Belle di notte di Marzia Coluccelli

Belle di notte
Un podcast che illumina le ombre delle vittime in un'indagine che sfiora l'abisso dell'empatia umana.

Belle di notte

Recensione di: Ilaria Ambrosi

TRAMA:

Il giornalista d’inchiesta Felice Bacco, nel suo Podcast true crime Belle di notte, racconta delitti efferati facendo conoscere la vita delle vittime. Il loro punto di vista. Nella sua narrazione le protagoniste sono loro. Mentre si trova nel paese di Golasecca, per fare ricerche su macabri omicidi compiuti anni prima nella zona, Felice si imbatte in un nuovo caso; il cadavere di Lara, una ventinovenne disoccupata, viene trovato ai bordi della carreggiata. Il caso sembra un incidente, ma Felice non si dà per vinto, seppure il commissario Valdi, con cui presto si scontra, bolla le sue ricostruzioni come fantasie giornalistiche.

RECENSIONE:

Con Belle di notte Marzia Coluccelli entra nel panorama del true crime con un approccio fresco e necessario. In un genere spesso dominato da profili criminali carismatici, Belle di notte inverte la prospettiva. Qui le vittime non sono ombre evanescenti, sono al centro: il podcast del protagonista diventa lo strumento per restituire loro dignità. Marzia Coluccelli, con la sua penna precisa, ci guida in un’indagine che mescola giornalismo e introspezione. Non è solo un racconto di delitti, è un’esplorazione del dolore altrui.

La storia ruota intorno a Felice Bacco, giornalista d’inchiesta con un talento inquietante: rivive le emozioni delle vittime. Questo lo rende empatico, ma allo stesso tempo lo distrugge. A Golasecca, un piccolo paese avvolto da nebbie e silenzi, Felice indaga su omicidi passati. L’aria è densa di segreti, le location evocano un’Italia rurale dimenticata: strade deserte, case isolate. La morte di Lara irrompe come un fulmine. Una giovane disoccupata trovata ai bordi della carreggiata. Sembra un incidente banale, ma Felice vede oltre, sospetta un omicidio camuffato.

Il commissario Valdi rappresenta l’ordine istituzionale: pragmatico, ostile, bolla Bacco come visionario. I personaggi sono delineati con tocchi essenziali: Felice è tormentato, dipendente da pillole e alcol; Lara emerge postuma attraverso le ricerche del giornalista: una vita fragile, marchiata dalla precarietà. Marzia Coluccelli dosa i dettagli ed evita il sensazionalismo e anche i personaggi secondari risultano credibili e legati alla trama.

Il punto di forza di Belle di notte è il formato del podcast. Non è un semplice artificio narrativo. È l’elemento vitale del racconto. Marzia Coluccelli alterna episodi registrati, indagini e riflessioni personali, creando un ritmo fluido e avvincente. La narrazione si muove tra presente e flashback, mantenendo alta la tensione. L’empatia di Felice dona una profondità psicologica che arricchisce la storia. Non è un eroe invincibile, ma un uomo fragile, e questo lo rende reale. La prosa è limpida, con frasi concise e immagini evocative. Golasecca si trasforma in un’entità viva, simbolo di una provincia dove il male si nasconde nella quotidianità.

Ci sono, però, alcune debolezze. Il racconto, lungo solo 34 pagine, lascia alcune sottotrame appena accennate. Il contrasto tra Felice e Valdi, per esempio, avrebbe potuto svilupparsi in un confronto più intenso. La brevità limita l’espansione della suspense, elemento chiave del genere. Marzia Coluccelli sceglie di privilegiare l’introspezione rispetto ai colpi di scena: è una decisione consapevole, ma lascia il lettore con un senso di incompiutezza.

Il finale è rapido, ma ben calibrato e chiude le linee narrative senza forzature. Felice affronta i propri tormenti interiori, il caso di Lara si risolve in modo amaro, senza celebrazioni. Marzia Coluccelli opta per un epilogo realistico, fedele allo spirito del true crime. L’effetto è un senso di inquietudine che persiste.

In conclusione, Belle di notte è un’opera di valore per Marzia Coluccelli. Il racconto sovverte le convenzioni del genere, dando voce a chi è stato dimenticato. È una lettura breve ma intensa, perfetta per chi ama thriller che esplorano l’animo umano oltre il crimine.

Editore: Delos Digital

Pagine: 34

Anno di pubblicazione: 2024

AUTRICE:

Marzia Coluccelli

Marzia Coluccelli è nata a Milano, dove vive e lavora come grafica pubblicitaria. Assidua lettrice e appassionata di cinema, è nel processo creativo della narrativa che trae il massimo appagamento. Nel 2019 il suo racconto 25 minuti viene pubblicato all’interno del volume Non è una questione di genere, edito da Pequod. Nel 2021 vince il Premio Writers Magazine Italia. Nel 2023 è finalista al Premio Gran Giallo Città di Cattolica e al Premio NeRoma. (https://delos.digital/autore/1316/marzia-coluccelli)

Condividi questo articolo:

Potrebbero interessarti anche: