L’assassinio di un gentiluomo
TRAMA:
1924. A pochi anni di distanza dalle trincee delle Fiandre, il tenente Eric Peterkin è appena diventato membro del più prestigioso club riservato ai veterani della città: il Britannia. Ma quando una scommessa tra gentiluomini si conclude con un omicidio, le ultime parole della vittima risuonano nella sua mente. Eric sospetta che l’assassino sia uno degli altri membri del club, ma chi? Il capitano Mortimer Wolfe? Il brillante decifratore di codici, il sottotenente Oliver Saxon? O forse il glaciale capitano Edward Aldershott, nonché presidente del club?
L’indagine porterà Eric ben oltre i corridoi di marmo del Britannia, fino ai resti di un ospedale militare in rovina e ai covi di oppio di Limehouse. A mano a mano che la maschera di rispettabilità dei gentiluomini si sgretola, Eric si troverà di fronte a una spirale di omicidi, vizi e segreti che puntano non solo agli ufficiali del suo club, ma anche all’investigatore stesso incaricato da Scotland Yard.
RECENSIONE:
Per gli appassionati di gialli a carattere storico, torna Christopher Huang con “L’assassinio di un gentiluomo” . Questo romanzo ci porta indietro nel tempo, nella grigia Londra del 1924 in compagnia di Eric Peterkin, un reduce di guerra, e il suo club esclusivo il “Britannia”. Il club accoglie un nuovo membro, Albert Benson, il quale si trova coinvolto in una scommessa tra gentiluomini con altri due personaggi: Mortimer Wolfe e Edward Aldershott. Wolfe sostiene di riuscire a trafugare il contenuto del caveau che appartiene a Benson. Peterkin sarà giudice di sfida a cui Benson mostra ciò che conserva nel caveau: la fotografia di una donna, una siringa, forbici chirurgiche e una vecchia cartella clinica di un uomo, Horatio Parker.
Benson conserva queste cose nella vana speranza di risolvere un qualcosa avvenuto in passato, ma non ne avrà occasione poiché, il giorno seguente, i membri del club trovano il suo corpo privo di vita nel caveau, nessuna traccia invece dei suoi oggetti. Una scommessa si trasforma tragicamente in un omicidio e la faccenda si complica, il lettore si ritroverà a dividersi in indagini parallele. Peterkin scopre che l’investigatore incaricato per risolvere il caso è lo stesso nome presente sulla cartella clinica scomparsa: Horatio Parker. Con questo nuovo elemento la trama si complica, collegando un caso irrisolto di diversi anni prima con l’omicidio di Benson.
Man mano che si procede con l’indagine, si fanno sempre più forti i sospetti nei confronti dei membri del “Britannia”, gentiluomini si, ma pieni di segreti. Christopher Huang, con i misteri che ruotano intorno all’omicidio, le ambientazioni sapientemente descritte e personaggi ben caratterizzati, mostra una certa eleganza nello stile anche se, a volte, il ritmo rallenta perdendosi in dettagli che portano il lettore a perdere il filo del discorso.
In “L’assassinio di un gentiluomo” i dialoghi tra i personaggi rispecchiano esattamente lo stile di quegli anni, le descrizioni delle atmosfere e dei luoghi sono affascinanti, l’insieme è molto raffinato ma va a penalizzare un po’ l’intreccio. Nella fase delle indagini si procede per ipotesi generiche, così al lettore manca l’adrenalina da risoluzione del caso attraverso indizi e prove nel corso dei capitoli. Alla fine dell’ultimo capitolo Christopher Huang inserisce una parte dedicata ai cenni storici e piccole curiosità, tra cui un omaggio ad Anthony Trollope.
Traduzione: Lucia Rebuscini
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Christopher Huang è cresciuto a Singapore. Si è trasferito in Canada per studiare Architettura e dopo qualche tempo ha deciso di stabilirsi definitivamente a Montreal. La strana morte di Sir Lawrence Linwood è stato il suo primo romanzo pubblicato in Italia, edito da Newton Compton Editori nel 2024 (QUI trovate la nostra recensione).