L’eredità dei gattopardi
Recensione di: Sabrina Campagna
TRAMA:
Anno Domini 1130, giorno di Natale. Sotto le volte dorate della cattedrale di Palermo, il granconte Ruggero II di Altavilla viene incoronato re di Sicilia dall’antipapa Anacleto II. Presente alla cerimonia, tra i vari signori normanni e longobardi del Meridione, c’è anche Folco di Évreux. È proprio in questo contesto che il giovane Ferracutus apprende una notizia sconcertante: se vorrà che sua moglie Altruda e suo figlio appena nato vengano liberati dal principe di Bari, che li tiene in ostaggio, dovrà assassinare il monarca.
Animato tuttavia da ben altri propositi, Folco tenterà di diventare padrone del proprio destino mentre i complotti del suocero, il barone Galgano Drengot, metteranno a dura prova la vita di sua madre e di sua sorella, senza escludere nemmeno il fratellino Abelardo, che ancora in tenera età verrà allontanato dal castello di Sagitta per essere educato alla vita monastica.
Ma nubi assai più cupe si profilano all’orizzonte. La guerra di Ruggero II di Altavilla contro il Meridione ribelle incombe: un’autentica marcia di conquista alla quale Folco non potrà sottrarsi, pur trovandosi con il cuore spezzato in due. Una metà, infatti, arde per l’amore tormentato nei confronti di sua moglie Altruda; l’altra metà, per una giovane sconosciuta che Folco incontrerà proprio a Palermo. Nel frattempo, approfittando dell’inasprirsi del contrasto tra i Ferracutus e i Drengot, nel castello di Sagitta inizia a uscire dall’ombra una figura del tutto inaspettata. Un uomo deforme dal temperamento sinistro. Il discendente di Galgano da tutti creduto morto.
RECENSIONE:
L’eredità dei gattopardi è il secondo volume della Saga della dinastia perduta di Marcello Simoni.
Naturale prosecuzione de La torre segreta delle aquile, questo romanzo storico ci catapulta direttamente nel Medioevo, più precisamente nell’anno 1130, riprendendo il discorso lì dove era stato interrotto nel primo libro della serie.
In un sapiente mix di fatti storici realmente accaduti, personaggi storici realmente esistiti e personaggi fittizi (le famiglie Drengot e Ferracutus, attorno alle quali ruotano le vicende narrate), la penna di Marcello Simoni ci accompagna in un viaggio letterario fatto di intrighi di corte, passioni, tradimenti, segreti e trame oscure.
Su questo sfondo si snoda il plot principale, quello legato a Folco Ferracutus, protagonista del romanzo e novello Ulisse alle prese con un viaggio (reale e interiore) alla ricerca della moglie Altruda e del figlioletto Romualdo, entrambi rapiti dal perfido Grimoaldo di Bari.
Folco, cavaliere normanno dal carattere focoso e impulsivo, dovrà tenere a bada i suoi istinti per scoprire quali intrighi si celano alle sue spalle e perché gli viene chiesto di uccidere il re Ruggero II d’Altavilla in cambio della libertà di sua moglie e suo figlio. Proprio come Ulisse, che brama di tornare nella sua Itaca e di riabbracciare moglie e figlio, il giovane protagonista de L’eredità dei gattopardi non vorrebbe far altro che tornare nella sua attuale patria, a Sagitta, e vivere in pace con la sua famiglia. Per riuscirci dovrà fare i conti non solo con Grimoaldo, ma anche, inaspettatamente, con alcune delle persone a lui più vicine.
Uno dei punti di forza del libro, seppure le vicende principali siano soprattutto improntate su Folco, è la coralità: tutti i personaggi, anche quelli minori, concorrono allo svolgimento delle vicende in un continuo avvilupparsi di segreti, sussurri, bisbigli, accordi di comodo e spinose controversie. Altro elemento degno di nota è la ricerca linguistica: non mancano le incursioni in una verosimile “parlata maccheronica siculo-araba latineggiante“, con cui l’autore ci lascia immergere nella sicilianità dei luoghi dell’epoca, come da lui stesso affermato nella nota finale.
Essendo parte di una trilogia, questo romanzo si pone come ponte ideale tra il primo volume e il terzo, di prossima uscita, tenendo aperte alcune porte che si chiuderanno probabilmente nel volume finale, rispondendo così a tutti i quesiti lasciati ancora insoluti dall’autore.
Quel che è certo è che con L’eredità dei gattopardi Marcello Simoni ha ancora una volta fatto centro, confermandosi come il re del thriller storico italiano.
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 309
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste.
La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller, tra cui La taverna degli assassini, Il teatro dei delitti, la trilogia Codice Millenarius Saga, la Secretum Saga, La torre segreta delle aquile e L’eredità dei gattopardi vendendo due milioni di copie.