Senza lasciare traccia – Umberto Brindani

Senza lasciare traccia
“Io sono analogico, anzi un giurassico. Mi rendo conto di essere membro di una specie in via d’estinzione, e ciò mi rende felice. Diciamo che è una sorta di ribellione silenziosa alla modernità."

Senza lasciare traccia

Recensione di: Stefania Porro

TRAMA:

Un uomo si sveglia in una stanza buia. Sente solo l’odore pungente della muffa e la nuca che pulsa costretta in una morsa. Non sa dove si trova né come sia finito in quella situazione. Poi, una luce giallastra squarcia l’oscurità. Una voce profonda gli sussurra due parole soltanto: «Ben svegliato». Intanto, nella frenetica Milano di oggi, Pierfrancesco Balzani prova a rimanere a galla. Ex firma temuta e rispettata, Pier è un giornalista sessantenne a un passo dalla pensione, confinato nella redazione di un magazine qualunque.

La sua unica certezza è Rossana. Un amore clandestino il loro – giornalista lui, pubblico ministero lei – che è nato tra i corridoi del Palazzo di Giustizia durante un’inchiesta per corruzione. Ma, all’improvviso, Rossana scompare nel nulla. Nessun messaggio, nessun cuoricino, nessun vocale. Solo silenzio. Sperando di ritrovarla, Pier si lancia in un’indagine non autorizzata tra ombre giudiziarie, morti sospette e un passato che è pronto a tornare.

Ad accompagnarlo una squadra d’eccezione: Ghigo, cinico collega e compagno di bevute; Rovella, il nerboruto assistente-bodyguard di Rossana; Tecla Aldobrandini, avvocata tenace con una chioma alla Angela Davis; e il Bomba, una guardia giurata venezuelana dal gancio destro portentoso. Con uno stile ironico e teso come una lama, “Senza lasciare traccia” è una continua corsa contro il tempo in cui si intrecciano suspense e satira, verità e menzogna, amore e ossessione.

RECENSIONE:

Senza lasciare traccia” è un romanzo avvincente, che invoglia alla lettura fin dalle prime pagine grazie alla scrittura scorrevole e ai capitoli brevi, perfetti per mantenere alta l’attenzione e dare ritmo alla storia.

Umberto Brindani costruisce una trama ben strutturata, che alterna indagine, riflessione e ironia, anche se in alcuni passaggi la vicenda risulta un po’ forzata e poco credibile.

Il libro può essere considerato un seguito di Suicidio imperfetto”, poiché ritroviamo il giornalista Pierfrancesco Balzani, ma è in realtà autoconclusivo e può essere apprezzato anche senza conoscere gli eventi del volume precedente.

Balzani è un protagonista riuscito, simpatico nella sua naturale autoironia e nello scetticismo che lo contraddistingue, ma a tratti appare un po’ debole, come se fosse consapevole della propria decadenza e ironizzasse su sé stesso per non affondare del tutto. Forse questo fa parte del suo fascino, ma ne sottolinea il lato malinconico.

La scelta della narrazione in prima persona aiuta molto a entrare nella sua testa e a comprenderne pensieri, timori e cinismo. Tuttavia, questo punto di vista limita la possibilità di conoscere meglio gli altri personaggi della squadra di investigatori improvvisati, che restano sullo sfondo e avrebbero meritato, forse, più spazio.

Uno dei temi più interessanti del romanzo è la nostalgia dei vecchi tempi, in particolare legata al mondo del giornalismo. Si sente che Brindani conosce bene quell’ambiente: ne parla con precisione, ma anche con dolcezza mista a disincanto, come chi guarda indietro con affetto a un mestiere che non è più lo stesso.

Nel libro ci sono molte citazioni di autori, registi, politici e personaggi storici: personalmente l’ho trovata una scelta stilistica curiosa ma pertinente, tuttavia potrebbero venir percepite come artificiose ed eccessivamente ridondanti.

Nel complesso, “Senza lasciare traccia” è un romanzo godibile, intelligente e ben scritto, che unisce il piacere dell’indagine al tono nostalgico di chi osserva un mondo che cambia, senza più riconoscerlo del tutto.

Traduzione: /

Editore: Piemme

Pagine: 224

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:    

     

Umberto Brindani

Umberto Brindani (Busseto, 4 aprile 1958) è un giornalista italiano. Laureato in Filosofia all’Università di Bologna, ha iniziato la carriera collaborando con Il Mulino e La Gazzetta di Parma. Dopo l’Istituto di Giornalismo di Milano, ha lavorato per Espansione, Italia – Oggi e Panorama, dove è stato condirettore.

Ha diretto Gente, Chi, TV Sorrisi e Canzoni e, dal 2010 al 2022, il settimanale Oggi.

Nel 2023 è tornato alla guida di Gente, edito da Hearst.

Ha pubblicato il libro Elogio dell’uomo perbene nel 2012, Suicidio imperfetto nel 2024 e Senza lasciare traccia, il suo ultimo romanzo.

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