Belletti e Romeo
Recensione di: Alessandra Boschini
TRAMA:
Da quattro anni ormai il commissario Alvise Belletti presta servizio alla Questura di Catania, dove è stato trasferito per l’“eccesso di zelo” dimostrato nel caso del Lupo. E qui, sull’Etna, la Montagna sacra dei catanesi, un altro misterioso omicidio lo attende. In una capanna a duemila metri di altezza due escursionisti hanno trovato il corpo di un uomo, Wolfgang von Rheingold, un quarantenne tedesco, con la gola squarciata.
In mano, un libro intriso di sangue: La morte di Empedocle di Friedrich Hölderlin. A vegliare la vittima un cane accucciato, uno splendido esemplare di cirneco dell’Etna, una sorta di Anubi all’ingresso dell’oltretomba. Sotto la maestà del vulcano onnipotente, Belletti si prepara a dispiegare il suo proverbiale fiuto, che stavolta lo porterà ad Amburgo e indietro nel tempo fino alla Germania degli anni di piombo. Un’indagine in cui il suo incrollabile senso della Giustizia si ritroverà faccia a faccia con l’ombra impietosa della Vendetta.
RECENSIONE:
La vendetta è il motore e il tema di fondo della seconda indagine del commissario Alvise Belletti “Belletti e Romeo” che, lasciata la sua Milano e spedito in Sicilia dopo il fatale passo falso del Lupo è di stanza a Catania da quattro anni. È il 1986 e ha scelto di abitare alle pendici dell’Etna, la Muntagna come la chiamano gli isolani, perché la vista del mare lo mette a disagio.
Ed è proprio sul vulcano che Paolo Scardanelli piazza un omicidio: un uomo a cui hanno reciso la gola, un quarantenne tedesco che lì cercava la pace e il silenzio ma che qualcuno è riuscito a scovare. Cosa rappresenta il libro che tiene tra le mani intriso del suo sangue? Quale può essere la connessione con l’Empedocle morto suicida nel vulcano? E poi quel cane, un Cirneco dell’Etna, a vegliare il suo padrone, come a guardia di un antico sepolcro.
Guardandolo negli occhi Belletti ne intuisce la forza e l’intelligenza così il nome Romeo gli balza subito in mente evocando il Cirneco del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e in lui vede “un compagno capace di ascoltare il rimuginare dei suoi pensieri”.
Il proverbiale fiuto del commissario Belletti lo porta ad Amburgo, città di provenienza della vittima, dove una serie di indizi lo induce a scoperchiare un vaso di Pandora che affonda le sue radici negli anni di piombo. Anni_di_piombo delle occupazioni studentesche, delle violenze mosse dagli ideali di lotta armata, dai tumulti ai rapimenti.
Italia e Germania, i due paesi che hanno vissuto le peggiori dittature europee e i più cruenti movimenti terroristici del dopoguerra, si sono trovate a condividere e a vivere ideali radicati in una generazione che si è opposta all’imperialismo occidentale con la forza e la violenza. Attraverso l’indagine di Belletti, Paolo Scardanelli vuole sottoporre al lettore l’eterna lotta tra bene e male, tra verità e giustizia, tra destino e libero arbitrio, scandagliando a fondo l’animo umano e le sue colpe.
Ma non si limita a cercare la verità e la Giustizia, ci porta dentro la storia di quegli anni in cui giovani studenti subiscono la suggestione di Goethe, ardono di ideali leggendo Lenin e si permeano di idealismo romantico. Votarsi alla lotta armata diventa semplice ma non tutti ne hanno il coraggio, per qualcuno l’ideologia deve rimanere un concetto, non un imperativo e tradire il giuramento ad un ideale può costare caro.
Tradimento e vendetta, un movente profondo che “come un tarlo rode e rode sino a che erompe la sua forza distruttiva”.
Con una prosa elegante e forbita, Paolo Scardanelli sembra voler incitare il lettore ad approfondire testi filosofici e storici, a rivedere e conoscere temi che hanno segnato la storia e la morale con un ritmo pacato, scandito da citazioni e opere. La scrittura colta e raffinata denota la dualità narrativa di “Belletti e Romeo”, un noir in bilico tra indagine poliziesca e filosofica.
Una lettura che ha bisogno di sedimentare, di essere lasciata decantare per assaporarla lentamente e per apprezzarne la complessità. Non troverete azione né adrenalina, il ritmo è lento e pacato, segnato da un tempo che guarda al passato per coglierne quel desiderio di vendetta che permea tutta la trama, permettendo ai personaggi di mostrarsi e lasciarsi conoscere, nelle loro scelte e nei loro ideali, giusti o sbagliati che siano. “Chi siamo noi per dirlo? È la storia che determina i vincitori”.
EDITORE: Carbonio Editore
PAGINE: 176
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Paolo Scardanelli (Lentini, 1962), geologo e scrittore è autore del romanzo In principio era il dolore. Un Faust di meno (2022) e Belletti e il Lupo (2024), con protagonista il commissario Belletti. Di Scardanelli è in corso di pubblicazione per Carbonio anche la saga L’accordo, di cui sono usciti i primi quattro volumi: Era l’estate del 1979 (2020); I vivi e i morti (2022); L’ombra (2023) e Un posto sicuro (2024).