I guardiani del tempio
TRAMA:
All’indomani del fallito attentato a papa Hamilton, i Servizi segreti israeliani scoprono un dettaglio inquietante: il prete magrebino che gli ha salvato la vita era in realtà un militante dell’ISIS. Che cosa ci faceva lì? E, soprattutto, perché ha protetto il Papa? In un Medioriente post-7 ottobre, in cui sia sulle autorità di Gerusalemme che su quelle di Gaza incombe la paura che il vuoto lasciato da Hamas possa essere colmato dall’ISIS, i Servizi israeliani e palestinesi si alleano per far luce sulla vicenda, mentre al di là del Mediterraneo anche la polizia italiana e l’Entità, il Servizio segreto vaticano, cominciano a indagare.
Hamilton si trova ad affrontare dubbi sempre più ampi – esacerbati dai confronti con un rabbino inviatogli dagli israeliani e con un imam inviatogli dall’ISIS – sulla sua Curia, sulla sua Chiesa, sulla sua stessa religione. Capitolo conclusivo della trilogia iniziata con L’opzione di Dio e proseguita con Vatican Tabloid, I Guardiani del Tempio è una spy story attualissima e dal ritmo incalzante, e allo stesso tempo una profonda riflessione sul fallimento delle religioni e sull’insopprimibile anelito dell’uomo a cercare, nonostante tutto, un Dio.
RECENSIONE:
“I guardiani del Tempio” è il terzo libro di una serie completamente incentrata sulla crisi delle grandi religioni monoteiste, viene dopo “L’Opzione di Dio” del 2020 e “Vatican Tabloid” del 2023.
Il romanzo si apre con un attentato in piazza San Pietro in cui il Papa Sud-africano Warren Hamilton viene ferito lievemente, ma ancora più interessante è che a sventare l’attentato è un prete magrebino.
Questo suscita dubbi e perplessità, tutti inevitabilmente si pongono le stesse domande.
Cosa succede? Perché un prete vicino al Papa è armato? E soprattutto perché l’unico a essere intervenuto in difesa della più alta carica dello stato vaticano è un islamico e militante dell’ISIS?
Pietro Caliceti si mostra a suo agio nella spy-story ma soprattutto nel financial-thriller, creando una storia estremamente credibile e capace di calcare la mano sullo stato di inquietudine e ansia che, già di per sé, provoca la politica internazionale.
Mostra un cristianesimo in crisi, con lotte di potere interne fra cardinali e Papa e un Capo di stato Vaticano che si trova a subire i ricatti dell’ISIS. Nello scenario dipinto da Pietro Caliceti però anche l’ebraismo e l’islam hanno i loro problemi e dagli incontri del Papa con il Rabbino o l’Iman si sollevano riflessioni profonde sulla spiritualità e sul potere.
Pietro Caliceti si muove agevolmente e con destrezza non solo tra le mura vaticane ma anche in zone desertiche dell’Egitto o nella città di Gerusalemme, facendo interagire i servizi segreti italiani, vaticani, palestinesi e lo Shin Bet israeliano; l’obbiettivo è evitare, in un medio-oriente post 7 ottobre, che l’ISIS possa prendere il posto che è stato di Hamas.
in “I guardiani del tempio” gli intrighi ben congegnati e molto credibili, sono supportati da uno stile diretto e incalzante.
Capitoli corti focalizzano alternativamente l’attenzione sui vari scenari e invogliano il lettore a proseguire la lettura senza soste.
L’adrenalina e l’azione aumentano con l’avanzare della storia, fino a condurre il lettore al colpo di scena finale che risulta essere assolutamente coerente con la narrazione ma del tutto inaspettato, e soprattutto porta con sé un forte impatto emotivo.
Unico piccolo appunto riguarda i personaggi dati spesso per scontati, per questo meno approfonditi di quanto avrebbero meritato, forse perché già affrontati e conosciuti nei due libri precedenti.
EDITORE: Baldini+Castoldi
PAGINE: 448
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025
AUTORE:

Pietro Caliceti (1965), avvocato specializzato in materie finanziarie e societarie, ha esordito nella narrativa con L’Ultimo Cliente (Baldini & Castoldi, 2016), un romanzo che ha subito avuto un ottimo successo di pubblico e di critica, cui ha fatto seguito BitGlobal (Baldini&Castoldi, 2017), il primo romanzo al mondo incentrato su bitcoin. Le sue opere sono state salutate come “una nuova narrativa della finanza, che ne sfrutta il lessico e disegna i cattivi contemporanei” (Tuttolibri) ed accostate, oltre che ai romanzi di maestri del legal thriller come John Grisham, a film come La Grande Scommessa e serie televisive come Billions (TuStyle).