“Alla scoperta di Annelie Lindhal, l’ambiziosa poliziotta dell’isola di Liten”

L'isola del passato

Alla scoperta di Annelie Lindhal

A CURA DI: Crottini Laura

L'isola del passato

Annelie Lindhal è la protagonista narrante di L’isola del passato quarto volume della serie ambientata sull’isola di Liten (a metà fra Svezia e Danimarca e per questo ne carne ne pesce) nata dalla penna di Arwin J. Seaman, misterioso scrittore italiano sotto pseudonimo.

Annelie in quanto semplice agente di polizia è stata – fino ad ora – un personaggi ai margini, sempre in secondo piano rispetto agli avvenimenti, una sorta di presenza costante, ma mai troppo rilevante; in “Omicidio fuori stagione” era semplicemente la ex di Olsson, il personaggio narrante, in La condanna del silenzio la fidata agente su cui Owe poteva sempre contare.

L’isola del passato è quindi l’occasione di scoprire cosa si nasconde dietro alla determinazione quasi ossessiva e alla freddezza di questa ragazza da tutti definita come «La donna venuta dalla terra ferma, non simpatica, non empatica» che però ha mollato tutto: l’amore, la carriera, la famiglia… per trasferirsi su questa piccola e riservata isoletta.

Annelie è un personaggio estremamente controllato, che tende a lasciare veramente poco spazio alle emozioni e assolutamente dedito al lavoro come possiamo capire da questa semplice frase:

«La centrale era pulita e ordinata, esattamente come casa sua. Un luogo di lavoro accogliente ma professionale, provo di qualsiasi decorazione di Natale, di cui si era disfatta la sera prima, quando aveva chiuso tutto, uscendo come sempre per ultima.»

Sotto la superficie dura Annalie è un personaggio estremamente complesso, in conflitto con se stessa, si vede come una donna incapace di amare:

«Annelie lo sapeva, di non aver mai amato davvero. Forse da bambina aveva tenuto tantissimo a un cucciolo, ed era stata molto legata a sua nonna […]. Per il resto, provava sentimenti tiepidi nei confronti di chiunque la circondasse.»

Proprio per questo motivo il suo mondo crolla quando un sentimento prepotente come l’amore inizia a fare capolino, tutte le sue certezze crollano e la sua vita viene stravolta; così come verrà sconvolto il lettore quando scoprirà il vero motivo della sua permanenza a Liten in un grande colpo di scena.

L’isola del passato” ci mostra quindi un profondo processo di crescita – durato ben 9 anni – da parte della nostra poliziotta, che pian piano prende in mano la sua vita (in un modo completamente diverso da quello che si potrebbe aspettare), passa dal vivere nella spazzatura in una grande città a vivere nell’ordine quasi maniacale in una piccola isola, senza sbocchi di carriera; ma proprio qui trova il suo posto nel mondo e la forza per uscire dal suo guscio.

Un personaggio forse difficile da apprezzare per via della sua empatia quasi nulla, ma perfettamente strutturato e livello stilistico e in grado di dare enormi soddisfazioni al lettore quando finalmente decide di lascarsi andare.

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