Baciami al Caffè Napoli
TRAMA:
Tra i vicoli di Napoli c’è un luogo molto speciale, una bottega di rigattiere che l’entusiasmo di tre giovani donne ha trasformato in un tempio del vintage. Al Caffè Napoli ogni oggetto è scelto con cura e i clienti passano ore a curiosare, avvolti nel confortante profumo della cuccuma sul fornello. Ma le sfide, per le vulcaniche Lidia, Alice e Mila non finiscono mai. La prossima? Trasformare il negozio in un punto di ritrovo per gli artisti locali. Così, una volta al mese, organizzano un particolare speed date, durante il quale pittori, scultori, scrittori e poeti si conoscono e fanno rete.
Se l’idea dell’appuntamento al buio con l’artista è venuta a Mila, quella di soprannominarlo “spritz date” è stata di Lidia, in onore degli anni trascorsi a Trieste. La bottega funziona così bene che le tre proprietarie decidono di assumere un’aiutante. A rispondere all’annuncio è Amanda, una giovane pittrice fiorentina con il curriculum ideale e uno spiccato senso estetico.
Finalmente Lidia e Alice avranno più tempo per viaggiare alla ricerca di nuovi pezzi e per stare con le loro bambine, nate a pochi mesi di distanza. Mila, invece, potrà dedicarsi anima e corpo alle sue mostre di fotografia. Sembra tutto perfetto, peccato solo che Amanda resti sulle sue e abbia poca voglia di parlare del passato… Per fortuna al Caffè Napoli ogni segreto può trasformarsi in un’occasione preziosa per rinsaldare legami di amicizia, stabilire nuovi equilibri familiari, persino coronare un amore.
RECENSIONE:
Il ritorno in libreria di Chiara Gily con Baciami al Caffè Napoli segna una tappa fondamentale nel percorso narrativo iniziato con il fortunato Aspettami al Caffè Napoli.
Se nel primo volume il tema centrale era quello delle seconde possibilità, in questo nuovo capitolo sono l’amicizia e la sorellanza a farla da padrone.
Ritroviamo Lidia Gambardella, la cugina Alice (detta Cice) e l’amica Mila in una fase della vita radicalmente diversa: la maturità, qui, non è solo un dato anagrafico, ma una faticosa e bellissima conquista emotiva che passa attraverso il confronto quotidiano.
Lidia e Cice esplorano le gioie e le fatiche della maternità, un tema trattato con realismo e una punta di necessaria ironia, restando lontana dagli stereotipi mielosi, fatta di dubbi, di stanchezza improvvisa, ma anche di nuovi equilibri di coppia che hanno bisogno di spazi inediti per ritrovarsi e non perdersi nella routine. Di contro, Mila rappresenta la proiezione ambiziosa del racconto.
La sua carriera di fotografa, sospesa tra Londra e Napoli, apporta una dinamica cosmopolita alla storia, creando un ponte ideale tra la vivacità viscerale dei vicoli partenopei e l’avanguardia artistica britannica. Questa evoluzione permette all’autrice di esplorare come le amicizie vere sappiano resistere alla distanza e al successo personale, nutrendosi dei traguardi reciproci anziché lasciarsi logorare dalle invidie.
In questo scenario, il Caffè Napoli si conferma molto più di un semplice sfondo: è un personaggio a tutti gli effetti, un organismo vivo che muta insieme alle sue proprietarie. La trasformazione del locale in un cenacolo per intellettuali e artisti è il riflesso della Napoli contemporanea, una città in fermento che non smette di rinnovarsi.
A incrinare la superficie tranquilla di questo microcosmo interviene Amanda, una pittrice di talento, la cui luce è però offuscata da un’ombra persistente. Amanda nasconde un segreto che funge da catalizzatore per il mistero che si insinua prepotentemente nel romanzo. La sua presenza non è casuale: è necessaria per testare la solidità del legame tra le tre protagoniste.
Lo stile di Chiara Gily è caratterizzato da una scrittura fluida, ricca di ritmo e impreziosita da sapienti incursioni nel dialetto napoletano, mai fini a se stesse ma sempre funzionali a restituire l’autenticità dei personaggi. Baciami al Caffè Napoli è una dichiarazione d’amore incondizionata alla città e alla sua gente, pur lasciando intravedere l’affetto dell’autrice per Trieste, la città che l’ha adottata e che osserva con tenerezza questo turbine di emozioni.
È un invito a riscoprire la lentezza e il calore di una chiacchierata davanti a un caffè fatto con la cuccuma, quel rito antico che sa di casa e di famiglia. Un romanzo che diverte, appassiona e commuove, confermando che, nonostante le ombre, la luce dell’amicizia può illuminare ogni segreto.
EDITORE: MONDADORI
PAGINE: 240
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026
AUTORE:

Chiara Gily, napoletana di nascita, triestina per scelta, è giornalista pubblicista e racconta le sue avventure di “espatriata” su “Il Piccolo” nella rubrica Una napoletana a Trieste. Ha un’abilitazione alla professione di dottore commercialista che tiene chiusa in un cassetto, ma gli studi economici le hanno dato l’opportunità di scrivere di finanza al femminile su “Cosmopolitan”. Di giorno si occupa di comunicazione istituzionale in una Pubblica Amministrazione, di notte accende il PC e scrive (ma solo dopo essersi preparata una tazzina di caffè). È autrice di diversi libri, fra cui L’essenza dell’arancio amaro (Einaudi Ragazzi). Per Mondadori ha già pubblicato Aspettami al Caffè Napoli.