Appuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole

Appuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole
La verità ha un costo, ma il silenzio costa sempre molto di più.

Appuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole

AUTORE: Sara D’amario

RECENSIONE DI: Beatrice Orrù

TRAMA:

Cristina ha trentacinque anni, fa il medico di base e crede di essere perfettamente in pari con la tabella di marcia. Poi viene lasciata all’altare e la sua vita prende una piega imprevista, tra blind date disastrosi e un futuro che sembra sfuggirle di mano. Quando una neonata viene abbandonata nel suo studio, Cristina deve fronteggiare una maternità inattesa destinata a cambiare tutto.

L’arresto della madre della bambina e l’omicidio di una giovane ballerina la trascinano in un’indagine pericolosa. Affiancata da un eccentrico idraulico in pensione e ostacolata – non sempre volontariamente – dalla polizia, Cristina dovrà districarsi tra segreti, sospetti e sentimenti irrisolti. Perché ci sono verità che si rivelano solo a chi è disposto a mettere tutto in discussione.

RECENSIONE:

“Appuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole” si preannuncia come il capitolo inaugurale di una nuova serie di cozy thriller. A svelarlo è la stessa autrice, Sara D’Amario, attraverso un sottotitolo esplicito: “La prima indagine di Cristina Garello: medico per scelta, investigatrice per caso”. La protagonista è proprio Cristina Garello, un medico di famiglia che si ritrova ad affrontare un momento tutt’altro che semplice: è stata infatti abbandonata all’altare dal quasi marito Lorenzo.

Per superare il trauma e andare avanti, Cristina si affida auna combinazione di sopravvivenza quotidiana: l’uso compulsivo di palline antistress e il continuo, terapeutico elenco mentale di benzodiazepine. Per aiutarla a distrarsi, la sua amica e collega Monica decide di organizzarle una serie di appuntamenti al buio a cena; iniziative che Cristina, tuttavia, affronta con scarso entusiasmo e pochissima approvazione. È proprio in questo periodo già complicato che nel suo studio si presenta Olga, una sua paziente.

Con il pretesto di dover spostare d’urgenza l’auto per evitare una multa, la donna lascia alla dottoressa la figlia di pochi mesi insieme a un biglietto shock: Olga spiega di dover chiarire una volta per tutte la situazione con il marito, che la tradisce con una ballerina, e affida la neonata a Cristina per qualche giorno. Cristina si ritrova così, da un momento all’altro, nei panni improvvisati di madre. Sorprendentemente, la novità non la spaventa: complice il ticchettio dell’orologio biologico che sentiva farsi sempre più pressante, questa inaspettata “prova generale” da mamma si rivela il perfetto diversivo per distoglierla dalle sue pene d’amore.

L’entusiasmo, però, ha vita breve. La situazione precipita quando Giada, la ballerina rivale in amore di Olga, viene trovata senza vita in un parco. I sospetti ricadono immediatamente su Olga, che viene arrestata, lasciando Cristina da sola a prendersi cura della neonata e con un mistero ben più grande da risolvere. Fermamente convinta dell’innocenza della sua paziente, Cristina decide di scendere in campo e indagare in prima persona per scagionarla.

In questa sua improvvisata missione investigativa non sarà sola: al suo fianco ci sarà il signor Pistini, un idraulico in pensione con una grande passione per l’ornitologia, che si rivelerà un alleato prezioso e fuori dagli schemi. È proprio grazie a questo singolare duo che Sara D’Amario infonde nel romanzo una forte carica di ironia.

I due protagonisti non fanno altro che punzecchiarsi a vicenda, dando vita a siparietti comici che loro stessi paragonano scherzosamente alle celebri dinamiche di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Questo legame così brillante e leggero permette ad “Appuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole” di collocarsi perfettamente nel genere del cozy thriller. Con questo termine si definisce un sottogenere del giallo in cui la violenza e gli aspetti più cupi del crimine vengono lasciati sullo sfondo. Proprio per questo motivo, il delitto e le scene d’azione pura passano in secondo piano.

I veri protagonisti della storia diventano i tentativi di Cristina di risolvere il mistero: le sue mosse da detective dilettante, decisamente goffe e improvvisate, la portano costantemente a farsi cogliere in fallo dalla polizia, che sta a sua volta indagando sul caso, creando situazioni imbarazzanti. Le premesse per un ottimo cozy thriller italiano c’erano tutte: una protagonista medico che si comporta da detective amatoriale, un’indagine improvvisata e una generosa dose di ironia. Purtroppo, la realizzazione di “Appuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole” non riesce a mantenere le promesse iniziali, traducendosi in una lettura a tratti faticosa e ripetitiva.

Il limite principale del romanzo risiede nel modo in cui l’omicidio finisce per passare in secondo piano. In un thriller, per quanto declinato nei toni più leggeri e rassicuranti del genere cozy, il mistero dovrebbe comunque rimanere il motore pulsante della storia; qui, al contrario, l’omicidio della ballerina Giada appare quasi come un semplice pretesto per parlare d’altro (tra cui sedute in cui si entra in contatto con parenti defunti), mentre l’indagine si trascina tra coincidenze e senza una reale struttura logica. Se sulla carta l’idea di creare un duo investigativo ispirato a Sandra e Raimondo poteva sembrare divertente, ma alla lunga i loro continui battibecchi risultano ripetitivi e forzati.

La stessa Cristina, pur essendo un medico stimato, si trasforma in una detective fin troppo goffa, le cui azioni rasentano l’inverosimile, portandola a farsi puntualmente cogliere in fallo dalla polizia. A complicare la tenuta del libro si aggiunge una netta tendenza a mettere troppa carne al fuoco. Tra il trauma dell’abbandono all’altare, l’ansia legata all’orologio biologico, i disastrosi appuntamenti al buio, l’affido improvviso di una neonata e la routine lavorativa, la trama si disperde inevitabilmente, facendo sembrare la protagonista un’attira-sfortune. In conclusione, il romanzo si salva in parte grazie a una scrittura fluida e a qualche momento di genuino divertimento, ma fallisce nel delicato tentativo di bilanciare la commedia con il genere poliziesco.

Resta un libro consigliato quasi esclusivamente a chi cerca una lettura “da spiaggia”, non impegnativa e senza troppe pretese investigative.

TRADUZIONE: N/N

TITOLO ORIGINALE: Appuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole

EDITORE: Newton Compton Editori

PAGINE: 256

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026

AUTORE:

Sara D’Amario (Torino, 4 febbraio 1972) è un’attrice e scrittrice italiana. Diplomatasi alla Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi e laureata in Lettere Moderne, ha lavorato in teatro, cinema, televisione. Dal 2023 dirige il polo artistico Le Rosine a Torino. Sul grande e piccolo schermo ha spaziato tra ruoli drammatici e commedie. È nota al grande pubblico per aver recitato nei film di Aldo, Giovanni e Giacomo come Il cosmo sul comò (2008), La banda dei Babbi Natale (2010) e Il ricco, il povero e il maggiordomo (2014).

Ha inoltre partecipato a film drammatici come Caos calmo (2008) e La ragazza del lago (2007). In televisione ha preso parte a diverse fiction di successo, tra cui Fratelli Caputo (2020) e ha interpretato il ruolo di Nilde Iotti nel film TV Tina Anselmi – Una vita per la democrazia. Oltre a recitare, è autrice di romanzi (tra cui pubblicazioni per Fanucci Editore) ed è attiva come formatrice e promotrice culturale. Ha studiato negli Stati Uniti con Susan Batson e ha vissuto per diversi anni a Parigi.

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