A esequie avvenute. Una storia dell’Alligatore – Massimo Carlotto

A esequie avvenute
“Robe da pazzi, salutavo un ex pappone non pentito con rispetto.”

A esequie avvenute. Una storia dell’Alligatore

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

È un inverno gelido nelle paludi del Nordest. Una donna è stata rapita, ma il sospetto che l’abbiano uccisa cresce di ora in ora. E Marco Buratti, l’Alligatore, è determinato a ristabilire la verità a ogni costo, anche quando non interessa più a nessuno. Loris Pozza è il classico criminale esperto in «magheggi»: truffe, fatture false, capitali che finiscono nella banca cinese clandestina. Quando la sua amante moldava viene rapita, l’incarico di consegnare il riscatto è affidato a Marco Buratti, investigatore senza licenza, e ai suoi soci Max la Memoria e Beniamino Rossini.

Ma qualcosa va storto e la donna, nonostante il pagamento di un milione di euro, non viene liberata. L’Alligatore inizia così un’indagine non autorizzata per impedire che una vittima rimanga senza giustizia, a dispetto di chi vorrebbe mettere tutto a tacere. Nel frattempo Rossini, che ogni tanto abbandona il suo vecchio mestiere di bandito per dedicarsi a salvare donne, libera una giovane ucraina sfruttata dalla mafia del suo Paese. Questa volta, però, la rappresaglia che si scatena è terribile. Una resa dei conti da cui nessuno uscirà indenne e che porterà l’Alligatore dove mai si era spinto. Per il ritorno dell’Alligatore, Massimo Carlotto scrive il suo noir più doloroso. Suona il suo blues più malinconico e sorprendente.

RECENSIONE:

Massimo Carlotto con “A esequie avvenute”, dedica il suo ultimo lavoro al ritorno di Marco Buratti, detto l’Alligatore, personaggio divenuto iconico nel panorama del noir italiano. Un romanzo che non delude le aspettative dei lettori storici, ma che riesce anche a rinnovare la serie con una profondità narrativa che riflette i cambiamenti sociali e criminali del Nord-Est italiano, da sempre teatro privilegiato delle sue storie.

Massimo Carlotto vuole, come di consueto, raccontare le trasformazioni sociali del territorio dove ambienta le proprie storie con un lavoro accurato di attualizzazione dei personaggi e una matura riflessione al tempo in cui vivono. Il romanzo si sviluppa su due filoni principali: un omicidio e un traffico criminale. Da una parte  l’indagine sulla morte di una giovane ragazza moldava, figura fragile e tragica, colpevole soltanto di essere l’amante di un criminale “normale e moderno”, dall’altra, si staglia con forza il tema della tratta delle donne, una piaga criminale contemporanea che Carlotto affronta con sguardo lucido e privo di retorica.

Ci ritroviamo immersi in una storia nella quale spicca la figura di un Alligatore invecchiato, stanco e confuso in un Nord-Est colonizzato da nuove mafie: cinesi, russe e ucraine. La geografia criminale è cambiata, e Carlotto, con sapiente precisione, lo racconta senza moralismi, mostrando come il vecchio codice d’onore sia stato spazzato via da una logica imprenditoriale spietata, globale e invisibile

L’Alligatore, Rossini e Max la Memoria vivono ormai insieme in una cascina, cercando di rallentare, di immaginare un futuro diverso, lontano dalle vendette e dagli intrighi.  Ma il richiamo della giustizia, o forse solo quello della verità, è troppo forte per permettere una vera ritirata.

Dialoghi perfetti, personaggi sempre credibili nella loro complessità ed evoluzione, forse un po’ troppo malinconico e senza veri guizzi, ma il tempo passa e l’attualizzazione dei protagonisti rende ancora più profonda la riflessione dell’autore.

“A esequie avvenute” è un romanzo decisamente maturo. Massimo Carlotto, lascia aperta la porta per un seguito che, a giudicare dal finale, potrebbe non farsi attendere troppo. Un ritorno che potrebbe essere una ripartenza.

Un Carlotto forse un po’ sottotono, ma certamente da leggere per entrare nelle dinamiche evolutive dei suoi protagonisti e per calarsi in profondità nel Nord- Est e nello sviluppo della criminalità ivi radicalizzata.

Editore: Einaudi

Pagine: 224

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Massimo Carlotto

Massimo Carlotto è nato a Padova, dove vive. È considerato uno dei migliori scrittori di noir e hard boiled a livello internazionale. I suoi romanzi sono tradotti nelle principali lingue. Per Einaudi ha pubblicato, con Francesco Abate, il bestseller Mi fido di te (2007 e 2015), Respiro corto (2012), Cocaina (con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo, 2013), con Marco Videtta, i quattro romanzi del ciclo «Le Vendicatrici» (Ksenia, Eva, Sara e Luz; la serie è stata ripubblicata nei Super ET nel 2014), Trudy (2024 e 2025) e A esequie avvenute (2025).

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