La donna della camera numero 11
TRAMA:
Lo Blacklock non vede l’ora di tornare al giornalismo: dopo tre anni di stop, tra maternità e pandemia, è pronta a rilanciare la sua carriera. L’occasione perfetta sembra arrivare con l’invito per la presentazione alla stampa di un lussuoso hotel svizzero di proprietà dello schivo miliardario Marcus Leidmann. Lo chalet sulle rive del lago di Ginevra è tutto ciò che Lo ha sempre sognato, e spera di riuscire a ottenere un’intervista con Marcus. Purtroppo, lui si rivela ancora più sfuggente di quanto la sua fama lasci intendere.
Quando Lo riceve una telefonata a tarda notte che la invita a raggiungere la stanza d’albergo di Marcus, accetta nonostante qualche esitazione. Ma ad accoglierla trova una donna che afferma di essere l’amante di Marcus, e che si trova in pericolo di vita. Quello che segue è un emozionante gioco del gatto col topo attraverso l’Europa, che costringerà Lo a chiedersi fino a che punto sia disposta a spingersi per salvare questa donna… e se possa davvero fidarsi di lei.
RECENSIONE:
La donna della camera numero 11 conferma la capacità di Ruth Ware di costruire thriller scorrevoli e ricchi di tensione, pur senza ambire a diventare pietre miliari del genere.
Protagonista è Laura (detta Lo) Blacklock, la giornalista che abbiamo imparato a conoscere nel precedente romanzo “La donna della cabina numero 10”. Lo tenta di riaffacciarsi nel mondo del lavoro dopo tre anni in cui è rimasta ferma fra maternità e pandemia, un periodo che l’ha resa più vulnerabile, ma anche più determinata a dimostrare il proprio valore. L’occasione arriva quando viene invitata alla presentazione esclusiva di un nuovo hotel di lusso sul lago di Ginevra, proprietà dell’enigmatico miliardario Marcus Leidmann. Lo chalet è un luogo irresistibile per chiunque ami l’atmosfera alpina mescolata al glamour internazionale, e Lo spera di ottenere l’agognata intervista con il proprietario.
Ruth Ware (di cui potete leggere una nostra intervista qui) apre la vicenda con un ritmo quieto ma carico di attese: l’ambiente elegante, la stampa radunata, la figura sfuggente di Leidmann.
L’autrice è abile nel far percepire che sotto la superficie patinata qualcosa non torna, e questo prepara il terreno al momento chiave: la telefonata notturna che invita Lo a raggiungere la stanza dell’imprenditore.
Da qui la narrazione cambia passo. Al posto di Marcus, Lo trova una donna misteriosa che afferma di essere la sua amante e di trovarsi in serio pericolo.
La richiesta d’aiuto della sconosciuta (che poi si scoprirà essere una vecchia conoscenza di Lo) dà avvio a un intreccio che si estende ben oltre la cornice svizzera, in un inseguimento attraverso l’Europa dove nulla è davvero ciò che sembra.
La protagonista diventa così pedina e giocatrice allo stesso tempo in un pericoloso gioco del gatto e del topo. Ware tratteggia in modo efficace la paranoia crescente di Lo, il suo oscillare tra il desiderio di salvare la donna e il dubbio costante di essere manipolata. L’elemento psicologico è forse la parte più riuscita del romanzo: la tensione nasce meno dagli eventi spettacolari e più dall’incertezza morale, dalla domanda che accompagna ogni capitolo — di chi fidarsi davvero?
Detto ciò, lo stile di Ruth Ware in questo romanzo appare più essenziale che raffinato. La prosa è semplice, a tratti ripetitiva, e alcune svolte narrative risultano poco originali. Chi cerca un thriller complesso o letterariamente ambizioso potrebbe restare deluso. Tuttavia proprio questa linearità rende la lettura estremamente veloce: il libro si divora in poche ore, sostenuto da un ritmo costante e da cliffhanger efficaci, anche quando prevedibili.
Per concludere, La donna della camera numero 11 non è un capolavoro né il miglior titolo dell’autrice, ma funziona come intrattenimento puro.
È un thriller che fa il suo dovere: coinvolge, distrae, offre una buona dose di suspense senza richiedere troppo al lettore.
Per chi cerca una lettura avvincente ma leggera, è una scelta più che valida.
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Traduzione di: Giulio Lupieri
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Ruth Ware È una scrittrice inglese, originaria del Sussex. Dopo aver cambiato diversi lavori, ha cominciato a pubblicare romanzi diventati bestseller mondiali. I suoi libri sono tradotti in oltre quaranta lingue e tre dei suoi thriller stanno diventando dei film. La Newton Compton ha pubblicato Una ragazza speciale. The It Girl, L’inganno perfetto. Zero Days, L’ultima coppia e La donna della camera numero 11.