Ogni nostro castigo – Fabrizio Roncone

Ogni nostro castigo
“Roma concilia la benedizione Urbi et Orbi con la carbonara. Il crocifisso con il bancomat. L’ostia con la cocaina. La carità con la corruzione.“.

Ogni nostro castigo

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA: L’inverno sta finendo e il Carnevale arriva a Roma sotto una pioggia incessante che minaccia di far esondare il Tevere. Un pomeriggio, una giovane e splendida americana varca la soglia della vineria Mezzolitro, dietro Campo de’ Fiori, per raccontare a Marco Paraldi una storia antica e avvincente. Travolto da stupore e curiosità, e sempre sensibile al fascino femminile, l’ex cronista diventato vinaio si ritrova così invischiato in un’indagine che non ha cercato, ma alla quale non può sottrarsi.

Nel tentativo di svelare il mistero che avvolge la giovane donna, si addentrerà, sfidando i lampi di un diluvio che non dà tregua, nei fantasmagorici e pericolosi labirinti della città eterna: tra circoli esclusivi dove si decidono affari e carriere e periferie dimenticate nelle quali si sopravvive con espedienti e minacce, tra sfarzose feste in maschera organizzate nei tenebrosi palazzi del centro storico e il Transatlantico di Montecitorio, luogo di ambizioni sfrenate, in cui il bene e il male si sovrappongono, fino a diventare indistinguibili.

Accompagnato da Chicca, la principessa romana che si ostina ad amarlo, in questa inchiesta Paraldi incontrerà figure tormentate e ambigue come il giovane figlio di un potente uomo di legge con troppi segreti, un talentuoso calciatore marocchino che nasconde la propria identità per resistere in un ambiente ostile, una donna intrappolata in un gioco di ricatti e violenze e un mago che raccoglie confidenze compromettenti.

RECENSIONE:

Con “Ogni nostro castigo” Fabrizio Roncone ci regala una nuova avventura di Marco Paraldi che, a parere di chi scrive, entra nel novero dei protagonisti più riusciti di questa stagione di giallisti, insieme al vicequestore Rocco Schiavone di Antonio Manzini ed all’autore televisivo Carlo Monterossi di Alessandro Robecchi. Bel giallo, scritto bene, personaggi credibili anche se un tantino stereotipati, ma con una narrazione di Roma seducente ed assai veritiera. D’altra parte Fabrizio Roncone è riconosciuto come uno dei migliori cronisti d’Italia.

La trama prende avvio in una Roma invernale, sotto la pioggia e in attesa del Carnevale, una città decadente eppure ancora vitale. Marco Paraldi, ex cronista “epurato” dai giornali per aver sfidato i poteri forti, si reinventa vinaio in una vineria di Campo de’ Fiori, la Mezzolitro, dove gestisce bottiglie, conversazioni e confidenze, in compagnia di amici fedeli, di colleghi e personaggi che attraversano la città eterna.

Una sera entra una turista americana: la sua comparsa e la sua successiva sparizione scatenano un’indagine che trascina Paraldi in una vicenda più grande di lui. A questo si intrecciano altre storie: il dramma di una ragazza di colore intrappolata in una forma di schiavitù moderna, i segreti di personaggi che si muovono tra i palazzi del potere e le zone d’ombra di Roma.

Marco Paraldi divide la scena con la città eterna: disincantato ma non cinico, idealista nonostante le disillusioni, insofferente verso chi ostenta, chi evade, chi sfrutta e chi non rispetta. Intorno a lui si muovono personaggi vivi, mai banali: Chicca, la compagna della Roma che conta, che lo ama e lo mette alla prova; amici con cui condivide il rito delle cene del martedì e la passione per la Roma; figure ambigue che rappresentano il lato oscuro della città, spesso non del tutto malvagi ma comunque complici di un sistema corrotto.

I temi che emergono sono molteplici: la ricerca della verità come bene prezioso e raro, la colpa che accompagna ogni nostra scelta, il potere che corrompe e che si traveste, le nuove forme di schiavitù che il nostro tempo preferisce non vedere.

E poi Roma, che non è solo scenario ma vera protagonista: con i suoi vicoli, i suoi palazzi decadenti, le sue chiese, i suoi contrasti di lusso e miseria. Una città che seduce, che perdona, che corrompe, che ammalia, ma che conserva sempre un fascino impossibile da cancellare.

Lo stile di Fabrizio Roncone, asciutto e diretto, regala ritmo e tensione, senza rinunciare a pause di riflessione. Dialoghi e descrizioni si alternano con grande efficacia ed i personaggi secondari non sono mai piatti, anche gli antagonisti hanno motivazioni e spigoli che li rendono credibili. 

Marco Paraldi si conferma un protagonista imperfetto ma necessario, un uomo che resiste alle lusinghe di una società compromessa e che continua a credere in un codice morale personale, pur sapendo che non basterà a cambiare il mondo.

“Ogni nostro castigo” è un giallo godibile, agile ed intenso, che si risolve in un finale ben orchestrato. Un epilogo che è funzionale a rafforzare il vero scopo dell’autore: indagare e scavare, con rigore giornalistico, il dietro le quinte dell’azione criminosa.

Da leggere!

Editore: Marsilio

Pagine: 240

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Fabrizio Roncone

Fabrizio Roncone è inviato speciale del Corriere della Sera. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo il saggio politico Razza poltrona (Solferino 2021) e, insieme ad Aldo Cazzullo, il giallo Peccati immortali (Mondadori 2019). Per Marsilio sono usciti Non farmi male (2022, premio NebbiaGialla), Il potere di uccidere (2023) e La paura ti trova (2025), tutti appartenenti alla serie con protagonista Paraldi.

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