Il fantasma e la signora Muir di R.A. Dick

Il fantasma e la signora Muir
“La conoscenza teorica e i titoli ecclesiastici non bastano a rendere un uomo saggio”

Il fantasma e la signora Muir

Recensione di: Alessandra Boschini

TRAMA:

Sono poche le alternative per una giovane vedova senza un soldo e con due figli piccoli, se non accettare la caritа dei parenti e vivere praticamente al loro servizio. Ma Lucy Muir non ha intenzione di essere tiranneggiata dalla suocera e dalla cognata, rimanendo silenziosa e invisibile nel suo angolino. Per cui, quando le si presenta l’occasione di affittare – per pochissimo! – il pittoresco Gull Cottage, in riva al mare, la prende al volo.

Ma c’è un motivo per cui nessuno, prima di lei, ha resistito a lungo in quella casa, e quel motivo è la presenza del fantasma del precedente proprietario, il capitano Gregg. Sboccato e fanfarone, sicuro di sé ma, in fondo, dal cuore d’oro, il capitano mal sopporta di avere coinquilini… in carne e ossa. Lucy, però, a differenza degli altri, non si fa spaventare dal fantasma, anzi finisce per apprezzarne la vivace compagnia; e allo stesso tempo il capitano Gregg trova uno scopo nell’aiutare la determinata, indipendente vedova a rifarsi una vita. Nasce così tra loro un’amicizia che si trasforma in un sentimento ben più profondo e tenero, anche se impossibile. Oppure no?

RECENSIONE: 

Ci sono racconti senza tempo che gli anni non intaccano perché, nella loro semplicità, racchiudono messaggi eterni, un po’ come le favole. Ed è così per Il fantasma e la signora Muir bestseller del 1945 che Astoria ha ripubblicato, opera della scrittrice irlandese Josephine Leslie che firmava le sue opere con lo pseudonimo R. A. Dick. Il grande successo del romanzo lo ha visto trasformato in un film firmato dal regista  L. Mankiewicz nel 1947.

Il fantasma e la signora Muir è una ghost story ambientata nei primi anni del 1900 a Whitecliff, un piccolo villaggio di pescatori nel Dorset, in Inghilterra. Qui la giovane Lucy Muir, rimasta vedova a 32 anni e con due figli piccoli, stanca di una vita che non è mai stata davvero sua, di subire le pressioni della suocera e l’invadenza delle cognate, prende in affitto una piccola casa ammobiliata per la modesta cifra di una sterlina a settimana. Senza un lavoro e con la scarsa rendita lasciatele dal marito non si lascia scappare l’occasione, tanto più che “in qualche modo, quel luogo sembrava già far parte della sua vita”.

Ma c’è un motivo se quelle quattro mura hanno un prezzo così irrisorio; la casa è infestata da un fantasma, come le annuncia l’agente immobiliare che cerca in ogni modo di dissuaderla. Ma lei ignora i consigli “temendo che la vecchia abitudine di cedere alla volontà altrui prendesse il sopravvento, minacciando la sua fragile indipendenza”. Essere una donna, senza un uomo a fianco, con due bambini da crescere, all’inizio del XX secolo desta scalpore e scandalo ma Lucy è determinata a perseguire nelle proprie decisioni e la conoscenza del capitano Daniel Gregg le offre ben più di una piacevole compagnia.

Quella presenza eterea che percepisce come “il riflesso di un pensiero poi si fa via via più nitida” diventa per Lucy una figura maschile determinante e tra i due nasce un simpatico sodalizio, un’amicizia alquanto strana che nessun altro è in grado di vedere o percepire. Lucy, anima ingenua che non sa nulla della vita e dei problemi reali che comporta, trova nel capitano Gregg un mentore navigato e scaltro.

La donna sogna riscatto e libertà, vuole sciogliere i vincoli imposti da una società maschilista, ambisce all’indipendenza, anche economica, non dover subire pressioni sull’educazione dei figli e infine, potersi innamorare di nuovo; tutto questo brama Lucy Muir, una figura apparentemente fragile ma che, attraverso una lenta metamorfosi, riuscirà a conquistare la serenità tanto desiderata.

Una donna sola “da ricondurre sulla retta via” secondo le cognate beghine e i canoni del tempo, ma R. A. Dick dimostra una modernità totale scrivendo che “la solitudine non è assenza ma uno stato dell’anima”. Per sostenersi economicamente, la nostra protagonista dovrà ricorrere a un intelligente sotterfugio, naturalmente con l’aiuto dell’ormai fidato e fedele fantasma. Una lettura piacevole, leggera anche se a tratti malinconica, ma capace di strappare qualche sorriso, una storia romantica perfetta per qualche ora di svago e distrazione. Un inno all’amore eterno che non conosce il passare del tempo e non ha età.

TRADUZIONE  Daniela Prasso

EDITORE: Astoria

PAGINE: 208

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE 

R.A.Dick

R.A. Dick è lo pseudonimo dell’autrice irlandese Josephine Leslie (1898-1979). Il suo nom de plume è un omaggio al padre, Robert Abercromby, che, proprio come il protagonista di questo romanzo, era un capitano di marina. Con questo nome ha scritto diversi libri e opere teatrali. Il fantasma e la signora Muir è stato un autentico bestseller, da cui sono stati tratti un celebre film con Gene Tierney e Rex Harrison e una serie televisiva.

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