Tra l’ombra e la rabbia
Recensione di: Emanuela Di Novo
TRAMA:
Milano, marzo 1848. Una contessa scompare in circostanze misteriose. Un medico poeta e un dragone ungherese vengono incaricati di trovarla, ma ogni indizio conduce più a fondo in un labirinto di intrighi, ricatti e passioni nascoste. Nella città che si prepara all’insurrezione, salotti aristocratici e bordelli si confondono, mentre ognuno recita la propria parte. Perché la menzogna, quando è ben costruita, non inganna. Protegge. E spesso ci assomiglia.
Mentre tutto sembra precipitare nel caos, ciò che accade nel cuore dei personaggi ricorda inquietantemente ciò che ancora oggi ci circonda: paura, rabbia, e il bisogno disperato di un senso. Un romanzo gotico e politico, dove tra barricate, stanze segrete e carte truccate, la verità non si mostra mai in piena luce. E l’ombra che portiamo dentro di noi si maschera di buone intenzioni o si traveste da giustizia.
RECENSIONE:
In una Milano attraversata da fermenti sociali e tensioni politiche, una donna scompare senza lasciare traccia. Vittoria, contessa bella, amata e profondamente libera, non fa ritorno al castello e la sua assenza apre una frattura che va ben oltre il dolore privato. Perché una donna come lei non accetterebbe mai di scomparire lasciando dietro di sé il sospetto di un adulterio. Da qui prende avvio Tra l’ombra e la rabbia di Vittorio Renuzzi, un giallo storico che intreccia indagine, passione civile e memoria collettiva.
Disperato, il marito affida la ricerca della moglie a due uomini agli antipodi ma legati da una lealtà incrollabile: il medico e poeta Giovanni Rajberti e il dragone ungherese Görgey. Rajberti è un uomo retto, sognatore, dotato di intelligenza acuta e di una sensibilità che gli consente di leggere tra le righe della realtà, cogliendo indizi invisibili agli altri.
Görgey, al contrario, è un militare instancabile e determinato, esperto di tecniche investigative, incapace di tirarsi indietro davanti al pericolo.
In mezzo al giardino una figura nera cammina velocemente. È Görgey. Alza la testa verso la luna. Come il lupo delle fiabe.
Coppia improbabile, eppure perfettamente calibrata, che guida il lettore attraverso una narrazione mai didattica né pesante, sempre fluida e ben orchestrata.
Sotterfugi, rivalità, segreti e sommosse animano una Milano ottocentesca che diventa la vera protagonista del romanzo. Una città viva, pulsante, attraversata da un’ombra di rabbia pronta a esplodere. I personaggi si muovono come pedine all’interno di un organismo urbano che respira, combatte e soffre, fino a culminare negli eventi delle Cinque Giornate di Milano del marzo 1848, quando la popolazione insorse contro le truppe austriache del maresciallo Josef Radetzky.
È proprio in questo contesto che Vittorio Renuzzi costruisce un noir storico solido e avvincente, sostenuto da una ricostruzione accurata degli avvenimenti e da una disseminazione sapiente degli indizi, capaci di alimentare la tensione fino a un finale del tutto inaspettato. Il ritmo del racconto, inizialmente lento e riflessivo, evolve progressivamente in un vero thriller turning page, senza mai perdere equilibrio.
La scrittura restituisce una Milano antica che sembra respirare ancora oggi, grazie a un’alternanza efficace di descrizioni e dialoghi taglienti, capaci di delineare il carattere dei personaggi senza ricorrere a spiegazioni ridondanti.
Arricchito dalla presenza di figure storiche realmente esistite, come il funzionario della polizia austriaca Luigi Bolza e lo stesso Rajberti, e strutturato in ventidue capitoli intitolati agli arcani maggiori dei tarocchi, Tra l’ombra e la rabbia è un noir storico intenso e coinvolgente, capace di immergere il lettore nella città e nella vita di un’epoca in cui la ricerca della verità si intreccia indissolubilmente con il desiderio di libertà.
Editore: Todaro Editore
Pagine: 264
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Vittorio Renuzzi ha scritto per il teatro, lavora con enti culturali e da anni indaga come le storie — quelle belle, quelle oblique, quelle tossiche, quelle consolatorie — ci aiutino a capire il mondo o almeno a sopportarlo. Ama la speculative fiction, i paradossi morali e i personaggi che fanno scelte discutibili, ma profondamente umane. Questo è il suo primo romanzo noir.