Delitto a via delle rose
Recensione di: Alessandra Boschini
TRAMA:
Silvia De Luca è pronta a lasciare la polizia, ma l’omicidio di un professore di Storia dell’arte la costringe a rimandare ogni decisione. L’uomo, Andrea Urselli, è stato trovato senza vita nello stesso palazzo in cui la commissaria ha trascorso l’infanzia. Un legame personale che si intreccia a un dramma familiare mai risolto: l’assassinio del padre di Andrea, avvenuto vent’anni prima, rimasto impunito.
Convinta che i due delitti siano collegati, Silvia riapre vecchie ferite e scava in una rete di segreti, ambiguità e rancori mai sopiti. Mentre l’indagine procede fra colpi di scena e false piste, la commissaria deve fare i conti con la propria vita privata e con un equilibrio fragile, che l’attrazione silenziosa per l’ispettore Gentile continua a minare. Ma proprio quando crede di essere vicina alla fine del caso, Silvia si ritrova faccia a faccia con un pericolo inatteso e dovrà lottare per salvare la sua stessa vita.
RECENSIONE
Il panorama del giallo italiano al femminile si arricchisce di un novo personaggio, il commissario Silvia De Luca, che opera nella città dei due mari, Taranto. Come già le sue colleghe Gabriella Genisi, Cristina Cassar Scalia e Mariolina Venezia, Claudia Girardi propone un commissario donna, single, amante della buona cucina e del buon vino, dal passato tormentato e che sa circondarsi di una squadra collaborativa che funziona nonostante qualche attrito e che non teme di mettersi in gioco.
“Delitto a Via delle rose” ha in sé tutti gli ingredienti del giallo classico: un omicidio da risolvere e il movente da scovare, un team di inquirenti che lavora al caso, ognuno col suo fardello di segreti e sofferenze personali, una cerchia di sospettati capace di creare scompiglio, colpi di scena inaspettati e smascheramenti che regalano rivelazioni sconvolgenti, in grado di mischiare le carte in tavola e far ricominciare tutto da capo.
Silvia De Luca “adorava il suo lavoro nella stessa misura in cui lo rifuggiva”, donna minuta “una combinazione di autorevolezza e sensibilità”, capace di conquistare chiunque le sia vicino, vive un rapporto complicato con il collega Giulio “non ce l’avrebbero mai fatta a essere solo un uomo e una donna”.
La prematura morte del padre le ha lasciato un segno profondo, la sua percezione della vita era cambiata e recarsi sul luogo del delitto, Via delle Rose appunto, la riporta alla sua infanzia felice: ora però, in quell’appartamento in cui ha vissuto vent’anni della sua vita, c’è il cadavere di un uomo. Andrea Urselli era uno stimato e benvoluto professore di storia dell’arte, che apparteneva a una storica famiglia di ceramisti grottagliesi il cui padre, Natale, era stato ucciso vent’anni prima senza che fosse stato trovato nessun colpevole.
Andrea Urselli era ossessionato dall’omicidio del padre: aveva forse scoperto il nome dell’assassino? I due omicidi sono quindi collegati? È da quel passato che bisogna partire, scandagliare i componenti di quella ricca e strampalata famiglia che sembrano nascondere intrallazzi, segreti e menzogne, riavvolgere il nastro composto da relazioni pericolose, passioni morbose, vendette e speculazioni.
Claudia Girardi è riuscita a dosare sapientemente indizi, rivelazioni e depistaggi donando al lettore una storia ben costruita, equilibrata e dinamica, i personaggi hanno tutti il loro spessore e credibilità grazie ad un’attenta costruzione psicologica in grado di renderli reali, umani nelle loro fragilità e debolezze. “Delitto a via delle rose” ha il sapore nostalgico di un passato che si fa pericoloso e doloroso e che il lettore riesce a percepire grazie ai salti temporali che l’autrice, al termine di ogni capitolo, inserisce dando voce a confessioni e rivelazioni che regalano un notevole impatto emotivo e maggiore coinvolgimento.
Con uno stile pulito e lineare, Claudia Girardi ha dato vita a nuovi personaggi che auspichiamo di incontrare al più presto, visto il sottotitolo che sembra rivelare un seguito certo, e un contesto, Taranto e la vicina Grottaglie, che attraversano le pagine con i loro profumi di ulivi e mandorli in fiore.
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 288
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Claudia Girardi è nata a Taranto nel 1971, si è laureata in Lettere moderne e dal 2003 lavora in un’industria. La passione per la scrittura e la lettura accompagna da sempre la sua vita. Delitto a via delle Rose è il suo primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.