Amicizia mortale – A. A. Chaudhuri

Amicizia mortale
“Non tutti i segreti restano sepolti. E non tutti gli amici sono ciò che sembrano.”

Amicizia mortale

Recensione di: Domenico Vacca

TRAMA

Tre coppie Un cadavere Molti segreti. In una villa di lusso arroccata sulle colline sopra Sorrento, tre coppie di amici si riuniscono per festeggiare un quarantesimo compleanno che promette relax, panorami mozzafiato e una settimana fuori dal tempo. Prima che la vacanza giunga al termine, però, uno di loro sarà morto.

Infatti, la reunion da sogno si trasforma presto in un incubo quando un membro del gruppo inizia a ricevere messaggi anonimi, pronti a riportare a galla un oscuro segreto risalente ai tempi dell’università, a Oxford, diciotto anni prima. Un passato che nessuno di loro ha mai davvero affrontato. Mentre le vecchie amicizie vengono messe a dura prova e i sospetti si moltiplicano, diventa chiaro che ciò che appartiene al passato non resterà sepolto… e che nessuno è davvero innocente.

RECENSIONE:

C’è qualcosa di seducente, e insieme di inquietante, nell’idea che le persone che conosciamo meglio siano proprio quelle in grado di farci più male. Non i nemici, non gli estranei: gli amici. Quelli con cui abbiamo condiviso anni, risate, segreti. Quelli di cui ci fidiamo perché pensavamo di sapere chi fossero davvero. Amicizia mortale costruisce il suo meccanismo narrativo esattamente su questa crepa: l’amicizia come illusione, come contratto non scritto che può essere infranto in qualsiasi momento e che, in certi casi, lo è già stato da tempo, anche se nessuno se n’è ancora accorto.

A. A. Chaudhuri — avvocatessa londinese riconvertita alla narrativa, al suo esordio con Newton Compton — sceglie una premessa che chiunque abbia letto qualche thriller degli ultimi anni potrebbe riconoscere: tre coppie di amici, una villa di lusso sulle colline di Sorrento, una settimana di vacanza per festeggiare un quarantesimo compleanno. Tutto è pronto per un racconto di relax e spensieratezza. E invece no. Perché prima che la vacanza finisca, uno di loro sarà morto. E prima ancora che qualcuno muoia, qualcun altro inizierà a ricevere messaggi anonimi; messaggi che riportano a galla qualcosa di oscuro, sepolto tra i corridoi di Oxford diciotto anni prima.

La struttura di Amicizia mortale si regge su un doppio binario temporale: il presente luminoso e soffocante della Costiera Amalfitana, e il passato accademico e opprimente di Oxford. Non è solo un espediente narrativo. È il modo in cui Chaudhuri ragiona sull’identità: chi siamo oggi è inseparabile da ciò che abbiamo fatto, o lasciato fare, allora. Il passato non resta mai davvero dove lo mettiamo. Torna. E quando torna, non ha pietà.

I sei protagonisti vengono seguiti ciascuno dal proprio punto di vista, in capitoli che alternano voci, prospettive e livelli di verità. È una scelta che richiede controllo, e l’autrice lo esercita con precisione. Ogni personaggio porta con sé una zona d’ombra, una gelosia taciuta, un segreto che brucia, un rancore mai elaborato e Chaudhuri non li giudica: li osserva, li segue nelle loro contraddizioni, li lascia rivelare poco alla volta. Il risultato è un mosaico in cui ogni tessera cambia leggermente significato man mano che se ne aggiungono altre, e in cui la verità completa non arriva mai da un’unica bocca.

Quello che colpisce di più, leggendo, è la qualità della tensione emotiva che l’autrice costruisce attorno al gruppo. Non è solo il mistero a tenere le pagine, anche se i colpi di scena ci sono, e funzionano. È la sensazione crescente che queste amicizie non siano mai state davvero solide: che sotto la superficie del lusso, dei brindisi e delle scenografie da vacanza, covassero da anni invidie, delusioni, manipolazioni, piccoli e grandi tradimenti. La villa di Sorrento, con la sua perfezione architettonica e i suoi panorami da cartolina, diventa quasi una metafora: tutto splendore all’esterno, tutto disagio all’interno. Un luogo in cui la bellezza amplifica il malessere, invece di attenuarlo.

A. A. Chaudhuri non inventa nulla di radicalmente nuovo per il genere. Chi ama i thriller psicologici corali riconoscerà molti degli ingredienti. Ma la capacità dell’autrice di tenere sotto controllo sei voci narrative, di dosare le rivelazioni senza risultare meccanica, di costruire personaggi le cui motivazioni restino plausibili anche quando le loro azioni diventano più oscure, è genuina e matura. La scrittura scorre senza intoppi e il ritmo non cala mai nei momenti in cui il romanzo rischia di perdersi nella complessità della trama.

La risoluzione finale arriva con coerenza logica e senza forzature, chiudendo un cerchio che il lettore aveva intuito soltanto in parte. Non è il tipo di finale che lascia senza fiato per la sua audacia ma è onesto. E in un genere dove il colpo di scena a tutti i costi rischia spesso di depotenziare tutto quello che lo precede, questa scelta di restare coerente con la propria logica interna ha il suo valore.

Amicizia mortale è, alla fine, un thriller che funziona perché sa dove vuole andare. Non è un libro che stravolge le regole del genere, ma le applica con intelligenza e con una sensibilità per i rapporti umani che lo rende più profondo di quanto la sua confezione glamour potrebbe far supporre. Un esordio solido, una lettura che non si abbandona facilmente, e la conferma che A. A. Chaudhuri è un’ autrice da seguire.

Traduzione: Annachiara Biagini

Editore: Newton Compton Editori

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

A.A. Chaudhuri

A. A. Chaudhuri dopo la laurea in Storia presso lo University College London, ha intrapreso la carriera legale, lavorando per diversi importanti studi londinesi, prima di lasciare la professione per dedicarsi alla sua vera passione: la scrittura. Vive nel Surrey con la sua famiglia e ama il cinema, tutto ciò che è italiano e un buon margarita! Amicizia mortale è il suo primo libro pubblicato con la Newton Compton.

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