I Delitti di Marble Hall di Anthony Horowitz

I DELITTI DI MARBLE HALL
«La gioia procurata dalla narrativa di finzione scaturisce dal fatto che, a prescindere dalle traversie del viaggio, la meta resta comunque ineluttabile.»

I delitti di Marble Hall

Recensione di: Alessandra Ghelli

TRAMA:

Dopo la morte di Alan Conway, autore dei celebri gialli con protagonista l’investigatore Atticus Pünd, la storica editor Susan Ryeland è convinta di aver chiuso con il mondo dei libri. Ma quando le viene affidato “L’ultimo caso di Atticus Pünd”, firmato dal giovane Eliot Crace, ecco che le si presenta una nuova, inaspettata opportunità. L’autore è il nipote di una famosissima scrittrice di storie per bambini serenamente passata a miglior vita nella sua villa, circondata da amici e parenti. Questa, almeno, è la versione ufficiale.

Perché Eliot sembra insinuare un dubbio: e se la nonna fosse stata avvelenata? Fin dalle prime pagine del manoscritto Susan si accorge che il romanzo è stato costruito come una mappa, infarcito di indizi, anagrammi e corrispondenze che rimandano ai torbidi segreti della famiglia Crace e che puntano dritti all’identità di un possibile assassino. Ambientata nella Costa Azzurra degli anni Cinquanta, la vicenda ruota attorno all’omicidio della contessa Margaret Chalfont, avvelenata durante un innocente tè pomeridiano: un crimine che cela rivalità familiari e biechi interessi economici, dominati dal peso di un’eredità contesa.

Quando Eliot rimane vittima di un incidente quanto mai sospetto e Susan diventa la principale indiziata, il confine tra finzione e realtà si incrina del tutto. Decifrare il romanzo sarà allora l’unico modo per dimostrare la sua innocenza e riportare a galla una verità sepolta da vent’anni.

RECENSIONE:

Anthony Horowitz si conferma il sovrano indiscusso del giallo metanarrativo con I delitti di Marble Hall, terzo capitolo della serie che vede protagonista l’editor Susan Ryeland.

I delitti di Marble Hall arrivano dopo “I delitti della gazza ladra”e “I delitti della bella di notte”, Horowitz torna a sfidare le capacità deduttive del lettore con una struttura a matrioska.

La narrazione ritrova una Susan Ryeland cinquantacinquenne che, lascia la gestione dell’Hotel Polydorus a Creta, rientra a Londra decisa a ricominciare da capo.

L’occasione si presenta quando Micheal Flynn, della Causton Book, le propone un progetto ambizioso: editare il “sequel” della celebre saga di Atticus Pound, l’investigatore creato dal defunto Alan Conway.

Il manoscritto intitolato L’ultimo caso di Pund, porta la firma del giovane Eliot Crace, nipote della leggendaria scrittrice per l’infanzia Miriam Crace.

La storia ci trasporta nella Costa Azzurra del 1955 dove un Pound malato, ormai alla fine dei suoi giorni, indaga sulla morte sospetta di lady Margaret Chalfont, avvelenata durante un tè.

Horowitz dimostra una maestria assoluta nel gestire le due linee temporali.

Susan si rende conto che il manoscritto non è una semplice opera di finzione, ma una mappa cifrata dei segreti più oscuri della famiglia Crace.

Quando lo stesso Eliot rimane vittima di un incidente sospetto, Susan finisce al centro di un’indagine reale, diventando paradossalmente la principale indiziata.

Decifrare il finale del romanzo diventa così l’unico modo per dimostrare la propria innocenza alla polizia di Londra.

Utilizzando Susan come “voce della ragione tecnica”, l’autore arricchisce la trama con riflessioni brillanti sul mestiere dell’editor e sulla struttura del sequel, aggiungendo uno strato di realismo e ironia pungente.

La vera forza dell’opera risiede nella semina di indizi apparentemente insignificanti, come una boccetta di lucido da scarpe o l’odore di alcool denaturato, che trovano una spiegazione geniale soltanto nelle battute finali.

I delitti di Marble Hall è un omaggio d’autore al mystery classico e, una riflessione profonda sul potere della parola scritta intesa come arma e come confessione.

Horowitz ha confezionato un puzzle deduttivo perfetto, capace di soddisfare i puristi del genere e, al contempo, offrire una satira affilati del mondo editoriale.

Potete trovare altre recensioni dello stesso autore sul nostro sito Thriller Life (QUI). 

Traduzione: Francesca Campisi

Editore: Rizzoli

Pagine: 528

Anno di pubblicazione: Marzo 2026

AUTORE:

Anthony Horowitz

Anthony Horowitz è uno degli scrittori più prolifici ed eclettici del Regno Unito. Noto soprattutto per la serie bestseller di Alex Rider, è anche sceneggiatore per la televisione, e ha prodotto, tra le altre, la prima stagione dell’Ispettore Barnaby. Nel 2014 ha ricevuto il titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti in campo letterario. Nel 2023 esce per Rizzoli, Detective in cerca d’autore, primo titolo del detective Daniel Hawthorne.

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