Il lupo nero
TRAMA:
Non c’è pace per il capo della Sûreté Armand Gamache. Un dubbio lo tormenta. La sensazione di essersi lasciato sfuggire qualcosa lo divora. Neppure l’apparente tranquillità di Three Pines gli dà sollievo, perché un suo errore potrebbe aver messo in pericolo tutto ciò che ama. Gli uomini della polizia del Québec hanno da poco sventato un attacco terroristico e arrestato l’uomo che l’ha ideato. Ma il sollievo e la soddisfazione per il brillante risultato sono di breve durata. Gamache, quasi sordo a causa di un colpo di pistola che l’ha sfiorato, è certo che manchi un tassello.
Per questo, una volta a Three Pines, decide di proseguire le indagini. Ha pochi indizi: numeri su una cartina, diari e le parole di un morto. Ma è costretto a muoversi con cautela: se il «lupo nero» è stato così abile, se i suoi piani sono così ramificati, deve godere di complicità ad alto livello. Potrebbe rivelarsi l’avversario più sottile e pericoloso che Gamache abbia mai affrontato.
RECENSIONE:
“Il lupo nero” apre le sue prime pagine sulla tanto amata Three Pines, luogo dove, Armand Gamache capo della Sûreté dopo aver sventato un attentato terroristico nei confronti dei cittadini canadesi, sta combattendo con le conseguenze fisiche di un evento che avrebbe potuto essere ben più grave. Ma nonostante la sua sordità temporanea causata dal colpo di pistola che lo ha solo sfiorato, c’è qualcos’altro che lo inquieta: il pensiero che il complotto sventato fosse solo una piccola parte di qualcosa di ben più grande, qualcosa che deve essere scoperto e fermato prima che sia troppo tardi.
“Il lupo nero” più che un thriller è un racconto poliziesco con sfondo politico, dove ogni indizio che viene sviscerato fin nel profondo, porta a galla una verità talmente assurda da essere considerati pazzi anche solo a pensarla. Ma Armand Gamache è stato creato da Louise Penny come un personaggio forte, che non si fa distruggere da nulla, che non lascia niente di intentato pur di trovare una soluzione anche quando la situazione è più grande di lui. Soprattutto quando crede che sia un suo errore di valutazione.
Louise Penny lo ha accompagnato ad una serie di personaggi che gli fanno da spalla e che durante il racconto, fanno trasparire (grazie alla capacità dell’autrice di riuscire a mettere in maniera realistica nero su bianco i sentimenti) la forza di una famiglia, che non si limita alla sola parentela, ma a tutta una serie di personalità che si amalgamano bene con Armand stesso.
Oltre a Reine-Marie sua compagna da una vita che gli sta accanto quotidianamente, sono molto importanti Jean-Guy Beauvoi e Isabelle Lacoste. Il primo è suo vice alla Sûreté du Québec, ma anche suo genero. La seconda solo sua vice, ma amica intima. Entrambi affiancano senza risparmiarsi Armand assecondandolo e seguendolo in ogni sia idea e mossa.
Armand e i suoi capiscono che il primo attentato era solo uno specchietto per le allodole e che dietro c’è un lupo più affamato del primo.
Il “Lupo nero” non è solo un racconto, ma una possibile realtà che Louise Penny ci ha voluto prospettare e che speriamo non si avveri mai. Una realtà difficile da digerire dove la scarsità delle risorse di un paese mette in moto un lento ma inesorabile meccanismo di autotutela che solo un potere becero e marcio può concepire, aiutato dall’ignoranza di massa che spesso le nuove tecnologie diffondono come un virus incurabile.
Ha come pecca le numerose personalità soprattutto politiche che vengono citate nel racconto e delle quali Louise Penny fa dubitare il lettore che possano essere, prima l’una e poi l’altra, le responsabili del piano. Troppi nomi, troppe cariche.
Nel complesso “Il lupo nero” è un racconto godibile, ma occorre aver letto il precedente “Il lupo grigio” ( qui trovate la recensione sul nostro sito) per capire i vari collegamenti tra i personaggi e le situazioni che dal passato si ripercuotono nel nuovo racconto.
Traduttore: Letizia Sacchini e Alessandra Montrucchio
Editore: Einaudi
Pagine: 560
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Louise Penny,vincitrice di numerosi premi internazionali, è autrice di best seller che hanno raggiunto il primo posto nelle classifiche del «New York Times», «Usa Today» e «Globe and Mail». I suoi romanzi con protagonista l’ispettore capo Armand Gamache sono tradotti in 31 lingue e in Italia sono usciti per Einaudi, che della serie ha già pubblicato:
Case di vetro (2019), Il regno delle ombre (2020), Un uomo migliore (2020), I diavoli sono qui (2021), Natura morta (2022 e 2024), Una specie di follia (2022), La grazia dell’inverno (2023 e 2024), Tracce dal passato (2023), Il più crudele dei mesi (2024 e 2025), Il lupo grigio (2024), Vietato uccidere (2025) e Il lupo nero (2025). Nel 2017 le è stato assegnato l’Ordre National du Québec per i suoi contributi alla cultura canadese). Vive in un piccolo paese a sud di Montréal.