L’insalvabile di Fulvio Ervas

L'insalvabile
“La bellezza non è la cura. Lo è conservarla”

L’insalvabile

Recensione di: Alessandra Boschini

TRAMA: 

Quando una notte un equipaggio di vogatori trova il corpo senza vita di un giovane che galleggia nella laguna veneziana, viene chiamata l’ispettrice Luana Bertelli. La vittima è Tommaso Vianello, brillante ricercatore universitario noto per il suo attivismo contro il degrado della città. Ciò che sembrava un tragico incidente, però, si rivela ben presto un omicidio. Ma chi poteva volerlo morto?

Seguendo una scia di labili indizi, Luana comincia a indagare, affiancata dall’agente Marchiori, giovane e meticoloso, mentre il burbero commissario Finzi cerca di tenerla sotto controllo. Per risolvere il caso, l’ispettrice dovrà fare i conti con il lato oscuro di Venezia, tra giochi di potere, corruzione e un sistema che inghiotte chiunque osi mettersi di traverso. Le sue ricerche la porteranno sulle tracce di una rete di affari torbidi che coinvolge figure insospettabili, mentre qualcuno pare essere disposto a tutto pur di farla tacere.

Luana, però, non è il tipo da arrendersi: mossa da una determinazione feroce, scaverà fino in fondo, rischiando la sua stessa vita pur di portare alla luce la verità. In un crescendo di tensione, tra inseguimenti notturni, misteriosi testimoni, documenti segreti e colpi di scena, la sua indagine, rimestando nel cuore oscuro della città lagunare, si trasforma in una lotta contro il tempo.

RECENSIONE: 

Dopo la fortunata serie dell’ispettore Stucky, diventata anche una serie TV, Fulvio Ervas torna al suo pubblico con un nuovo personaggio, l’ispettrice Luana Bertelli: capelli corti, fisico atletico, occhi chiari “sempre luminosi anche quando si infuria, emana energia” è un vero e proprio vulcano. Nata tra le nebbie polesane, è spesso presa da un’aggressività che fatica a contenere, sagace e intuitiva si immerge completamente nelle indagini, domanda e ascolta. “Le indagini hanno sempre fame” ed è quella fame che divora e preme come un’ossessione che fa dell’ispettrice Bertelli un segugio a caccia di indizi.

Gli indizi e le piste su cui lavorare sono diverse perché l’omicidio di Tommaso Vianello, un giovane e brillante ricercatore laureatosi a Cà Foscari, ha scosso la popolazione di Venezia. Proprio la città lagunare, che tutto il mondo ci invidia, è la vera e incontrastata star de L’insalvabile,  quella che Vianello e i suoi amici tentano di salvare dall’overtourisml’orda turistica che la snerva, la consuma, le fa venire la demenza senile. Venezia sprofonderà come una sorta di Atlantide diroccata. Lo sanno tuti quelli che la studiano. Ma nessuno si sta preparando , tutti s’affrettano a mangiarla.

Hanno creato persino un sito, “Pantegania” in cui raccontano, attraverso fotografie e testimonianze,  la violenza e i soprusi che la città sta subendo, trattata come una grande fogna. Il forte idealismo di Pantegania sta forse danneggiando qualcuno? Oppure è la sfera privata di Vianello a dover essere passata al setaccio? Fulvio Ervas ne “L’insalvabile” costruisce una trama perfetta, coinvolgente, straordinaria, la sviluppa e la dipana usando un linguaggio emozionale, figurato, ricco di metafore e colorato da qualche pennellata dialettale.

I personaggi sono autentici e sinceri proprio perché risultano essere imperfetti: sbagliano e s’arrabiano, sono violenti ma onesti, leali e incoerenti. Fulvio Ervas ci sa fare con le parole, le pagine di “L’insalvabile” sembrano pennellate intense mentre descrive Venezia e la laguna che la circonda, ce la rende viva e reale in ogni vibrazione, onda, sfumatura e riflesso.

“L’insalvabile” non è solo un noir, neanche solo un’indagine serrata che tiene il lettore col fiato sospeso, è una vera e propria immersione in una storia che coinvolge i sensi, è un grido di allarme, un quadro emozionante, una finestra aperta su ciò che è davvero insalvabile. 

EDITORE: Marsilio farfalle

PAGINE: 336

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Fulvio Ervas

Fulvio Ervas esordisce nel panorama letterario nel 1999, quando con la sorella Luisa Carnielli, vince ex aequo con Paola Mastrocola la XII edizione del premio Italo Calvino con il racconto La lotteria. Il volume verrà dato alle stampe solo nel 2005 (e a figurare come unica autrice è sempre la sorella) con l’editore Marcos y Marcos, al quale Fulvio resterà sempre legato. Nel 2006 pubblica, ancora con la sorella, Commesse di Treviso: è il primo di una serie di romanzi ambientati nel Nordest che vedono come protagonista l’ispettore Stucky.

Ai gialli l’autore alterna opere di vario genere, come Succulente (2007 terza opera nata dal sodalizio con Luisa), Follia docente (2009) ispirato alla sua esperienza da professore di scienze naturali e Se ti abbraccio non aver paura (2012), che racconta l’avventuroso viaggio di Franco e Andrea Antonello, padre e figlio autistico ed è stato tradotto in 9 lingue e ha ricevuto numerosi premi (tra i quali, il Anima e il Viadana giovani, Libro dell’anno 2012 degli ascoltatori di Fahrenheit Rai. A questi si aggiungono, fra gli altri, Tu non tacere (un romanzo che riguarda salute e sistema sanitario prendendo spunto da una storia vera) e Nonnitudine.

Condividi questo articolo:

Potrebbero interessarti anche: