Quattro presunti familiari di Daniele Mencarelli

Quattro presunti familiari
“E’ come se la pallottola si caricasse di vita mentre attraversa il corpo della vittima, come se acquistasse una potenza più grande di quella impressa dalla polvere da sparo.”.

Quattro presunti familiari

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del capitano Damasi e dell’appuntato Circosta, un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza. Bisogna dare un nome a quelle ossa, per questo vengono convocate quattro persone, quattro presunti familiari.

In tutto tre famiglie che hanno denunciato, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro. Chi avrà lo stesso Dna recuperato dallo scheletro vincerà una lotteria lunga anni di speranze e ricerche vane. Potrà finalmente piangere il proprio congiunto sparito nel nulla. Daniele Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato. Attorno a un enigma che agita nei personaggi parole segrete risvegliando spettri di dolori irrisolti, ci mostra un mondo nerissimo, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza.

A raggrumarlo, a cementarne le fondamenta, c’è un’energia che viene da lontano, che mai è scomparsa e sempre si trasforma, cristallizzata nelle strade, nell’architettura, nella storia di una città, Latina, che per alcuni continua a chiamarsi Littoria. Un’energia che entra nei corpi e nelle menti, diviene pulsione odiosa, deflagrazione di virilità frustrata, gesto feroce e autorità implacabile, divisa d’ordinanza e consuetudine alla sopraffazione, scansione di ordine e gerarchia.

In queste oscurità si muovono le anime che Mencarelli come pochi sa raccontare, figure macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, intossicate da errori e sogni. In loro si annida il tesoro più prezioso, la luce di una redenzione e di un riscatto, l’attimo folgorante in cui il male diviene verità, senza vincoli e coercizioni.

RECENSIONE:

Daniele Mencarelli, affermato poeta e narratore, nel suo ultimo lavoro, “Quattro presunti familiari”, si cimenta in un nuovo genere, il noir e a noi di Thriller Life la scelta editoriale non poteva che intrigare. Esperimento assolutamente riuscito.

Senza snaturare il proprio stile e mantenendo l’indagine introspettiva, la cura della lingua e il ritmo narrativo, Daniele Mencarelli riesce a raccontarci una storia che trascende il noir e ci porta nell’universo, spesso inspiegabile, dell’animo umano. Il pretesto dell’indagine aiuta a focalizzare l’attenzione del lettore sulla vicenda individuale di Circosta, facendole assumere un valore più ampio, non è infatti solo la storia di un giovane carabiniere a un bivio, ma il ritratto di un sistema in cui scegliere la rettitudine significa spesso isolarsi, rallentare e andare controcorrente.

Questo colloca il noir in secondo piano, perché l’autore in realtà lo usa come pretesto per raccontarci delle storie, ovvero le vite di ciascuno dei protagonisti; fatte di presente, passato, vizi segreti, turbe ed emozioni. Mencarelli – ce lo ha ampiamente dimostrato – è un maestro nello scandagliare l’animo umano, nel portare alla luce i particolari e i lati negativi, anche più dolorosi.

Viene mostrato il bene, nella persona del maresciallo Damasi, positivo e saggio, e anche in quella più mediocre dell’appuntato Circosta, che è la voce narrante. Quest’ultimo è un personaggio in evoluzione, un uomo che commette errori, sempre insicuro e pieno di complessi, ma che aspira a migliorarsi, sia nella vita che sul lavoro.

Parallelamente veniamo scossi dal male, interpretato dal Brigadiere Liberati, un pessimo elemento, corrotto, detestabile in ogni sua azione, ma sicuramente specchio di personaggi reali in ogni epoca.

Nello sviluppo della trama, emergono i travagli più disparati e si manifesta l’inquietudine che si dispiega nella angosciante attesa di notizie certe e di verità, in un tempo sospeso.

Mencarelli si muove nel genere noir con perizia e maestria; ci proietta in mezzo a un gruppetto di desolata umanità e il lettore non può che sentire sulla propria pelle tutte le difficoltà e le angosce dei personaggi.

“Quattro presunti familiari” è una perfetta sintesi delle caratteristiche del noir, ma l’autore riesce a non perdere la propria identità e supera brillantemente la prova di scrivere della difficoltà di scegliere chi essere, del peso dell’uniforme e di quella zona grigia in cui il dolore altrui diventa impossibile da tenere a distanza.

Un romanzo intenso, coinvolgente, per nulla scontato e dal quale è difficile staccarsi.

La maestria di Mencarelli può riassumersi nel fatto che riesce a padroneggiare ogni genere letterario, per questo viene promosso pienamente anche in questo campo, un po’ diverso dai precedenti.

Consigliato a chi ama le letture intriganti, profonde, che invitano alla riflessione, e in cui il genere noir è un mezzo utile al proseguimento nel percorso di indagine dell’uomo e delle sue difficoltà di crescita e maturazione sociale.

Editore: Sellerio

Pagine: 296

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Daniele Mencarelli

Daniele Mencarelli nasce a Roma, nel 1974. Le sue poesie sono apparse su numerose riviste letterarie e in diverse antologie tra cui L’opera comune (Atelier) e I cercatori d’oro (clanDestino). Le sue raccolte principali sono: I giorni condivisi, (clanDestino, 2001), Guardia alta (La Vita felice, 2005). Con nottetempo ha pubblicato Bambino Gesù (vincitore del premio Città di Atri, finalista ai premi Luzi, Brancati, Montano, Frascati, Ceppo) nel 2010 e Figlio nel 2013. Sempre nel 2013 è uscito La Croce è una via, Edizioni della Meridiana, poesie sulla passione di Cristo.

Il testo è stato rappresentato da Radio Vaticana per il Venerdì Santo del 2013. Nel 2015, per il festival PordenoneLegge con Lietocolle, è uscita Storia d’amore. Del 2018 è il suo primo romanzo La casa degli sguardi, Mondadori (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima), nel 2020 esce sempre per Mondadori, Tutto chiede salvezza, da cui viene tratta un’omonima serie Netflix di successo. Il romanzo nel 2020 vince il Premio Strega Giovani. Tra gli altri titoli Sempre tornare (2021 – candidato al Premio Europeo della Letteratura 2022), Fame d’aria (2023), Degli amanti non degli eroi (2024), Brucia l’origine (2024).

Condividi questo articolo:

Potrebbero interessarti anche: