Condanna a morte
Recensione di: Alessandra Colombo
TRAMA:
In una casamatta della Seconda Guerra Mondiale, lungo il canale di Bridgwater e Taunton, viene scoperto il corpo di un anziano avvolto nel mistero più che nell’ombra del suo rifugio. Senza movente apparente e privo di sospetti evidenti, l’ispettore di polizia Nick Dixon dà il via a un’indagine che promette di essere tutto tranne che ordinaria.
Ogni indizio sul passato della vittima sembra trascinare Dixon sempre più a fondo, portandolo dalle oscure cavità delle grotte del Somerset fino ad emergere nei corridoi segreti del potere governativo.
Qui, dove le verità sono sepolte sotto strati di segreti, potrebbe essere in atto una cospirazione militare in grado di scuotere le fondamenta del paese.
Con un muro di silenzio di fronte a lui e un assassino sempre un passo avanti, l’ispettore Dixon dovrà decifrare un enigma pericoloso, smascherando una trama letale prima che il silenzio diventi eterno e il colpevole svanisca nell’ombra.
RECENSIONE:
Torna in libreria Damien Boyd, con il sesto capitolo delle indagini del detective Nick Dixon “Condanna a morte”, pubblicato da Indomitus Publishing. Il nostro sito si è già espresso sullo stile narrativo di Boyd con la recensione del precedente romanzo “Quello che nascondono le acque”.
L’ambientazione di questo sesto capitolo rimane il Somerset, terra descritta con abilità per far percepire al lettore tutto il suo fascino. Dixon, dopo le precedenti indagini, continua a vivere nel suo cottage con la fidanzata Jane e il cane Monty: “La sua vita non è segnata da ambizione e carriera, ma dal senso del dovere. È onesto, leale, coraggioso e determinato”.
Questa volta il dovere lo porta su una scena del crimine molto particolare e fuori dall’ordinario: il cadavere ignoto infatti viene rinvenuto in un vecchio bunker della Seconda Guerra Mondiale, senza apparenti indizi e moventi. Dixon e la squadra operativa iniziano a indagare e si trovano subito catturati da un vortice di informazioni che li trascina indietro nel tempo, nel cuore della guerra delle Falkland, tra segreti, scottanti rivelazioni e macchinazioni delle più alte sfere governative.
Eventi apparentemente scollegati dal presente, come l’affondamento della Sir Galahad – una nave da sbarco della Royal Fleet Auxiliary, affondata durante la Guerra delle Falkland l’8 giugno 1982 da un attacco aereo argentino che causò la morte di 48 uomini – come possono avere effetti ancora oggi? La verità sembra sepolta nel passato, ma presto Dixon scopre che nelle profonde Gole di Cheddar, di sepolto c’è ben altro, non solo la verità.
“Condanna a morte” rinnova nel lettore la sensazione che Damien Boyd sia maestro del genere giallo investigativo, con uno stile di scrittura coinvolgente, nitido, preciso, ricco di descrizioni minuziose e soprattutto con perfetta conoscenza delle procedure di indagine e delle dinamiche investigative, grazie anche al suo passato da avvocato. Sono tutti casi che si adatterebbero perfettamente alla trasposizione in una serie TV.
I personaggi sempre credibili, agiscono in modo realistico e sono ben caratterizzati.
Le pagine scorrono alternando analisi dei fatti, dei sospettati e dei moventi, con colpi di scena bilanciati e coordinamento delle informazioni raccolte.
I casi investigativi dell’ispettore Dixon, narrati nella serie di cui fa parte “Condanna a morte”, si confermano adatti agli amanti del giallo e del thriller poliziesco, dove ogni singolo caso trasporta il lettore in questioni ed eventi ben più ampi del singolo omicidio. Come i casi precedenti merita sicuramente una valutazione positiva.
Editore: Indomitus Publishing
Pagine: 375
Anno di pubblicazione: 2025
Traduzione: Maria Pia Smiths-Jacob
AUTORE:

Damien Boyd è un ex avvocato diventato scrittore di romanzi polizieschi. Grazie alla sua vasta esperienza in diritto penale e a un periodo nel Crown Prosecution Service, Damien scrive thriller polizieschi dal ritmo serrato con protagonista l’ispettore Nick Dixon.