VERSO LA NOTTE di HAKAN NESSER

Verso la notte
“La verità non sempre coincide con la giustizia, ma ne definisce i limiti.”

Verso la notte

Recensione di: Simone Vignola

Trama:

Kymlinge, maggio 2022. È tempo di valutazioni scolastiche e il professor Allan Fremling è impegnato con le ultime correzioni per assegnare i voti finali. Nonostante sia un salutista convinto, per non perdere tempo con la cena si concede uno strappo alla dieta e ordina una pizza a domicilio. Ma quando apre la porta viene investito da una raffica di colpi di pistola che non gli lasciano scampo: due al petto e uno fatale alla testa. Un mese dopo un giovane personal trainer viene ucciso nella stessa zona, con modalità simili. Le indagini vengono affidate all’ispettore Borgsen, che conosce bene il quartiere delle vittime perché anche lui vive lì.

Dopo il secondo omicidio l’ispettore sembra aver trovato una pista ma, date le sue precarie condizioni di salute a seguito della lunga degenza in ospedale per il Covid, le ricerche passano nelle mani di Gunnar Barbarotti ed Eva Backman. La squadra fa dei passi in avanti, ma è difficile individuare il legame tra i due omicidi, il movente e il colpevole. E soprattutto, per Barbarotti e Backman questa volta sarà davvero complicato accettare la storia dietro alla soluzione del caso; una scoperta che farà vacillare le loro certezze e la loro fiducia nella giustizia.

Recensione:

Con “Verso la notte”, Håkan Nesser conferma la propria centralità nel panorama del noir scandinavo contemporaneo. Il romanzo si inserisce pienamente nella tradizione del genere, ma ne accentua la componente psicologica e riflessiva, spostando l’attenzione dall’azione alla costruzione interiore dei personaggi.

L’apertura del romanzo è immediata e priva di mediazioni: l’omicidio iniziale viene presentato in modo diretto, generando un senso di sospensione che accompagna l’intera narrazione. Da quel momento, la storia si sviluppa secondo un ritmo controllato e progressivo, in cui ogni elemento viene introdotto con precisione.

L’indagine condotta da Gunnar Barbarotti ed Eva Backman rappresenta l’asse centrale della narrazione. Entrambi i personaggi sono costruiti con attenzione realistica, lontani da stereotipi investigativi tradizionali. La loro caratterizzazione privilegia la dimensione umana e riflessiva, coerente con l’impostazione generale del romanzo.

Le ambientazioni di “Verso la notte” contribuiscono in modo determinante alla costruzione dell’atmosfera. Gli spazi sono descritti con sobrietà, ma risultano funzionali a rafforzare un senso costante di distanza emotiva e freddezza narrativa, elementi tipici della produzione di Håkan Nesser.

Dal punto di vista stilistico, la scrittura è essenziale e controllata. Le frasi brevi e la struttura lineare favoriscono la chiarezza espositiva, concentrando l’attenzione del lettore sulla progressione logica dell’indagine e sulle implicazioni morali che emergono nel corso della storia.

Tra gli aspetti meno incisivi si segnala il ritmo volutamente lento, che potrebbe risultare poco coinvolgente per chi predilige thriller caratterizzati da maggiore dinamicità e colpi di scena frequenti. La struttura narrativa richiede infatti una lettura attenta e continuativa.

Il finale si colloca in piena coerenza con l’impianto del romanzo. La soluzione del caso non assume toni rassicuranti, ma apre a una riflessione più ampia sul concetto di verità e giustizia. La conclusione non chiude completamente le questioni sollevate, ma le rielabora in chiave critica.

Nel complesso, “Verso la notte” si conferma un thriller maturo e stratificato, in cui Håkan Nesser privilegia la profondità narrativa rispetto all’impatto immediato. Un’opera coerente, costruita con misura e attenzione, che si rivolge a un lettore disposto a confrontarsi con una narrazione più riflessiva che spettacolare.

Per ThrillerLife sono stati recensiti altri due libri aventi come protagonisti Gunnar Barbarotti e Eva Backman, “ Quattro fratelli per un delitto “ e “Partita a scacchi sotto il vulcano”

Traduzione : Carmen Giorgetti Cima

Editore: Guanda NOIR

Pagine: 336

Anno di pubblicazione: 2025

Autore:

Håkan Nesser è nato nel 1950 a Kumla, in Svezia. Della serie che ha per protagonista il commissario Van Veeteren, Guanda ha pubblicato: La rete a maglie larghe, Una donna segnata, L’uomo che visse un giorno, Il commissario e il silenzio, Carambole (premio Glasnyckeln), Un corpo sulla spiaggia, La rondine, il gatto, la rosa, la morte, Il caso G, Il commissario cade in trappola e Il dovere di uccidere.

Della serie dedicata all’ispettore italo-svedese Gunnar Barbarotti sono usciti: L’uomo senza un cane, Era tutta un’altra storia, L’uomo con due vite, L’uomo che odiava i martedì, Confessioni di una squartatrice, Barbarotti e l’autista malinconico e Partita a scacchi sotto il vulcano. Nel 2019 è uscito La confraternita dei mancini, dove le due serie per la prima volta si intrecciano. Nel catalogo Guanda sono presenti anche Il ragazzo che sognava Kim Novak e Gli occhi dell’assassino. Insieme a Morte di uno scrittore e La nemica del cuore, L’omicidio Vera Kall compone la trilogia Intrigo da cui sono stati tratti tre film per la regia di Daniel Alfredson.

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