L’altro fratello
TRAMA:
Simon ed Ethan sono fratelli gemelli identici, affascinanti, intelligenti e popolari: perfetti, almeno in apparenza. Tutto cambia in una scioccante notte d’estate, quando, durante la festa di laurea, i genitori vengono uccisi a sangue freddo e i sospetti cadono su di loro: ma chi dei due era davvero presente sulla scena del crimine? E se, in realtà, avessero pianificato insieme il delitto perfetto? Dieci anni dopo, il mistero è ancora irrisolto.
Simon ed Ethan, ormai lontani e divisi da vite apparentemente tranquille – entrambi sposati e con figli, ma segnati da rancori mai sopiti – continuano ad accusarsi a vicenda dell’omicidio, ciascuno deciso a dimostrare la propria innocenza a discapito dell’altro. Per riaprire il caso, Frankie, loro sorella minore, si rivolge alla produttrice televisiva Laurie Moran e al suo team. Ma man mano che la troupe di Under Suspicion indaga e si avvicina alla verità, ombre che sembravano dissolte nel passato tornano a farsi strada, più minacciose e pericolose che mai.
RECENSIONE:
“L’altro fratello” scritto a quattro mani da Mary Higgins Clark e Alafair Burke, si inserisce perfettamente nella tradizione del thriller psicologico che caratterizza l’ultima fase della produzione della “Regina del giallo”. Nonostante il tema dei gemelli sia un terreno narrativo scivoloso, spesso usato come espediente troppo prevedibile per deviare i sospetti o creare colpi di scena forzati, le autrici riescono a trasformare questo potenziale limite in un punto di forza, costruendo una storia che tiene il lettore ancorato alle pagine con naturalezza e precisione.
L’incipit di “L’altro fratello” è uno degli elementi più riusciti del romanzo: immediato, intrigante, capace di introdurre senza esitazioni un clima di tensione che non scema mai del tutto.Fin dalle prime pagine, l’atmosfera è carica di domande e promesse narrative che accendono la curiosità. A differenza di tanti thriller che impiegano decine di pagine per trovare un ritmo convincente, qui il motore della storia si avvia subito e invita il lettore a entrare nella vicenda sentendosi parte integrante del mistero.
Il rapporto tra i due gemelli è costruito con attenzione, evitando di cadere nella caricatura del “fratello buono” e “fratello cattivo”. Tale equilibrio contribuisce a rendere più complessa l’indagine, poiché il gioco di specchi tra identità, ricordi e ambiguità non è mai banale. Il legame più sorprendente e profondo però, è quello con la sorella Frenki. Lei rappresenta una forza emotiva che dà spessore alla trama, aggiungendo un livello più intimo e umano alla storia. La sua presenza è un collante affettivo che contrasta con la freddezza degli eventi criminali e l’incertezza morale che circonda i protagonisti.
Il linguaggio del romanzo è scorrevole, chiaro, privo di artificiosità. Clark e Burke sanno come orchestrare una narrazione tesa senza complicarla inutilmente. Ogni capitolo è calibrato per essere letto in modo agile, con un ritmo che invita sempre a proseguire. Lo stile non punta a stupire con virtuosismi, ma con un’efficacia quasi cinematografica che valorizza la suspense e il movimento della storia. È una scrittura pensata per il grande pubblico, ma non per questo superficiale anzi, proprio la sua linearità contribuisce a rendere più credibili personaggi e situazioni.
L’intreccio poliziesco è costruito con logica e un buon equilibrio tra indizi, depistaggi e momenti di rivelazione. Non si tratta di un thriller particolarmente complesso o destinato a sorprendere con colpi di scena radicali: il punto di forza è la capacità di creare un coinvolgimento costante, senza fronzoli né pause superflue. È un libro ideale per chi desidera un mistero intrigante ma non troppo tortuoso, una lettura di suspense che scorre liscia e si lascia apprezzare senza sforzo.
In definitiva, “L’altro fratello” è un romanzo che riesce a valorizzare un tema narrativo rischioso, guidando il lettore dentro una trama compatta e ben orchestrata. Il legame familiare, il gioco di identità e l’equilibrio stilistico lo rendono una lettura appagante, specialmente per chi cerca un thriller psicologico ben congegnato ma accessibile. Non rivoluziona il genere, ma lo interpreta con maestria, confermando ancora una volta la capacità delle autrici di catturare l’attenzione con eleganza e naturalezza.
Traduzione: Annalisa Garavaglia
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2025
AUTRICI:

Mary Higgins Clark (New York, 24 dicembre 1927 – Naples, Florida, 31 gennaio 2020) è stata una celebre scrittrice statunitense, acclamata a livello mondiale come la “regina della suspense”. La sua vita, segnata da difficoltà personali, è stata un percorso di riscatto che l’ha portata a vendere oltre 300 milioni di copie dei suoi libri in tutto il mondo.

Alafair Burke (nata nel 1969) è un’autrice di bestseller americani, nota per i suoi thriller polizieschi che attingono alla sua esperienza come ex procuratrice. Oltre ai suoi romanzi, ha co-firmato la serie “Sotto sospetto” con Mary Higgins Clark. Attualmente è professoressa di diritto penale alla Hofstra Law School di New York.