto di fitti boschi dove è difficile addentrarsi…in poche parole, lo scenario perfetto per tutti i suoi intrighi.
Marco Marinoni scrive IL MORSO DE VENTO in terza persona e con capitoli brevi. Lo scorrere del tempo è ben scandito all’inizio dei capitoli riportando data e ora. Inoltre, l’uso di un diverso font focalizza l’attenzione sui pensieri/ricordi di una piccola Nicoletta presente all’omicidio della madre. L’utilizzo frequente del dialetto ligure è funzionale alla storia e non appesantisce o rallenta il racconto.
Il finale riesce a spiazzare completamente il lettore!
Un libro quasi da cinque stelle se non fosse per alcune descrizioni che rallentano e appesantiscono il racconto, come per esempio un rapporto balistico fin troppo tecnico e dettagliato.
EDITORE MURSIA
PAGINE 328
ANNO DI PUBBLICAZIONE 2025
AUTORE:

Marco Marinoni (Monza, 1974) vive a Finale Ligure e insegna Musica Elettronica al Conservatorio di Latina. Ha vinto il primo premio alla VII edizione di GialloLuna NeroNotte 2019, sia nella sezione Racconto Inedito sia nella sezione Romanzo Inedito. I suoi racconti sono pubblicati sui Classici del Giallo Mondadori. È autore di sei romanzi, tra cui Follia a due (2021), La memoria del male (2022), L’origine del male (2023) e L’Epatologo (2024) editi da Mursia.