Bordell per nagòtt
TRAMA:
Una nuova indagine per gli investigatori del Bar William. L’idraulico Pino, il virile gommista Marietto, il barista Viliam, il di lui padre Socrate, la “buttafuori” Edmonda de Amicis… una banda di mal traa insema, un manipolo di investigatori dilettanti, che indagano decisi a portare a casa il risultato a ogni costo. La Eddy è sotto ricatto! Chi avrà scoperto il suo segreto? E cosa vogliono da lei? Mentre i nostri eroi indagano sulla morte sospetta di Rosolino Pochintesta, trovato cadavere nel Ticino, un misterioso giocatore li trascina in una rocambolesca caccia al tesoro in una vivace Milano degli anni Ottanta.
RECENSIONE:
Paola Varalli, nel suo ultimo libro Bordell per nagott ci riporta nella Milano degli anni Ottanta, quella delle cabine telefoniche, dei giornali di carta e delle serate al bar che diventano salotti letterari di quartiere. Un’ambientazione piena di nostalgia; una Milano viva e vera, con tutti i suoi difetti, le sue bellezze e quella sana dose di disincanto che fa da colonna sonora alla città del panettone e del risotto giallo.
Un cosy discretamente scritto con personaggi e dialoghi talmente surreali da sembrare veri, con un faro su abitudini e mestieri di quasi quaranta anni fa.
Leggera (forse troppo) e divertente, la vicenda ruota attorno al bar William (pronunciato Viliam, alla milanese) e ai suoi affezionati frequentatori, nonché investigatori «casalinghi». Viliam, il proprietario, lavora come barista nel suo bar: due vetrine sulla via Paolo Lomazzo, traversa di Paolo Sarpi, nel cuore della Chinatown meneghina. La sua principale caratteristica? La «manina corta», ovvero una certa tendenza alla spilorceria: insieme all’aperitivo, quanto di meno «marketing oriented» esista, il nostro barman serve olive contate e patatine della stagione precedente.
Per fortuna, a equilibrare l’offerta del locale ci pensa Socrate, il padre del Viliam, famoso per le sue polente, i brasati, i risotti alla milanese e le tagliatelle al sugo, annaffiati da abbondanti bicchieri di vino rosso. Affezionati clienti e amici sono il Marietto, virile gommista in tuta blu, il cosiddetto «toni» degli operai milanesi e Pino, idraulico fidanzato con Ornella, anche lui abbigliato con il «toni» d’ordinanza.
Paola Varalli ci guida verso il vero fulcro del romanzo, che non è il mistero in sé, ma un teatro di figure improponibili però ben amalgamate che si improvvisano detective fino a giungere alla soluzione del caso (ma sarebbe meglio dire “del malinteso”).
Non troverete un giallo serrato od adrenalinico, con indagini intricate e tensione fino all’ultima pagina, ma una storia semplice, benché tutt’altro che superficiale, che vi strapperà molti sorrisi e vi cullerà con il dialetto milanese.
Editore: Todaro
Pagine: 194
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Paola Varalli nasce a Sesto Calende in provincia di Varese, sul Lago Maggiore, e vive a Milano. Di professione architetto, progetta stand fieristici e scrive per passione. Ha pubblicato due gialli con Fratelli Frilli Editori: Incroci obbligati (2017) e L’antiquario del Garegnano (2019) ambientati a Milano. Con Oakmond Publishing, solo in ebook, la raccolta di racconti: Trilogia Milanese. È stata finalista e menzionata al Garfagnana e a Giallo Garda. Ha racconti sparsi su varie antologie. (Frilli e non.). Il romanzo Incroci Obbligati ha vinto nel 2005 il concorso Delitto d’autore – indetto da ACSI Lucca.