Era la nostra casa
TRAMA
Eve e la sua ragazza, Charlie, si trasferiscono in una vecchia casa su una collina circondata dalla foresta. Un giorno d’inverno, la loro pace viene disturbata da qualcuno che bussa alla porta. Sulla soglia c’è un uomo con la sua famiglia: Thomas Faust afferma di aver vissuto lì un tempo e che vorrebbe mostrare ai figli il luogo in cui è cresciuto. Eve lascia entrare gli estranei, anche se nella sua testa suonano dei campanelli d’allarme.
Poco dopo, infatti, una violenta tempesta di neve blocca l’unica via d’uscita degli ospiti, costringendo Eve e Charlie ad accogliere gli sconosciuti per la notte. L’atmosfera si fa sempre più tesa, e strani eventi iniziano a turbare la casa: il figlio più piccolo della famiglia scompare nel nulla e, con il passare delle ore, diventa evidente che i visitatori non hanno alcuna intenzione di andarsene.
Quando Charlie svanisce all’improvviso, Eve inizia lentamente a perdere il contatto con la realtà. C’è qualcosa di terribilmente sbagliato nella casa e nella famiglia in visita oppure è solo la mente di Eve a giocarle brutti scherzi? (https://www.newtoncompton.com/libro/era-la-nostra-casa )
RECENSIONE
Con “Era la nostra casa”, l’esordiente Marcus Kliewer firma un horror psicologico dalle forti sfumature thriller che scardina ogni certezza del lettore, trascinandolo in un labirinto claustrofobico dove il nido domestico diventa sinonimo di pericolo. Il romanzo, nato originariamente come serie virale sul forum Reddit, ha saputo mantenere intatta quella tensione viscerale che lo ha reso un caso letterario ancor prima della pubblicazione, tanto da aver già attirato l’attenzione di Netflix per un adattamento cinematografico.
L’approccio di Marcus Kliewer è sottile: la storia non esplode immediatamente, ma sedimenta l’inquietudine attraverso piccoli dettagli fuori posto. Fin dall’arrivo della famiglia Faust al numero 3709 di Heritage Lane, il “sesto senso alterato” della protagonista Eve mette in allarme chi legge. La casa vittoriana nell’entroterra dell’Oregon, che per Eve e Charlie doveva rappresentare un investimento e un nuovo inizio, si trasforma gradualmente in una trappola architettonica e mentale.
Uno dei punti di forza più originali dell’opera è l’inserimento dei capitoli denominati “DOC”. Questi inserti documentalistici — che spaziano da rapporti di polizia a ritagli di giornale e forum online di teorie del complotto — espandono il mistero oltre le mura della casa, suggerendo che il fenomeno non sia isolato. È una tecnica che conferisce grande solidità alla narrazione, offrendo al lettore una prospettiva esterna che aumenta il senso di smarrimento e inquietudine.
I personaggi sono caratterizzati attraverso i loro traumi e paranoie. Eve, con la sua voce interiore “Mo” (una scimmietta giocattolo che personifica le sue ansie), è una protagonista fragile ma determinata. La sua controparte razionale, Charlie, funge da àncora finché la realtà stessa non decide di spezzarsi definitivamente, portando il lettore a dubitare persino dell’identità delle persone amate, richiamando temi disturbanti come la sindrome di Capgras.
Dal punto di vista dell’ambientazione, la casa è la vera antagonista. Marcus Kliewer gioca magistralmente con la pareidolia e le percezioni alterate: vetrate colorate che scompaiono, corridoi che mutano e ricordi che non coincidono più con la realtà circostante. Sebbene la trama sia avvincente e mantenga un ritmo serrato, il finale aperto lascia al lettore l’onere di ricomporre i pezzi, offrendo riflessioni ma poche risposte definitive, il che potrebbe spiazzare chi cerca una conclusione tradizionale.
Nel complesso, “Era la nostra casa” è un’esperienza sensoriale inquietante, un domestic thriller che muta in un horror metafisico efficace per chiunque ami mettere in discussione ogni verità. È un libro che non si limita a spaventare, ma instilla il dubbio che la nostra realtà sia solo un velo molto sottile.
TRADUZIONE
Daniela Di Falco
EDITORE
Newton Compton Editori
NUMERO PAGINE
288
ANNO DI PUBBLICAZIONE
2026
AUTORE:

Marcus Kliewer vive a Vancouver ed è uno scrittore e animatore in stop-motion. Il suo romanzo d’esordio, “Era la nostra casa”, è nato come racconto seriale su Reddit, dove ha vinto il premio “Scariest Story” dell’anno. I diritti cinematografici sono stati acquisiti da Netflix.