La custode delle anime
Recensione di: Alessandra Colombo
TRAMA:
Londra, 1887. Intorno al sarcofago aperto, gli spettatori trattengono il fiato mentre l’antica mummia egizia viene lentamente sbendata. Tutti sono come incantati, tutti tranne Clementine Attrige, la figlia del rinomato egittologo che ha organizzato quell’evento. Pochi minuti prima ha tradotto i geroglifici tracciati su un amuleto emerso dalle bende e adesso è terrorizzata. Ma ormai è troppo tardi per fermare la profanazione della mummia…
Egitto, 1892. Dopo la morte del padre e della madre e la grave malattia della sorella, Clementine ne è certa: quella notte di cinque anni addietro la sua famiglia è stata maledetta. È per questo che, dopo aver studiato il mito della dea citata nel sarcofago – Nefti, la custode delle anime –, si è messa in viaggio verso l’Egitto: forse, restituendo l’amuleto al luogo cui appartiene, la maledizione verrà spezzata e almeno sua sorella si salverà.
Ma come scoprire il posto giusto? E perché a ogni suo passo sembra esserci qualcuno pronto a metterle i bastoni tra le ruote? Cercando disperatamente di portare a termine la sua missione, Clementine intreccerà il suo destino a quello dell’enigmatica Nefti e sarà costretta a chiedersi se il male che la perseguita venga davvero dagli dei e non siano invece coloro che consideriamo più vicini a essere in realtà i nostri nemici più spietati.
RECENSIONE:
Rachel Louise Driscoll affronta il suo esordio letterario con “La Custode delle Anime” edito dalla casa editrice Nord. Uscito in origine con il titolo Nephthys, ci accompagna in un viaggio dalle tinte storiche e gotiche nell’affascinante Egitto di epoca vittoriana, dove le mummie rappresentavano un’attrattiva quasi più di svago che culturale.
Rachel Louise Driscoll ci presenta le vicende con una doppia linea temporale che fa vivere al lettore gli eventi ambientati nel 1892, con il supporto di una narrazione in flashback cinque anni prima, anno in cui si sono verificati gli accadimenti che hanno dato origine a tutta la storia e soprattutto al viaggio in Egitto della protagonista.
Oltre ad avere due linee temporali, il romanzo è anche suddiviso in tre parti principali più un epilogo che soddisfa le curiosità del lettore.
Clemmie, Clementine Attridge, è la protagonista ma soprattutto è la voce narrante, egittologa ed esperta di antichi geroglifici e ha manifestato fin da piccola la sua passione per l’Egitto e la sua storia incredibile, grazie al lavoro del padre, Clement Attridge, che organizza spettacoli a pagamento in cui si svelano e sezionano mummie.
Partecipare a questi “spettacoli” era tipico della società vittoriana. Clemmie invece non ha mai gradito questo stile di vita e quando un giorno si trova a tradurre i geroglifici di un amuleto molto particolare, rimane sconvolta e prevede una sventura per la sua famiglia. Tutti i componenti ne risentono subito e Clemmie decide che deve fare qualcosa, l’unico modo per liberare tutti dalla maledizione è riportare l’amuleto nella sua terra, noleggiare una dahabiyah e avventurarsi lungo il Nilo fino a Dendera. Durante il viaggio Clemmie fa nuove conoscenze e deve difendere sé stessa e l’amuleto da personaggi loschi e approfittatori.
Lo stile di “La Custode delle Anime” è coinvolgente, come in ogni romanzo di ricerca e mistero, i singoli dettagli sono fondamentali; la Driscoll semina bene gli elementi per permettere al lettore di seguire la trama e non perdersi. Le parti descrittive sono collocate dove la narrazione lo richiede, sono utili e immergono il lettore nell’atmosfera.
Sicuramente il testo offre una visione critica sulla cosiddetta Egittomania, sul vizio vittoriano di devastare e saccheggiare tombe egizie per puro piacere e tornaconto personale. Emergono relazioni forti come quella tra Clemmie e la sorella, ma anche tra lei e il padre o con gli altri personaggi che viaggiano con lei e ne condividono segreti, paure e aspettative. Clemmie cresce come donna, acquista consapevolezza e determinazione.
Tutto il romanzo è ammantato dalla sensazione di dubbio: la maledizione tanto temuta da Clemmie è reale? Sono gli uomini a causare il male o è qualcosa di soprannaturale? Quale diritto ha l’uomo di disturbare i morti e profanare tombe destinate all’eternità?
Buon romanzo molto godibile, scrittura fluida e scorrevole, consigliato ad amanti del gotico e lettori appassionati dell’antico Egitto.
Traduzione: Federica Garlaschelli
Titolo originale: Nephthys
Editore: Casa editrice Nord
Pagine: 384
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Rachel Louise Driscoll è nata nel Sud-ovest dell’Inghilterra ma attualmente vive nel Nord-est con il marito e la loro gatta, Cleopatra. Da sempre appassionata di scrittura, nel 2020 ha ottenuto la borsa di studio Curtis Brown Creative, che apre le porte dell’editoria agli autori esordienti. La custode delle anime è il suo primo romanzo.