“L’effimera gloria di un numero zero” di Antonello Breggia

L'effimera gloria di unn numero zero
“Il lavoro non è, non può e non potrà mai essere centrale nella vostra vita.”

L’effimera gloria di un numero zero

Recensione di: Eleonora Zucca

TRAMA: Quando un fondo americano acquista la Diamond Spa, per Alberto Bresciani – impiegato fedele e sottovalutato – è l’inizio di una corsa al potere che cambierà tutto. Un nuovo CEO spietato, colleghi pronti a tutto, una promozione che potrebbe sfumare… e poi un incidente, un’occasione irripetibile e una notte che infrange vent’anni di fedeltà matrimoniale.

Ma un pericolo si profila all’orizzonte: un contratto di derivati sul prezzo dell’oro rischia di far crollare l’intera azienda. Tra giochi di potere, segreti sepolti e verità scomode, Alberto dovrà decidere se combattere… o salvarsi. Un romanzo che mescola finanza, ambizione e tensione psicologica, in cui ogni scelta ha un prezzo.

RECENSIONE:

Il romanzo di Antonello Breggia, L’effimera gloria di un numero zero, si inserisce nel filone di narrativa contemporanea che esplora quelle che sono le zone d’ombra del mondo lavorativo e dell’ambizione sociale. La storia segue le vicende di Alberto Bresciani, un uomo tranquillo diviso tra il matrimonio con la moglie Virginia e il suo ruolo di responsabile amministrativo nell’azienda Diamond Spa a Milano. La Diamond Spa viene rilevata da un fondo statunitense che porta con sé diverse novità tra cui un nuovo CEO, Donald Schollander.

Tra ansie e preoccupazione per il proprio lavoro, Alberto vede anche uno spiraglio per la propria carriera che viene però troncato sul nascere. Ma di lì a poco una morte che nessuno si aspettava porta la situazione ad essere ricalcolata, finalmente Alberto ottiene una promozione e diventa CEO. Rabbia e insoddisfazione cessano e prevale solo la felicità per aver finalmente ottenuto quello che credeva di meritare.

Ma non sempre tutto è come sembra, il protagonista non avrà solo responsabilità in più, si troverà anche a scendere a patti con la propria flessibilità etica e morale, dovendo capire fin dove spingersi per lottare per quel posto appena ottenuto. Da alcune scelte portate avanti si vedrà quella che sarà una precarietà non solo di tipo economico ma esistenziale e lavorativa.

Per i lettori potrebbe sembrare facile specchiarsi in lui, soprattutto per coloro che vivono le sue stesse dinamiche alienanti all’interno di grandi aziende e multinazionali. Antonello Breggia non vuole solo raccontare una carriera lavorativa, fa molto di più, mette a nudo quella che è l’alienazione di chi sacrifica la propria identità per dare più spazio alla produttività e all’apparenza.

La narrazione che segue è dal ritmo serrato, seguendo la stessa frenesia che caratterizza il mondo che l’autore vuole descrivere. Il lettore viene catapultato all’interno di un’azienda dove le dinamiche di potere fanno sembrare il valore umano una delle ultime variabili da considerare. Antonello Breggia mette in risalto il sentimento di inadeguatezza del protagonista, che si porta addosso il peso di un potenziale che non riesce a far risaltare. Il sistema meritocratico continua ad essere solo sulla carta. L’effimera gloria di un numero zero, solleva interrogativi per nulla scontati: quanto si è disposti a negoziare con se stessi per ottenere un riconoscimento? Cosa succede quando i risultati ottenuti perdono il loro valore?

Questo romanzo non è solo narrativa è anche un ponte verso la realtà che si vive quotidianamente. Il lettore è portato a riflettere sul significato che ha il “nostro” tempo e sulle priorità che scegliamo di darci come individui.

Traduzione:

Editore: Baldini e Castoldi

Pagine: 192

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Antonello Breggia

Antonello Breggia (Milano, 1960) è laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano e Dottore Commercialista. Dopo un’intensa vita professionale come dirigente d’azienda in primari gruppi industriali italiani, con significative esperienze estere per un decennio (Austria, Irlanda e Malesia), dal novembre 2024 è in pensione e si dedica prevalentemente alla scrittura. Nel 2022 ha pubblicato il romanzo storico e di formazione Che cosa resta.

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