Finché crimine non ci separi – Maria Teresa Steri

Finché crimine non ci separi

Finché crimine non ci separi

Recensione di: Alessandro Quadri di Cardano

TRAMA:

Una notte. Un incidente. Una frase impossibile da dimenticare.

“Stella… lo ha ucciso lei”. Sono le ultime parole che Nico riesce a cogliere dall’uomo appena travolto da un furgone. Dovrebbe riferirle alla polizia? O è meglio tacere?

Tutto si complica quando incontra Stella, la moglie della vittima: una donna magnetica ed enigmatica, con un passato oscuro che la perseguita.

Tornato al suo paese natale per ricucire i rapporti con l’amata cugina Viola, Nico si ritrova intrappolato in una rete di segreti e menzogne sempre più stretta. Stella lo manipola, lo seduce, lo trascina in un patto da cui non può più tirarsi fuori – mentre Viola, fragile e imprevedibile, precipita in un baratro da cui nessuno potrà più salvarla.

Ogni tentativo di coprire un crimine ne genera un altro, in una spirale di colpa e disperazione dove nessuno è davvero innocente. Tre vite si intrecciano verso un punto di non ritorno. Perché quando si sceglie di proteggere a ogni costo chi si ama, il confine tra giusto e sbagliato si dissolve in fretta.

Un thriller psicologico dalle tinte noir, dove amore, segreti e alleanze pericolose trascinano i protagonisti verso la rovina.

RECENSIONE:

Autrice prolifera che spazia dal noir al thriller psicologico passando per quello paranormale ed esoterico, Maria Teresa Steri ha da poco pubblicato la sua ultima opera, intitolata “Finché crimine non ci separi”.

L’elemento di forza del romanzo è un intreccio molto originale, che crea subito curiosità nel lettore, portandolo a voler scoprire la verità che si cela dietro all’incidente stradale che ha coinvolto Mariano Cellini, un imprenditore di Foscone, mentre questi cercava di fuggire da un ignoto aggressore.

La trama, sviluppata con un’ottima prosa, parte da quello che potrebbe essere un semplice fatto di cronaca, per poi diramarsi verso situazioni inaspettate dove la realtà e l’apparenza sono agli antipodi.

Personaggio principale è Nico, un uomo originario di questo piccolo paese chiamato Foscone, che però vive da anni in Germania, insieme alla moglie e ai figli.

Nico non è un eroe, anzi, lo si potrebbe quasi definire una persona grigia, qualunque, se non addirittura uno sfigato. Cresciuto in un contesto familiare complesso, è sempre stato molto vicino a sua cugina Viola, con la quale ha condiviso una gran parte dell’infanzia e dell’adolescenza.

La ragione per la quale il protagonista è rientrato al paese natale è proprio da ricercarsi in sua cugina, con la quale la relazione si è deteriorata da quando questa si è fidanzata con Andrea, un medico ambizioso e possessivo, che cerca di controllarla e plasmarla come vorrebbe lui.

Al centro di “Finché crimine non ci separi” c’è dunque il rapporto tra Nico e Viola che si rivela sempre più ambiguo, oscillante tra l’affetto fraterno e qualcosa di più morboso, tanto che, rientrato a Foscone, invece di parlarle apertamente, Nico comincia a passare le giornate osservandola, controllando dove vada e cercando di contattarla tramite una terza persona.

È proprio durante questi pedinamenti da stalker che il destino fa sì che Nico assista all’incidente di Mariano Cellini, il quale, prima di entrare in coma, gli mormora una frase: “è stata lei a ucciderlo!”

Di chi stava parlando Cellini? Chi sarebbe questa persona che è stata ammazzata?

Queste domande spingono Nico ad avvicinarsi a Stella, la moglie dell’imprenditore ferito e a scoprire cose che non avrebbe mai potuto immaginare…

In sintesi, “Finché crimine non ci separi” è un thriller pieno di colpi di scena e di rovesciamenti di circostanze, tra amori inconfessati, gelosie, soldi e tradimenti. Un romanzo che saprà conquistare l’attenzione del lettore fino al suo epilogo!

Traduzione:

Editore: SELF AMAZON

Pagine: 366

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Maria Teresa Steri

Maria Teresa Steri è nata e cresciuta a Gaeta. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è trasferita a Roma, dove vive con il marito. Giornalista pubblicista, cura il blog Anima di carta dedicato alla scrittura e alla lettura. Ha pubblicato nove romanzi tra thriller psicologici e narrativa esoterica. Ama Hitchcock, i fumetti Disney e si interessa di Antroposofia.

Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo, “I Custodi del Destino” (fuori catalogo); nel 2015 “Bagliori nel buio”, un noir sovrannaturale, e nel 2017 il thriller esoterico “Come un dio immortale”. Nel 2019 è uscita la seconda edizione del primo romanzo, interamente riveduta, con il titolo “Tra l’ombra e l’anima”.

Dal 2020 ha dato vita a una serie di thriller psicologici con un’anima noir: “Sarà il nostro segreto” (2020), “Non fidarti della notte” (2021), “Dal passato all’improvviso” (2022), “Sento i tuoi passi” (2023), “Sarò il tuo Mecenate” (2024), “Finché crimine non ci separi” (2025).

Separatore

Domande all’autore

1. Presenta il tuo romanzo spiegandone lapproccio generale, la vicenda (senza fare spoiler), i personaggi e le particolarità che lo rendono unico.

Mi hanno sempre affascinato le storie in cui il protagonista si imbatte in una situazione che lo costringe a mettere in discussione tutto ciò in cui crede, al punto da “perdere l’innocenza” e compiere azioni criminose. Avevo in mente proprio questo tema quando ho iniziato a scrivere “Finché crimine non ci separi”. I tre protagonisti, per ragioni diverse, sono portati a stringere una sorta di alleanza e a confrontarsi con il loro lato più oscuro. Credo sia proprio questa la particolarità della storia.

Il romanzo prende il via con Nicola, detto Nico, che dopo anni di assenza torna al suo paese natale per riallacciare il legame perduto con l’amata cugina Viola. Il destino lo fa imbattere in un uomo in fin di vita che gli confessa di essere a conoscenza di un omicidio. Nico tiene per sé quelle parole, in attesa di capire meglio l’accaduto. Ma quando incontra la possibile assassina, Stella, rimane invischiato in una vorticosa serie di eventi che coinvolgeranno anche Viola, e proprio per amor suo dovrà scegliere se cedere o meno all’oscurità che gli si spalanca davanti.

2. Parlaci del (o dei) protagonista (isti). Descrivi caratteristiche, aspetti marcanti, punti di forza e difetti.

Tre sono i protagonisti di questo romanzo, che idealmente rappresentano tre tipi di oscurità dentro di noi. Nico è un uomo ordinario, marito e padre di famiglia. Ha lottato per conquistarsi un’esistenza tranquilla, lasciandosi alle spalle le difficoltà dell’infanzia. Il suo punto di forza è una morale forte, che però è destinata a incrinarsi di fronte alle circostanze. Il difetto è senz’altro l’ossessione per Viola e per un passato che continua a condizionarlo.

Stella è una donna fredda (in apparenza), lucida e calcolatrice. È consapevole della sua “ombra”, perché l’ha già incontrata e fatta propria. Anche lei però ha un punto di rottura che rimetterà ogni certezza in bilico.

Il personaggio più inconsapevole del proprio lato oscuro è Viola, che in fondo è solo una ragazza che desidera amare ed essere amata. E questo si rivela al tempo stesso una forza e una colpa. La discesa verso la follia per lei è lenta, ma inesorabile… e qui mi fermo per non fare spoiler.

3. Presentati ai nostri lettori: chi sei e qual è il percorso che ti ha portato a scrivere dei romanzi? Perché hai scelto un romanzo thriller/giallo/noir? Quale elemento caratteristico di questo genere letterario ti sembra interessante?

Mi chiamo Maria Teresa Steri, vivo a Roma con mio marito e ho lavorato come giornalista prima di dedicarmi a scrivere narrativa. Fin da piccola amavo raccontare storie e ben presto ho cominciato a metterle per iscritto. Al contempo, sono sempre stata un’appassionata lettrice, soprattutto di gialli, noir e thriller psicologici. La cosa buffa è stata che quando ho cominciato a scrivere in modo più sistematico, ho scelto un altro genere, il mistero soprannaturale. Un giorno, mentre ero alle prese con la sottotrama gialla del romanzo che stavo scrivendo, mi sono accorta che le scene di suspense mi coinvolgevano più delle altre. E allora ho capito che i thriller erano molto più nelle mie corde.

L’aspetto che mi intriga è quello noir, ovvero esplorare il punto di vista dei “cattivi”, che siano tali per scelta o per necessità. Trovo molto interessante scavare nelle ossessioni umane, analizzare le emozioni più profonde, portare alla luce le paure che i personaggi neppure sanno di provare.

Questo si sta rivelando un vero e proprio percorso di scrittura per me. Infatti il nuovo romanzo che ho da poco iniziato a scrivere rappresenta una vera e propria “discesa negli Inferi” del protagonista.

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