Scacco al re di William Bavone

Scacco al re
“Non esiste la condizionale nella vita, quando è destinata a finire non ci sono attenuanti per ammorbidire la sentenza”

Scacco al re

Recensione di  Alessandra Boschini

TRAMA:

Vincenzo, Monia e Diego sono una famiglia felice. Lui lavora in banca, lei è una interior designer di successo e Diego sta decidendo il proprio percorso universitario. Tutto perfetto, fino a quando Vincenzo inizia una partita a scacchi online con un misterioso avversario, Faber37. Mossa dopo mossa, il gioco si sposta presto dal computer alla vita vera, e ogni errore ha conseguenze paurosamente reali.

L’ispettore Nico De Luca, invece, è alle prese con diversi casi e un nuovo membro della squadra suo fan: il giovane Filippo De Vitis. Il Salentino Albino si muoverà tra delitti passionali e sparizioni misteriose, ma qualcosa lo spinge a interessarsi alle vicende di Vincenzo. Il tempo stringe, la partita a scacchi sta volgendo alla fine. Chi vincerà tra la vita e la morte?

RECENSIONE:

William Bavone torna nella Bologna del suo ispettore Nico de Luca, il “salentino albino” che abbiamo conosciuto ne “Il morso del varano” un personaggio profondamente umano, coscienzioso, dal passato che torna spesso a turbarlo ma forte nel tentativo di relegare i brutti pensieri in un angolo della mente.

In “Scacco al re” William Bavone muove i protagonisti come i pezzi su una scacchiera, tanto che ognuno è rappresentato da un suo elemento. Così, mentre l’ispettore De Luca, il Cavallo, è alle prese con alcuni omicidi che sconvolgono la città, Bavone ci presenta la famiglia di Vincenzo Galimberti, il Re Bianco. Impiegato amministrativo di un piccolo istituto bancario, “solo un nome e un’etichetta sulla scrivania”, una vita piatta e scialba mentre la moglie Monia, la Regina, quarantenne interior design nutre rimpianti per la giovinezza e il figlio Diego, l’Alfiere, tenta di cercare la propria strada e una facoltà che gli susciti interesse.

La loro routine viene presto sconvolta e ribaltata quando Vincenzo, per combattere la monotonia di giorni sempre uguali, scarica un’app e inizia a giocare a scacchi online. Celato dietro l’username Faber 73, riceve presto l’invito a un duello esaltante, il suo sfidante, Faber 37, sembra metterlo alla prova in ogni modo.

Con lentezza, calma e metodo si fa vivo ogni qualvolta sul cellulare di Vincenzo appare la spunta blu: la sua attenzione e i pensieri diventano ossessivi, maniacali, tanto da estraniarlo dalla realtà. Finisce così in un assurdo vortice che inghiotte le sue giornate rendendolo paranoico. Al lavoro si sente spiato e in famiglia l’equilibrio si sfalda mentre strane cose accadono a lui e ai familiari, minacciando il suo equilibrio psichico.

Ben presto i destini dell’ispettore De Luca e di Vincenzo sono destinati a incrociarsi; in una Bologna riconoscibile e autentica, si gioca una partita in cui la posta in gioco si fa sempre più alta e pericolosa. Alla tradizione dei giallisti che omaggiano il capoluogo emiliano, da Machiavelli a Lucarelli, si aggiunge la voce di William Bavone che con le sue trame ben congegnate riesce a intrattenere il lettore avvolgendolo in un ritmo crescente e coinvolgente.

I personaggi di questa storia sono umani e credibili, fragili e vulnerabili, non ci sono eroi ma impiegati di banca che aspettano la pausa caffè come i carcerati l’ora d’aria, ci sono donne che temono di invecchiare e poi c’è chi cova una vendetta crudele e perfida che mira a dare “Scacco al re”.

La scrittura di Bavone non trascura una vena ironica che accompagna la cupezza della storia rendendola ancora più intrigante mentre ogni capitolo sembra avere una sua colonna sonora, brani volti ad assecondare le mosse dei personaggi. Una partita giocata ben oltre la scacchiera e William Bavone sembra voler usare la metafora del bene e del male con quelle tessere bianche e nere su cui ha tracciato la storia, lo yin e lo yang a regolare le azioni umane portando il lettore verso un finale prevedibile ma non scontato.

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 256

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE: 

William Bavone, classe 1982, è salentino di nascita e parmense d’adozione. Laureato in Economia, ha al suo attivo saggi di geopolitica, romanzi, novelle per bambini e vari racconti inseriti in diverse antologie e pubblicati singolarmente. Il noir Falena è una delle sue ultime sperimentazioni mentre “Il morso del varano” è il suo primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.

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