Tra mistero e comicità Giuseppe Sorgi ci racconta il suo giallo scozzese

Giuseppe Sorgi

Intervista a Giuseppe Sorgi

DOMANDE DI: Alessandra Colombo

SPAZIO CURATO DA: Ilaria Ambrosi

Mariano di Gesù al Princess Hotel

Buongiorno cari lettori, il graditissimo ospite del nostro spazio interviste di oggi è Giuseppe Sorgi con il suo nuovo libro Mariano di Gesù al Princess Hotel (Salani, 2025) letto e recensito dalla nostra Alessandra (Qui la recensione).

Giuseppe Sorgi, autore, regista e attore teatrale, è nato a Palermo e vive a Roma. Ha scritto anche per la tv. Nel 2016 per Salani ha pubblicato Io Vergine, tu Pesci?, da cui è tratto l’omonimo spettacolo che con grande successo è tuttora in tour. Esordisce nell’ambiente dei romanzi con Mariano di Gesù al Princess Hotel.

Lo abbiamo intervistato per parlare dei suoi personaggi e delle scelte narrative che hanno dato vita al suo romanzo giallo.

THRILLER LIFE: Nel romanzo, Mariano e Jole si ritrovano coinvolti in una serie di eventi misteriosi che li costringono a collaborare, pur essendo due soggetti molto diversi. Il loro rapporto “investigativo” è piacevole ed efficace a livello narrativo. Ha già immaginato un seguito in cui i due tornano a indagare insieme?

GIUSEPPE SORGI: Assolutamente sì, e ci sto già lavorando. Purtroppo non riesco a dedicarci tutto il tempo che vorrei perché sono nel pieno del tour teatrale, però il treno è un ottimo luogo per concentrarsi, almeno per me. Mariano e Jole forse sono destinati a vivere a lungo insieme. Chissà!

TL: Il Princess Hotel di Edimburgo è il cuore pulsante della storia, un luogo elegante e apparentemente tranquillo che diventa teatro di omicidi e rivelazioni. Cosa l’ha spinta a scegliere proprio questa terra come sfondo del romanzo? C’è un legame personale dietro la scelta di questa ambientazione?

GIUSEPPE SORGI: Amo Edimburgo, ci sono stato più volte e la trovo una città estremamente affascinante. Di personale non c’è nulla, non ho alcun legame con Edimburgo se non, avendola conosciuta, di frequentarla quando posso. È davvero sontuosa e misteriosa!

TL: Mariano è un personaggio quasi teatrale, Jole, invece, è più razionale. Ha tratto ispirazione da persone reali o incontrate tra sceneggiature teatrali per costruire questi protagonisti?

GIUSEPPE SORGI: Il mio dna autoriale per il teatro credo sia un inevitabile marchio di fabbrica. La storia all’inizio, quando mi è venuta in mente, era il soggetto per una mia commedia ma mi resi subito conto che sarebbe stato impossibile rappresentarla a teatro. Quindi ho atteso, finché mi sono convinto a farne un romanzo.

E sì, mi muovo come se i personaggi dovessero incarnarsi, come se il testo dovesse essere “recitato” e questo forse ha reso il tutto più vivo. Non riesco a non pensare ai personaggi in modo astratto, devono muoversi in carne e ossa. Che Jole sia più razionale, non so… forse lo è apparentemente, ma per lasciarsi trascinare da uno come Mariano, tanto razionale non deve essere…

TL: La sua esperienza come regista e attore teatrale ci fa pensare che Mariano di Gesù potrebbe convincere anche su un palco teatrale. Ha mai pensato di adattare il romanzo per il teatro?

GIUSEPPE SORGI: Come le ho detto, sul palco di un Teatro non credo, per motivi prettamente logistici e di produzione, non per il personaggio. Una trasposizione cinematografica, questo sì. Ma il palco di un teatro lo vedo strettino per questa storia e poi sarebbe una produzione che costerebbe un patrimonio! Al momento le dico che è più logico farne un film che non uno spettacolo teatrale.

La redazione di Thriller Life ringrazia Giuseppe Sorgi per la collaborazione.

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