Le terme dell’indirizzo
Recensione di: Sabrina Campagna
TRAMA:
L’omicidio di un clochard interrompe l’estate «quasi felice» di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. E la porta a far luce anche su una vicenda ormai dimenticata.
Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell’Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa.
I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso. La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l’aiuto della sua squadra – per l’occasione rinforzata – e dell’immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente.
RECENSIONE:
Le terme dell’Indirizzo è il decimo volume della fortunata serie letteraria di Cristina Cassar Scalia dedicata al vicequestore Vanina Guarrasi. In arrivo il 19 maggio 2026, a soli sei mesi di distanza dal precedente Mandorla amara (uscito a novembre 2025), il romanzo è incentrato su un nuovo caso da risolvere: un clochard viene trovato morto bruciato alle terme dell’Indirizzo, complesso monumentale romano situato nel centro storico di Catania.
Toccherà a Vanina Guarrasi e al suo fidato team composto dall’ispettore capo Carmelo Spanò, dall’ex commissario Biagio Patanè, l’ispettrice Marta Bonazzoli, il sovrintendente Mimmo Nunnari, il “Grande Capo” Tito Macchia e l’agente Salvatore Lo Faro. Sullo sfondo dell’omicidio che dà il via alle danze, si snodano in sordina anche le vicende legate alla relazione tra Vanina e il pm Paolo Malfitano, al medico legale Adriano Calì e ad altri personaggi secondari gravitanti intorno alla protagonista.
Come per gli altri volumi della serie creata da Cristina Cassar Scalia, anche Le terme dell’Indirizzo si caratterizza per uno stile molto semplice e diretto, improntato sui dialoghi e sull’impiego frequente di termini dialettali siciliani, già ampiamente incontrati dai lettori nei romanzi del maestro Andrea Camilleri e nel “suo” Montalbano. Due esempi tra tutti? Gli ormai arcinoti “macari” (usato per “anche”) e “taliare” (usato per “guardare”).
La Sicilia è parte integrante del libro non solo da un punto di vista linguistico e geografico, ma anche da un punto di vista politico: non mancano i riferimenti ai clan mafiosi e alle loro possibili implicazioni nel delitto del clochard, personaggio misterioso e ambiguo di cui si scoprirà l’identità solo a un certo punto del romanzo, dando così il via alle indagini vere e proprie fino allo scioglimento del plot e alla risoluzione finale del caso.
A chi piacerà Le terme dell’Indirizzo? Indubbiamente ai fan affezionati al personaggio di Vanina Guarrasi e ai libri della Cassar Scalia, che potranno aggiungere un nuovo tassello alla loro collezione. Tuttavia il romanzo, rispetto ai suoi predecessori, sembra essere contraddistinto da una certa “stanchezza”: l’impressione generale è che questo decimo volume, insieme a quello subito precedente, sia leggermente sottotono.
L’uscita in pochi mesi di ben due volumi, per quanto abbastanza brevi, potrebbe essere la causa di questo lieve appiattimento creativo: quel che è certo, però, è che Le terme dell’Indirizzo si lascia leggere con scorrevolezza ed è destinato, in ogni caso, a restare su nelle classifiche grazie alla spiccata verve della protagonista, marchio di fabbrica ormai consolidato nel panorama letterario del nuovo giallo all’italiana.
Editore: Einaudi
Pagine: 240
Anno di pubblicazione: 2026
Autrice:

Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi Sabbia nera (2018 e 2019), La logica della lampara (2019 e 2020), La salita dei Saponari (2020 e 2021), L’uomo del porto (2021 e 2022), Il talento del cappellano (2021 e 2022), La carrozza della Santa (2022 e 2023), Il Re del gelato (2023 e 2025), La banda dei carusi (2023 e 2025), Il Castagno dei cento cavalli (2024 e 2026), Mandorla amara (2025) e Le terme dell’Indirizzo (2026) – tutti pubblicati da Einaudi – che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi.
Da questi libri, venduti anche all’estero, è stata tratta una serie tv per Canale 5. Per Einaudi ha pubblicato anche il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (2020), scritto con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni, e Delitto di benvenuto. Un’indagine di Scipione Macchiavelli (2025).