Strano, molto strano
TRAMA:
Le erte colline sul mare della Liguria. Il profumo di timo e rosmarino mescolati alla salsedine e a una luce abbacinante. Quale miglior posto dove cercare un nuovo inizio? Questo pensa Emma Belgrado, poliziotta in congedo temporaneo, segnata da una perdita insanabile. Così lascia la sua Trieste e si rifugia nell’agriturismo del giovane nipote Marco per rimettere insieme i cocci della propria esistenza.
Ma quando Michelangelo Merisi – un agente immobiliare marchiato a vita dal nome di Caravaggio – è ritrovato morto con un sacchetto sulla testa, Emma viene coinvolta suo malgrado in un’indagine che scoperchia rancori e verità taciute. Con l’aiuto di alleati inaspettati – cameriere ficcanaso, l’intraprendente nipote e carabinieri sui generis – Emma dovrà affrontare non solo le ombre di ben due delitti, ma anche i fantasmi del proprio passato. Tra paesaggi mozzafiato, prelibatezze liguri, gatti impertinenti, personaggi ambigui e colpi di scena, con “Strano, molto strano” Cristina Rava porta al debutto una nuova indimenticabile protagonista del crime italiano.
RECENSIONE:
Dopo la serie del commissario Bartolomeo Rebaudengo e quella del medico legale Ardelia Spinola (potete leggere qui la recensione di Degna sepoltura, e qui quella di Dalla parte del ragno), Cristina Rava torna in libreria con il suo nuovo thriller “Strano, molto strano”.
“Strano, molto strano” è la prima indagine di Emma Belgrado, un’agente di mezza età che decide di lasciare la propria amata città natale, Trieste, per trasferirsi temporaneamente in Liguria, presso l’agriturismo “La Fattoria dei Sapori” gestito dal nipote Marco.
La protagonista è una donna molto misteriosa, che sceglie di non rivelare nulla a proposito della propria professione alle nuove conoscenze, preferendo invece mantenersi riservata e sempre vaga.
Solo in un secondo momento la donna rivelerà il proprio lato dolce e sensibile, capace di costruire legami profondi e sinceri con le persone a cui tiene, tra cui alcuni colleghi o il nipote. Proprio a quest’ultimo ella confiderà il motivo del proprio soggiorno: Emma si trova infatti in congedo a causa di una perdita recente e molto dolorosa.
La tranquillità della sua vacanza viene però interrotta pochi giorni dopo il suo arrivo, quando il neosposo di un’ospite della fattoria, Michelangelo Merisi, viene brutalmente assassinato. Emma, sebbene sia in congedo, decide di indagare sotto copertura affiancando i colleghi e la polizia nelle ricerche. Nonostante il dolore che la affligge, l’agente restauna persona determinata e sicura di sé, pronta a far di tutto per raggiungere i propri obiettivi, pur agendo sempre con prudenza e attenzione.
In “Strano, molto strano” il paesaggio non si limita unicamente a fare da sfondo alle vicende ma diventa parte integrante del racconto. Il romanzo si svolge principalmente nella città di Cervo e nei suoi dintorni, ad eccezione di un episodio chiave che ha invece luogo a Ivrea, in Piemonte. L’autrice ritrae queste località con grande attenzione e dovizia di particolari, riuscendo perfettamente nel suo intento di far sì che anche il lettore che non ha mai visitato la Liguria possa visualizzarla con chiarezza nella propria mente. Molta cura è inoltre riservata alla descrizione dei cibi tradizionali del luogo.
Nonostante la cura e la precisione nei dettagli, la scrittura di Cristina Rava è particolarmente scorrevole e piacevole alla lettura. L’unica pecca è però forse il finale, che risulta un poco affrettato se comparato al resto del romanzo. Nonostante ciò, la conclusione resta coerente con quanto successo prima e nel complesso soddisfacente, ma aperta al punto giusto da permettere la scrittura di un sequel.
In definitiva “Strano, molto strano” di Cristina Rava è un giallo molto solido e piacevole alla lettura, perfetto per inaugurare una nuova possibile serie.
Editore: Rizzoli
Pagine: 384
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Cristina Rava è autrice della fortunata serie del commissario Rebaudengo e del medico legale Ardelia Spinola. Per Rizzoli ha pubblicato Di punto in bianco (2019), I segreti del professore (2020),Il pozzo della discordia (2021), Il Tessitore (2022), Il sale sulla ferita (2023), Dalla parte del ragno (2024), con cui ha vinto il Premio Scerbanenco per il Cinema, e Degna sepoltura (2025), tutti disponibili in BUR.