Estate del 93 di Marco Attena

Estate del 93
“E’ nel caos che sorgono le migliori opportunità. Dana raccolse le ultime cose, si avviò verso la porta, spense la luce e andò via.”.

Estate del 93

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

Il commissario Gonzo è seduto nella sala interrogatori. «Perché sono qui?» E mentre se lo chiede non riesce a distogliere lo sguardo dalle sue mani. «Ecco perché,» pensa. Quando entra la donna neanche se ne accorge. È giovane, forse troppo, si accomoda davanti a lui e inizia con le domande. Il commissario risponde senza indugio narrando la tragica sequenza di eventi che lo hanno investito negli ultimi mesi. Non può che cominciare dal caso Bunny, il pazzo a cui aveva dato la caccia assieme al suo fidato partner, l’ispettore Nico.

Bunny era un rapitore seriale che sequestrava delle giovani donne. Giorno e notte, lui e Nico, avevano battuto le strade e controllato ogni indizio per cercare di riportare a casa quelle ragazze, ma alla fine si erano dovuti arrendere davanti ai loro corpi senza vita. Poi Sabrina Tinelli scompare, apparentemente ennesima vittima di Bunny, ma il suo caso riapre una porta su una storia vecchia di trent’anni rimasta nascosta in un diario intitolato “estate del 93”. Proprio lo studio maniacale del contenuto di quel diario aveva portato Gonzo, dopo mesi di ricerche, a un gesto estremo e drammatico: uccidere un uomo.

RECENSIONE:

Nel suo ultimo lavoro, Estate del 93, Marco Attena costruisce una Roma febbrile e scomposta, attraversata da un ritmo narrativo sincopato, il cui tempo sembra essere scandito dalle sirene, delle fughe notturne e delle tensioni sociali che divorano la città ed il paese. La capitale emerge come un organismo quasi apocalittico, ostaggio della violenza urbana e di conflitti sotterranei che esplodono nei quartieri, nei corpi e nelle coscienze dei personaggi. Eppure, dentro questo caos elettrico, Attena riesce a mantenere uno sguardo lucido e profondamente umano: la sua scrittura taglia, accelera, si interrompe e riparte come una corsa disperata dentro un’estate che appare insieme reale e visionaria.

Estate del 93 di Marco Attena è un romanzo coinvolgente che unisce mistero e introspezione. La storia colpisce soprattutto per la sua cornice narrativa: gli eventi vengono ricostruiti attraverso un interrogatorio, in cui il protagonista racconta fatti avvenuti anni prima. Questa tecnica rende la lettura più intensa e crea suspense, perché il lettore scopre gradualmente la verità insieme agli investigatori. Lo stile è scorrevole e realistico, capace di far emergere emozioni, tensioni e ricordi legati all’estate del 1993.

La struttura a flashback permette inoltre di approfondire la psicologia dei personaggi e di mantenere viva la curiosità fino alla fine del romanzo. I personaggi sono vivi e ben caratterizzati, così come i protagonisti sono reali, umani e credibili nelle loro fragilità e nei propri silenzi, così i personaggi secondari hanno spessore e contribuiscono a rendere il libro ancora più autentico. Il romanzo si sviluppa con un intreccio avvincente e ricco di mistero. Pagina dopo pagina la tensione cresce in modo naturale, alimentata da dettagli, segreti, scoperte e colpi di scena che vi terranno incollati al libro.

Marco Attena ha saputo sviluppare la storia con tensione, adrenalina ed intelligenza narrativa, senza mai perdere ritmo e conducendo il lettore verso una conclusione sorprendente e totalmente inaspettata. Il romanzo cattura l’attenzione sin dalle prime pagine grazie ad un mistero be costruito, alla tecnica narrativa ed ai personaggi credibili ed umani nelle loro debolezze.

Una lettura intensa, appassionante e consigliata a chi ama le storie ricche di suspense ed i colpi di scena finali.

Da leggere e vivere fino all’ultima pagine!

Editore: Echos Edizioni – Giallo & nero

Pagine: 238

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Marco Attena

Marco Attena nasce a Roma il 07 luglio 1987. Ha frequentato le scuole superiori presso l’Istituto Tecnico Commerciale “ITC Sandro Botticelli”, conseguendo il diploma di ragioniere programmatore. Lavora dal 2008 nel settore della ristorazione. Nel 2014 ha frequentato la scuola di recitazione di Isabella Del Bianco ottenendo il diploma in Arte drammatica.

Leggere è la sua più grande passione: dai testi classici ai saggi, opere teatrali, poesie, romanzi di ogni genere. Dopo anni vissuti immerso nella lettura, ha maturato il bisogno di scrivere qualcosa di mio. Così sono nati i suoi primi due romanzi editi dalla casa editrice Echos edizioni: La quinta vittima (2023) ed Il canile (2024). Si tratta di due thriller ambientati nei castelli romani, un territorio di cui è innamorato e che ha voluto raccontare in ogni suo aspetto. Vive a Velletri, dove vive insieme alla moglie e ai loro animali.

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