“Sei tu il veleno” di Frédéric Dard

Sei tu il veleno
“Scoprivo che il denaro è una cosa insostituibile a questo mondo, perché ti apre le porte più ermetiche e ti conferisce un potere eccitante da manovrare.”

Sei tu il veleno

Recensione di: Alessandra Colombo

TRAMA:

È una calda notte in Costa Azzurra, una di quelle notti in cui l’aria afosa s’impasta facilmente alla disperazione del mal di vivere. Victor Menda, parigino sfaccendato, ex conduttore radiofonico che ha perso tutto al casinò, vaga, mani in tasca, su una solitaria stradina bianca in riva al mare, da un lato siepi di alloro, dall’altro le ombre geometriche proiettate sulla spiaggia dalle cabine. D’un tratto una grossa macchina americana gli si ferma accanto e la donna al volante, di cui Victor non riesce a vedere il volto, lo invita a salire.

Combattuto tra l’emozione e la paura, lui sale, e prima ancora di rendersene conto sta facendo l’amore con lei. Ma subito dopo la misteriosa donna lo scaccia e svanisce, a tutta velocità, nella notte. Intenzionato a rintracciarla, Menda risale all’indirizzo grazie al numero di targa che è riuscito ad appuntarsi: l’indomani si trova di fronte a un’imponente villa aggrappata alle pendici fiorite di una collina e abitata da due sorelle, due ereditiere, le signorine Lecain. La maggiore, Hélène, nega di essere uscita la notte precedente, l’altra è una ventenne invalida costretta su una sedia a rotelle.

L’irruzione di Victor nelle loro vite scandite agirà come un rovinoso catalizzatore: e allora Ève, la più giovane, sarà rapidamente affascinata da lui, quando invece lui avrà occhi soltanto per Hélène; e in quella casa silenziosa che somiglia a una cattedrale si ritroverà catturato tra le maglie viscose di un triangolo amoroso, in un tempo claustrofobico e tentacolare che vive di inganni, manipolazioni, fili tirati nell’ombra.

RECENSIONE:

Non servono presentazioni per introdurre Frédéric Dard, maestro indiscusso del noir francese, autore di un’opera vastissima che ha portato alla fama le vicende del commissario Sanantonio.

Questa volta lo vediamo alle prese con uno dei suoi noir più famosi, “Il veleno sei tu”, romanzo breve ma denso e potente.

Il protagonista nonché narratore, Victor Menda, apre il racconto con un incipit che spiazza e manda subito all’apice la curiosità.

È un uomo normale, ventotto anni, camicia bianca e completo blu, aria da persona seria, ispira fiducia al primo sguardo: parigino sfaccendato, ex conduttore radiofonico che ha perso tutto al casinò, vaga, mani in tasca, su una solitaria stradina bianca in riva al mare”.

 Vaga per le pittoresche stradine della Costa Azzurra in cerca di risposte ai suoi problemi esistenziali, al mal di vivere che lo perseguita.

E proprio lì il destino lo attende: un incontro occasionale tutt’altro che spiacevole apre la sua mente su un ventaglio di pensieri e curiosità.

Le co-protagoniste di “Il veleno sei tu” sono le sorelle Lecain, Ève ed Hélène, due ereditiere che vivono in una grande villa barocca con l’arcigna e antipatica cameriera Amélie.

Frédéric Dard è stato molto abile nella caratterizzazione di tutti i personaggi.

Il protagonista narrando in prima persona si svela al lettore a suo piacimento, rivela elementi essenziali con abilità. Le protagoniste femminili sono perfettamente descritte anche nell’aspetto esteriore e manifestano il loro carattere con i gesti ma soprattutto nei dialoghi, anche se si nota una predominanza netta della parte narrata rispetto al dialogo; che  sono brevi, schietti, tipici del genere thriller.

Il ritmo è serrato e le pagine scorrono velocemente. I protagonisti non si abbandonano a digressioni inutili. Tutto ciò che viene detto è fondamentale.

Possiamo collocarlo nel filone noir psicologico, ne ha tutte le caratteristiche: stile narrativo forte, altamente introspettivo, con un livello di tensione psicologica che accompagna il lettore dall’incipit all’epilogo.

L’atmosfera generale del romanzo è quasi claustrofobica, i protagonisti vivono inconsciamente prigionieri, più che della villa, di sé stessi e delle loro paure. Emergono in modo prepotente le ossessioni che angosciano la vita delle sorelle, il tormento di Victor e un velo tossico e morboso che ammanta tutto e tutti.

Non manca qualche momento esilarante, ma si comprende che l’autore abbia voluto giocare con il lettore per dargli un attimo di respiro prima del prossimo colpo di scena.

Che dire: buon ritmo, narrazione più che convincente e appassionante.

Editore: Rizzoli

Pagine: 196

Anno di pubblicazione: 2026

Traduzione: Elena Cappellini

AUTORE:

Frédéric Dard

Frédéric Dard (1921-2000) ha iniziato a pubblicare romanzi alla fine degli anni Quaranta e i 175 volumi della serie del commissario San-Antonio sono stati uno dei più grandi successi editoriali francesi della seconda metà del Novecento. Parallelamente, Dard ha scritto numerosi altri romanzi e racconti.

Amico di Georges Simenon, come lui autore di una vastissima opera, Dard è considerato tra i più importanti esponenti del noir francese. Per Rizzoli sono usciti: Il montacarichi (2019), I bastardi vanno all’inferno (2021), Gli scellerati (2022), Prato all’inglese (2022) e Negli occhi di Marianne (2023).

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