“La gioia è un duro lavoro” di Gio Evan

La gioia è un duro lavoro
"Il viaggio mi ha arricchito, forse questo è l’unico merito che porto con me. Il coraggio di partire, il coraggio del viaggio, di andare. Ma a te devo tutti i biglietti di ritorno. Tu mi hai insegnato quanto è bello tornare, e che non sempre vuol dire che il viaggio è concluso. A volte vuol dire che è appena iniziato.”

La gioia è un duro lavoro

Recensione di: Veronica Geraci

TRAMA:

Dalle tradizioni sciamaniche impariamo che un’anima può prendere in prestito qualsiasi forma della natura – un merlo, una pianta, il vento – anche solo per un istante, giusto il tempo di un saluto di passaggio. Nel mezzo di una passeggiata nel giardino di casa, all’alba dei suoi trent’anni, un ragazzo percepisce la presenza della madre. È l’occasione per sentirsi, ancora una volta, figlio. Nasce così un dialogo mai esistito prima, un’intimità rimandata dalla vita e interrotta dalla morte.

Parole mai dette, domande rimaste sospese, affetti sfiorati e non vissuti, insegnamenti ancestrali e viaggi che li avevano separati. Ora tutto torna alla luce, con lentezza e verità. Il monologo interiore del ragazzo si trasforma, pagina dopo pagina, in un dialogo silenzioso ma colmo di senso. Lui parla, lei risponde nel modo in cui solo un’anima può farlo: attraverso il paesaggio. Lo spirito della madre lo guida in un’indagine di ricapitolazione sull’infanzia, sull’amore, sulla perdita, sulle ambizioni e sulla possibilità di guarire il passato.

Sempre scortato dalla sua prosa poetica, in questo libro Gio Evan si confronta con la scomparsa della madre, cercando un senso alla sua assenza e intrecciando il dolore all’educazione spirituale ricevuta dal suo maestro. Una storia intima, sospesa tra realtà e sogno, che racconta come anche una sola mattina possa bastare per riprendersi tutto l’amore mancato. Una mattina in cui, come un’assenza vivissima, la propria madre aiuta a ricordare se stessi.

RECENSIONE:

Tutti nella vita ci scontriamo, inevitabilmente, con domande che dalla notte dei tempi restano senza risposta univoca, per esempio come affrontare il lutto, la mancanza o ancora il definire sé stessi, nel senso più specifico e calzante, il famoso “chi sono”.

Si tende a semplificare rispondendo che ognuno ha un proprio modo ma nessuno sa come scoprirlo, almeno fino a quando non ha altra scelta.

Gio Evan (https://it.wikipedia.org/wiki/Gio_Evan) nel suo nuovo libro “La gioia è un duro lavoro” ci accompagna per mano in un percorso di consapevolezza, nel quale conoscenza, riflessione e memoria si mescolano, dando origine a una versione più completa del protagonista.

Il testo racconta una passeggiata mattutina, nella quale un ragazzo si apre a un colloquio intimo e profondo con la madre. La donna è purtroppo morta ma, in quelle ore, lui la sente lì.

La gioia è un duro lavoro” non è solo un raccontarsi, è condivisione, accettazione, pensiero e anima, non a caso nel testo vi sono molti riferimenti allo sciamanesimo.

Nei capitoli si possono trovare riflessioni ed esperienze che hanno portato il ragazzo a scoprire e accettare sé stesso, a dare il giusto valore a ogni situazione e stato d’animo, a rivalutare gli insegnamenti ricevuti dalla madre, infine a ringraziare.

I temi trattati sono molteplici e tutti importanti, dalla definizione di mancanza a quella di nostalgia, dal bisogno di affrontare il dolore, ai concetti di oltre e confine, fino ad arrivare alla consapevolezza di sé e di ciò che ci circonda.

Su tutto, viene ringraziata la madre per quello che ha dato, per la sua guida, per la sua capacità di trasformare il brutto della propria vita in qualcosa di bello per chi le stava accanto.

La gioia è un duro lavoro” è un testo scorrevole, ha una struttura ben definita e i concetti chiave vengono esposti con chiarezza ma senza perdere quella piacevole nota poetica, tipica dell’autore.

Un libro che, seppur breve, può avere diverse connotazioni, prima fra tutte quella di romanzo di formazione. Personalmente, sono rimasta molto colpita dalle spiegazioni sui concetti di mancanza e dolore, che offrono una chiave di lettura tanto profonda quanto positiva.

Gio Evan scrive dei numerosi viaggi fatti dal ragazzo in giro per il mondo e sottolinea come, spesso, andar via non sia un modo per allontanarsi dagli affetti ma un modo per avvicinarsi a noi stessi.

In conclusione, “La gioia è un duro lavoro” di Gio Evan è una lettura assolutamente gradevole per chi abbia voglia di spingersi nei meandri della riflessione, per chi tra una traduzione dal latino e un gioco di parole non abbia paura di immergersi completamente nel testo e affrontare il proprio “io”.

Editore: Feltrinelli Editore

Pagine: 119

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Gio Evan

Gio Evan, pseudonimo di Giovanni Giancaspro, è uno scrittore, poeta e cantautore italiano.

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