Uscimmo a riveder le stelle
TRAMA:
La comunità degli astrofisici è riunita in Lapponia per un convegno internazionale nel quale confrontarsi e presentare gli ultimi risultati sulla nostra comprensione dell’universo. Gabriele Stelle, giovane ricercatore che lavora in uno dei più grandi e prestigiosi osservatori astronomici del mondo, si trova lì insieme ad Alessia, la studentessa di Fisica che gli è stata affibbiata dalla sua capa.
Gabriele, un metro e novanta e capelli color del deserto, un «lungaccione» senza alcun segno particolare – neppure dal punto di vista della carriera scientifica, sussurra una vocetta nella sua testa –, vorrebbe disinteressarsi di tutto, e limitarsi a osservare due cose: i corpi celesti e il corpo di Mariela, il medico cubano che ha conosciuto l’anno precedente e che è diventata – non si capisce come, esclama la solita vocetta – la sua fidanzata.
Nonostante la passione per l’astrofisica, e sperando di eliminare dal suo menu la carne di renna – il convegno si svolge nei paraggi del Circolo polare artico –, Gabriele non vede l’ora di tornare al suo osservatorio, là dove lavora anche Mariela; purtroppo, però, i suoi sogni si infrangono presto: una scienziata è stata uccisa nella sala dei server, e il principale indiziato è Nasir Legesse, ricercatore etiope che un guardiano ha sorpreso accanto al cadavere.
Licia Troisi torna sul luogo del crimine – la comunità degli astrofisici alla quale appartiene – per raccontare come la scienza sia la via cardine per esercitarsi a risolvere dilemmi: quelli teorici, sulla natura del mondo, quelli sentimentali, sulla natura dell’amore, e quelli investigativi, sulla natura del delitto.
Tra tensione e comicità un giallo appassionato, fatto di luce e materia oscura, come l’universo: tanto la strada per l’inferno quanto quella per la conoscenza, pare dirci l’autrice, sono lastricate di buone intenzioni, e noi non possiamo che darle ragione.
RECENSIONE:
Con il suo nuovo libro edito da Marsilio, Licia Troisi ci porta nel mondo di Gabriele per una nuova avventura a tinte “gialle”.
Dopo “La luce delle stelle”, pubblicato nel 2024, arriva “Uscimmo a riveder le stelle”, seconda indagine per l’astrofisico Gabriele Stelle, che è anche la seconda prova letteraria nel genere “giallo” per questa autrice consacrata regina del fantasy da vent’anni.
Sempre più tormentato dalle sue voci interiori, avviluppato in una sindrome dell’impostore onnicomprensiva, innamorato in cerca di conferme da parte della sua fidanzata lontana, Gabriele partecipa ad un convegno di astronomia in Finlandia e si trova, suo malgrado, coinvolto in un altro omicidio. Questa volta la dinamica dei fatti sembra chiara, il presunto colpevole viene subito individuato e arrestato… Ma sarà proprio così?
Accanto al dottor Stelle indaga Alessia, la giovane laureanda idealista e fin troppo intraprendente che gli è stata affiancata dalla sua capa, che alla versione ufficiale dei fatti non crede nemmeno per un minuto.
Licia Troisi ci guida nuovamente nei retroscena del complesso mondo della ricerca scientifica. Purtroppo la trama non troppo convincente ed un pochino banale non fa decollare il libro, così come un gruppo di personaggi superficiali e poco credibili non sembrano riuscire a coinvolgere, seppur la loro umanità riesca timidamente ad uscire dalle pagine e strappare qualche sorriso.
Il romanzo non riesce a sviluppare i temi fondamentali del giallo in maniera convincente; inoltre l’ambientazione nel mondo accademico, seppure risulti nuova ed originale, non riesce ad appassionare.
In “Uscimmo a riveder le stelle” ritroviamo i personaggi e le atmosfere dell’osservatorio astronomico, il che farà felice i lettori che li avevano già amati nella loro prima indagine, ma sfortunatamente la storia non riesce ad emozionare, e di conseguenza il romanzo risulta un po’ troppo superficiale, senza spinta. Un’idea originale sulla carta, ma che nella resa finale risulta meno brillante di quanto promettesse.
Non resta dunque che partire per questa avventura, nell’attesa di una “prova di appello” per Gabriele con la speranza che l’autrice possa trovare il meritato successo anche nel genere thriller, come accaduto per il fantasy.
Editore: Marsilio
Pagine: 224
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Nata a Roma nel 1980, Licia Troisi è scrittrice di romanzi fantasy, appassionata di cinema e fumetti, è laureata in Astrofisica. Laureata con una tesi sulle galassie nane, per Mondadori, nel 2015, ha pubblicato Dove va a finire il cielo, il suo primo libro di divulgazione scientifica.
Consegue il dottorato in Astronomia all’Università di Roma Tor Vergata. È autrice delle saghe del Mondo Emerso, della Ragazza Drago, dei Regni di Nashira, di Pandora, di La saga del dominio, tutte edite da Mondadori. Nel 2019 pubblica con Mondadori I casi impossibili di Zoe e Lu del 2020 è invece La sfrontata bellezza del cosmo (Rizzoli). Nel 2023 esce per Rizzoli, Astrofisica per ansiosi. Tutti i modi in cui l’universo potrebbe ucciderci. Nel 2024 fa il suo esordio nel giallo con La luce delle stelle (Marsilio).