“Il fuoco di Venezia” di Giovanni Montanaro

Il fuoco di Venezia
Ma questa volta la sorpresa è enorme: Tiziano che entra nel salone e sfoggia il Sole. Elena non ci crede, sgrana gli occhi, si mette in piedi, “Ma come è possibile?”, gli va incontro lentamente, sono più fragili di un tempo, e non è solo l’età, ma tutto quello che hanno vissuto, e anche se vorrebbero mostrarsi spavaldi, giovanili, hanno la voce che trema.

Il fuoco di Venezia

Recensione di: Stefania Muracchini

TRAMA:

Alla fine degli anni sessanta, mentre l’uomo sta per mettere piede sulla Luna e il divorzio non è ancora legge, Elena Spina Torcellan gestisce da sola la Fornace dell’Est, nell’isola di Murano. È una donna in un mondo di uomini, che spesso le sono ostili, ma è anche competente e coraggiosa, ed è determinata a salvare la ditta insieme a Tiziano Zen, un giovane maestro vetraio, geniale e ombroso. Vengono da due mondi diversi – Elena dalla ricca borghesia, Tiziano da un sestiere popolare – ma li unisce il vetro, li uniscono le collezioni che creano insieme, a partire dai Vetri Spaziali destinati a conquistare il mondo.

Elena è già sposata e ha un figlio, ma tra lei e Tiziano nasce un amore che li accompagna per oltre cinquant’anni, un sentimento che resiste anche quando loro si perdono per poi ritrovarsi, mentre arde il fuoco del vetro, della Storia, di un incendio che forse spegnerà per sempre la Fornace dell’Est. Addii e fallimenti, sorprese e rinascite, serate alla Fenice e gite in laguna, ma anche le Brigate Rosse, la Mala del Brenta, Černobyl’ e l’11 Settembre, e infine la crisi economica. Com’è sorprendente Venezia vista con gli occhi di chi ci è nato e ci vive…

RECENSIONE:

Il bello del romanzo di Giovanni Montanaro è che la storia viene descritta sotto il punto di vista di ogni singolo personaggio e le sensazioni e gli eventi cambiano in base alla prospettiva del soggetto.

Quante volte ci si chiede, nella vita di tutti i giorni, che cosa il nostro partner, o i nostri genitori, o i figli ad esempio, possano pensare dal canto loro? Geniale è stato l’autore, che riesce a dare al lettore la facoltà di “mettersi nei panni dell’altro”.

In un contesto di famiglia, dove ci si trova a confrontarsi tra diverse ambizioni e scelte di vita, responsabilità e sentimenti, Il Fuoco di Venezia parla di una Donna che porta avanti l’azienda ereditata dal padre: La Fornace dell’ Est , in cui vengono elaborati e modellati i vetri.

Nascono così i Vetri Spaziali. E non solo: nasce un amore intramontabile tra Elena Spina Torcellan e il suo Maestro Vetraio Tiziano Zen.

La mente e il braccio, l’unione, la complicità e la forza. Insieme diventano le fondamenta dell’azienda che propone al mondo i colori e i materiali che si modellano in ogni loro desiderio: attraverso le loro creazioni si materializza il sentimento. La trasparenza, la delicatezza e insieme la fragilità, ma anche l’eternità.

Nonostante diverse opposizioni da parte di un figlio ostile, un incendio inaspettato, una rapina ai loro tesori ed altre avventure, il filo che unisce i due amanti non si spezza mai. L’uno nei pensieri dell’altra, anche a distanza di anni, distanza fatta di equivoci, distanza fatta di orgogli, distanza che alla fine non è mai esistita realmente.

Il Fuoco di Venezia è la prova della vittoria dell’amore sulle circostanze. È la battaglia quotidiana tra una madre e la responsabilità in quanto tale. Il cuore e i pensieri. Le tentazioni e i lati oscuri della vita: la morte. Le preoccupazioni e l’istinto. Il coraggio, le spalle larghe e la forza d’animo.

Non mancano le descrizioni che riguardano una delle città più belle d’Italia: Venezia. Raccontata nell’arco di 50 anni vissuti da una donna in carriera e benestante, e da un uomo che fatica, invece, ad adattarsi ad una vita di agi e di riconoscenze, conferenze, progetti, e personaggi famosi dell’epoca.

Si pone l’accento anche sulle nuove invenzioni tecnologiche e sull’impatto che hanno avuto per l’economia totale del nostro paese, conferendo uno spunto di riflessione in più sulla doppia faccia della stessa medaglia.

Colpi di scena e suspence tengono vivo l’interesse del lettore per una storia che risulta tutt’altro che banale, ma ammirevole e, alle volte, divertente, compassionevole, dolce.

Editore: Feltrinelli Editore

Pagine: 336

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Giovanni Montanaro

Giovanni Montanaro (Venezia, 1983) è scrittore e avvocato. Ha scritto, tra gli altri, i romanzi La croce Honninfjord (Marsilio, 2007), Tutti i colori del mondo (Feltrinelli, 2012; Premio Selezione Campiello), Il libraio di Venezia (2020) e Come una sirena (2023).

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