“Il custode” di Niccolò Ammaniti

Il custode
«Mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a Triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno».

Il custode

Recensione di: Sabrina Campagna

TRAMA:

Niccolò Ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale.

In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.

RECENSIONE:

Intenso, avvolgente come una nuvola di fumo nero e denso, Il Custode di Niccolò Ammaniti è una piccola perla oscura all’interno del nuovo panorama letterario italiano.

Concentrato in sole 176 pagine, Il custode è una favola dark in cui l’autore riversa, come in un enorme vaso di Pandora miti, leggende e paure ancestrali, epica classica e modernità, amore, vizi, virtù e cultura popolare siciliana. Sullo sfondo di Triscina di Selinunte, frazione del comune di Castelvetrano, vicino Trapani, si dipanano le vicende familiari del tredicenne Nilo, di sua madre Agata e di sua zia Rosi, titolari della ditta “Marmi Sorelle Vasciaveo”.

La vendita di marmi si rivelerà essere solo una copertura: la famiglia Vasciaveo è, infatti, custode di un enigmatico e secolare segreto, in grado di condizionare la socialità di tutti gli appartenenti al clan. Proprio a causa di questo segreto, la vita di Nilo non può scorrere come quella di un classico adolescente: il ragazzo non può uscire con gli amici, non può navigare sul web, non ha la libertà di allontanarsi da casa se non per andare a scuola o per svolgere piccole commissioni. Tuttavia, la sua esistenza (e quella delle sorelle Vasciaveo) verrà sconvolta dall’arrivo in paese di Arianna e sua figlia Saskia, in affitto presso un fatiscente alloggio di proprietà di Agata.

In preda a un impetuoso colpo di fulmine Nilo viene letteralmente folgorato da Arianna, vagheggiando un amore che non potrà compiersi per ovvi motivi: la differenza d’età è notevole e la donna, modella e influencer su OnlyFans, vive una vita allo sbando tra sesso, alcool e sostanze.

L’amore, si sa, è sempre il motore di tutto. In Il custode Niccolò Ammaniti ce lo presenta sotto varie sfaccettature: l’amore adolescenziale di Nilo per Arianna, l’amore materno di Arianna per Saskia, l’amore filiale di Saskia per suo padre (il ciclista) e, non ultimo, l’amore della famiglia Vasciaveo per “la cosa nel bagno”. In un modo o nell’altro, tutti i personaggi resteranno vittime delle loro passioni arrivando così a un epilogo tristemente amaro, degno della migliore tradizione della tragedia classica.

Pur essendo condensato in poco meno di 200 pagine, Il custode è un romanzo capace di aprire al lettore un universo di mondi, creando tanti piccoli spunti di riflessione sulla società di oggi e, al tempo stesso, aprendo una finestra sui grandi miti e opere dell’epoca classica greca e romana, dalla storia di Medusa alle Metamorfosi di Ovidio.

Con i suoi tanti riferimenti bibliografici, il suo stile moderno e prosastico e le sue venature horror/popolari, Il Custode di Niccolò Ammaniti è un romanzo che potrà piacere a una larga fetta di pubblico, facendo della sua trasversalità un efficace punto di forza.

Editore: Einaudi

Pagine: 176

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti è nato e vive a Roma. Ha esordito nel 1995 con il romanzo Branchie. È autore di romanzi e racconti tradotti in tutto il mondo: Fango (1996), Ti prendo e ti porto via (1999), Io non ho paura (2001, Premio Viareggio), Come Dio comanda (2006, Premio Strega), Che la festa cominci (2009), Io e te (2010), Il momento è delicato (2012), Anna (2015) e La vita intima (2023).

Dai suoi libri sono stati tratti cinque film: L’ultimo capodanno (di Marco Risi, 1998); Branchie (di Francesco Ranieri Martinotti, 1999); Io non ho paura e Come Dio comanda (entrambi diretti da Gabriele Salvatores, 2003 e 2008); Io e te (di Bernardo Bertolucci, 2012).

È autore e regista del docu-film The Good Life (2014). Nel 2018 va in onda Il miracolo, una serie tv originale SKY di cui è showrunner, co-sceneggiatore e co-regista; nel 2021 Anna, la serie tv prodotta da SKY e da lui scritta e diretta, tratta dall’omonimo romanzo.

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