Il Patto del Re di Joe Hill

Il patto del re
“L’uomo in nero fuggiva attraverso il deserto gelido e Arthur Oakes lo seguì”

Il patto del re

Recensione di: Roberto Frazzetta

 TRAMA:

 Arthur Oakes è un avido lettore, sognatore e studente del Rackham College, nel Maine, luogo rinomato per i suoi inverni gelidi, l’eccezionale biblioteca e gli splendidi edifici. Ma il suo idillio – e la nascente storia d’amore con Gwen Underfoot – vanno in frantumi quando una spacciatrice locale e il suo partner lo costringono a commettere uno dei peggiori crimini che possa immaginare: rubare libri rari dalla biblioteca del college. Finito in un angolo, Arthur si rivolge ai suoi cinque amici più cari in cerca di aiuto.

Insieme escogitano un piano folle e fantastico per liberare Arthur dalla crudele trappola in cui si ritrova. Il ricco e irrefrenabile Colin Wren suggerisce di usare l’inquietante Diario di Crane (rilegato con la pelle del suo autore) per evocare un mostro che esegua i loro ordini. Gli altri, la coraggiosa e bellissima Allison Shiner, i gemelli combattivi Donna e Donovan McBride e l’intelligente e audace Gwen, non esitano a unirsi a Colin nel tentativo di distruggere la realtà e portare una creatura dell’impossibile nel nostro mondo.

Purtroppo il loro piano funziona. E non c’è niente di semplice nell’affrontare le creature dell’occulto, e così il loro accordo per salvare Arthur diventa un patto terrificante in cui i sei devono scegliere un nuovo sacrificio umano per il Re ogni anno, o diventare il suo prossimo pasto.

RECENSIONE:

Il patto del Re è un romanzo ambizioso e coinvolgente, capace di fondere con maestria urban fantasy, horror e thriller esoterico in un’unica, potente narrazione. Nonostante la mole importante di pagine, la storia scorre con sorprendente naturalezza, questo soprattutto grazie a un ritmo incalzante e a una tensione che non concede tregua. È uno di quei libri che sembrano “più corti” di quanto siano in realtà, perché l’intreccio di trama intrigante e la curiosità spingono sempre a leggere un capitolo in più.

Joe Hill dimostra qui una piena padronanza del mezzo narrativo; la sua scrittura è solida, evocativa e capace di muoversi con disinvoltura tra azione, introspezione e riflessione morale. La storia di Arthur e dei suoi amici, inizia da un ricatto apparentemente umano e realistico, per poi scivolare gradualmente nel soprannaturale, nel momento in cui un rituale insensato porta all’evocazione di un drago millenario. Da quel punto in poi, nulla sarà più semplice né reversibile.

Il cuore del romanzo non è solo l’elemento fantastico, ma le conseguenze delle scelte compiute. Il drago, entità antica e manipolatrice, diventa simbolo di un male che non si limita a distruggere dall’esterno, ma che mette in crisi etica, coscienza e relazioni. Hill accompagna i personaggi lungo un arco temporale di trent’anni, mostrando come colpe, compromessi e segreti si sedimentino nel tempo, trasformando amicizie e identità.

Attraverso riferimenti a eventi storici reali, folklore e leggende, “Il patto del Re riflette sul potere della fede, delle parole e delle narrazioni condivise, suggerendo che, credere intensamente in qualcosa può renderlo reale… ma mai innocuo. Il male, qui, non è mai semplice da definire, e le domande che emergono restano sospese anche dopo l’ultima pagina.

Un romanzo oscuro, profondo e avvincente, che conferma Joe Hill come una delle voci più interessanti della narrativa fantastica contemporanea.

E sì, anche se il cognome pesa, il talento è decisamente suo, figlio di Stephen King o meno.

Editore: Piemme

Traduttore: Luca Briasco

Pagine: 912

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Joe Hill

È uno dei più importanti scrittori horror americani della sua generazione; «uno degli autori di spicco nella letteratura fantastica del Ventunesimo secolo», come lo ha definito il Washington Post. Con i suoi libri, più volte bestseller del New York Times, tra cui ricordiamo La scatola a forma di cuore, La vendetta del diavolo e Black Phone (pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer), ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, come il Bram Stoker Award e il British Fantasy Award.

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