Bestie
Recensione di: Emanuela Di Novo
TRAMA:
Il notiziario si apre con un servizio da incubo: croci rovesciate, facce stravolte, flash, manette. Sono immagini d’archivio e ritraggono l’arresto di alcuni giovani metallari accusati di omicidio. Poi il collegamento passa alla diretta da un bosco nella provincia di Varese, dove è stato ritrovato un corpo. Lo stato di decomposizione è avanzato, ma nemmeno due decenni sottoterra possono aver cancellato ogni traccia. Sara, che un tempo si chiamava Bianca e che oggi vive nascosta con un figlio piccolo, lo sa.
Conosce bene i luoghi e i fatti, ha trascorso vent’anni a sperare che nessuna nuova inquadratura riportasse al centro della scena, e della sua vita, quell’inferno. E quando a bussare alla porta è la giornalista Anita Fanti, l’inferno sembra tornare davvero. La cronista ha informazioni troppo scottanti, Anita ha ragioni troppo profonde perché Sara possa rifiutarsi di parlare. Così il nastro si riavvolge sul passato di Bianca e sulla relazione con Carlo detto “Carcass”, membro della band metal che era solita praticare oscuri rituali e feroci prove di coraggio. Dal racconto però emergeranno altre insospettabili figure e movimenti rimasti nell’ombra.
Retroscena che qualcuno ha avuto e ha tuttora interesse a mantenere tali. Ideato e scritto insieme a una macchina, mescolando eclatanti casi di cronaca alla finzione narrativa, Bestie scava a fondo nel ventre dell’Italia profonda e dell’animo umano, dove le verità non hanno mai una sola faccia e le ferite dell’adolescenza sono sempre aperte.
RECENSIONE:
Bestie, pubblicato da SEM Edizioni, è un thriller che nasce da un’operazione narrativa particolare e ambiziosa: non solo un romanzo, ma un vero e proprio esperimento di scrittura. Andrea Damasco, nome che compare in copertina, non è infatti un autore singolo, bensì “un collettivo di scrittura riunito intorno a un’intelligenza artificiale”. Dietro questo pseudonimo si celano Michele Rossi, Adriano Masci e uno specialista di intelligenza artificiale, che hanno guidato l’IA nella costruzione della storia, chiedendole di assumere punto di vista laterale su un immaginario che richiama le vicende delle cosiddette Bestie di Satana.
L’approccio al libro è inevitabilmente influenzato da questa premessa. Bestie va letto tenendo conto della sua natura sperimentale: non solo come thriller, ma come riflessione sul modo in cui una storia può essere concepita, strutturata e narrata attraverso l’interazione tra esseri umani e intelligenza artificiale. Il progetto Andrea Damasco, concepito come esperimento di scrittura collettiva e tecnologica, pone interrogativi interessanti sul ruolo dell’autore e sui confini della narrazione contemporanea.
La storia ruota attorno a Bianca/Sara, un personaggio segnato da ferite adolescenziali mai davvero rimarginate. Il passato ritorna come una presenza ingombrante, obbligandola a confrontarsi con ciò che è stato rimosso, negato o trasformato in colpa. In Bestie il tema della memoria è centrale: l’orrore non risiede solo negli eventi, ma nel modo in cui questi continuano a vivere dentro chi li ha attraversati. I personaggi, pur muovendosi talvolta lungo traiettorie narrative riconoscibili, risultano nel complesso ben caratterizzati, soprattutto nei loro conflitti interiori.
L’ambientazione e il tono richiamano un thriller cupo, che lavora più sulla tensione psicologica che sull’azione pura. La violenza non è mai fine a sé stessa, ma diventa strumento per indagare fragilità, rabbia e perdita di controllo. Non mancano, tuttavia, momenti in cui alcune soluzioni narrative appaiono prevedibili, soprattutto per un lettore abituato ai codici del genere.
Tra i punti di forza del romanzo va sicuramente segnalata l’idea alla base del progetto Andrea Damasco: l’uso dell’intelligenza artificiale come co-autore apre una riflessione interessante sul futuro della scrittura e sulla responsabilità narrativa. Di contro, uno degli elementi più critici del testo è la presenza di numerosi refusi, che finiscono per distrarre e spezzare la fluidità della lettura, penalizzando un lavoro che avrebbe beneficiato di una revisione più accurata.
In conclusione, Bestie è un thriller imperfetto ma stimolante, che colpisce più per il suo coraggio progettuale che per la sua linearità narrativa. Un libro che solleva domande su come raccontiamo il male, su chi lo racconta e su quanto l’intelligenza artificiale possa diventare parte attiva di questo processo. Una lettura consigliata a chi è curioso di esplorare nuove forme di narrazione e a chi non teme testi che sperimentano, anche rischiando.
Traduzione:
Editore: Sem
Pagine: 259
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Andrea Damasco è un collettivo di scrittura riunito intorno a un’Intelligenza Artificiale. Bestie è il suo esordio. Un romanzo bionico, il primo artificial crime.