Le ottanta domande di Atena Ferraris
TRAMA:
Avere tante domande senza risposta non è mica semplice. Parola di Atena Ferraris, che sarei io. Mio fratello Febo dice che si vive lo stesso, ma non sono d’accordo. A essere sincera, cercare soluzioni logiche a tutto per me è istintivo. Anche per questo ho fondato una rivista di enigmistica. Lavoro a casa, da sola, perché non sostare in mezzo alla gente. Eppure, da quando ho aiutato Febo a smascherare un mago imbroglione, mi ritrovo sempre più spesso a confrontarmi con altre persone.
Ho persino trovato un ragazzo che vuole conoscermi e nuove amiche. Adesso una di loro, Elisa, ha bisogno di me per risolvere il mistero di una lettera minatoria. Nella sua azienda, dove si danno arie di grande modernità e fanno corsi di team building, c’è qualcuno che le fa mobbing. Tutti hanno fiducia nelle mie capacità, perché sono molto brava a risolvere i problemi altrui. Da quando esco di casa più spesso, però, non sono affatto sicura che sia vero, perché mi faccio un sacco di domande su me stessa. E non mi piace per nulla.
Non so se voglio davvero capire chi sono, perché ogni risposta potrebbe appiccicarmi addosso un’etichetta, e le etichette ti chiudono in una scatola. Forse, aiutare i miei amici è l’unico modo per accettare il giudizio altrui. In più, qualche volta servono delle istruzioni d’uso precise per affrontare il mondo. Soprattutto per chi, come me, si sente perso.
RECENSIONE:
Alice Basso pubblica un nuovo preziosissimo gioiello, con protagonista la figura che ormai tutti noi amiamo follemente: Atena Ferraris.
La scrittura è, come sempre, scorrevole, esilarante e incredibilmente ritmata.
L’autrice ha il dono di creare un flusso di parole magnetico che trasporta il lettore direttamente dentro la mente caotica, geniale e affascinante di Atena, tra battute divertenti e quel brio intellettuale unico a cui l’autrice ci ha abituati.
Una menzione speciale va alla scelta di inserire, anche questa volta, i giochi enigmistici sparsi nella narrazione: una trovata brillante che non smette mai di intrattenere e che rende il lettore parte attiva della storia.
È stato un piacere immenso ritrovare tutti i personaggi che ruotano attorno alla protagonista, ma è l’evoluzione del rapporto tra Atena e Jacopo a prendersi la scena.
Vedere la loro dinamica approfondirsi aggiunge un tassello fondamentale alla storia, e regala a noi lettori quei momenti di connessione che aspettavamo con trepidazione.
L’unico piccolo difetto, riguarda l’insistenza sul tema delle neuro divergenze.
Sebbene sia un argomento di grande interesse e attualità, si ha l’impressione che l’autrice vi abbia dedicato uno spazio fin troppo ampio, finendo per appesantire il ritmo in alcuni passaggi.
Il bello di una mente come quella di Atena è proprio la sua inafferrabilità: è un personaggio che accetti così com’è, senza troppe spiegazioni. Darle, in questo caso, un manuale d’istruzioni le ha tolto un po’ di unicità.
Per quanto riguarda la trama gialla, il mistero di fondo risulta meno articolato rispetto al capitolo precedente, ma questa relativa semplicità è funzionale alla narrazione.
In particolare, la bellissima descrizione delle aziende apparentemente moderne e illuminate che, dietro la facciata, sono popolate da squali.
È una critica lucidissima al nostro mondo del lavoro e a tante realtà aziendali contemporanee. Alice Basso tratteggia le figure dei carrieristi con il suo solito sarcasmo, ma aggiunge una profondità emotiva che colpisce, evitando sempre il giudizio netto.
“Le ottanta domande di Atena Ferraris” è un romanzo caldamente consigliato, adatto a tutti.
È una storia che si divora in poco tempo, popolata da personaggi a cui è impossibile non affezionarsi e sorretta da una penna che sa sempre come intrattenere con intelligenza.
Traduzione: /
Editore: Garzanti
Pagine: 370
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni, canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani Sarca e la serie di Atena Ferraris.