Implacabile – Christopher Bollen

Implacabile
“Cambio la vita delle persone in meglio. Soltanto una volta le cose si sono messe per il peggio. Ma non ho voglia di pensare all'omicidio”.

Implacabile

Recensione di: Domenico Vacca

TRAMA:

Maggie Burkhardt, 81 anni, vedova di Milwaukee, è ormai da qualche mese ospite in una comoda suite del Royal Karnak di Luxor, Egitto, un albergo un po’ délabré, testimone di un fasto passato, sulle rive del Nilo. Qui, sotto il caldo sole sahariano, tra meravigliosi tramonti e l’amicizia del direttore dell’albergo e degli altri ospiti «a lungo termine», Maggie è felice. Si sente amata, coccolata, e per tutti è semplicemente la vecchietta sola della stanza 309.

Nessuno sospetta di un’anomalia nella vita di Maggie, un desiderio compulsivo che la porta a voler «sistemare» la vita delle persone che incontra sul suo cammino. Un desiderio che l’ha messa nei guai e costretta alla fuga dall’albergo svizzero dove soggiornava fino a qualche tempo prima.
Una mattina Maggie nota l’arrivo di due nuove persone al bancone della reception: una giovane madre dall’aria tristissima, Tess, e suo figlio Otto, di otto anni. Maggie ne è intenerita, vuole prendersene cura, invitarli nel suo mondo, magari, un giorno, far parte della loro famiglia. Ma presto capisce che queste sue attenzioni hanno attirato la rivalità di un avversario totalmente inatteso.

Maggie ha finalmente trovato chi le tiene testa, in un agguerrito gioco del gatto e del topo, dove si fatica a capire chi è l’uno e chi l’altro.
Dall’acclamato autore di Orient e di Un crimine bellissimo, un nuovo romanzo pieno di colpi di scena costruiti su una tensione psicologica degna degli indimenticabili classici hitchcockiani, fino al climax totalmente inatteso e decisamente scioccante.

RECENSIONE:

Con Implacabile, Christopher Bollen ci regala un thriller che fa esattamente quello che deve: tiene inchiodati alle pagine, ma non per i motivi che uno si aspetta. Qui non troverete inseguimenti mozzafiato o colpi di scena ad ogni pagina. Bollen gioca su un altro terreno, quello dell’inquietudine strisciante, del sospetto che si insinua lentamente e non ti molla più.

Fin da subito è evidente che qualcosa non quadra. C’è questa sensazione di instabilità, come camminare su un pavimento che scricchiola sotto i piedi. E più si avanti, più ci si rende conto che niente è come sembra.

I personaggi sono il vero punto forte. Non sono pedine da muovere sulla scacchiera della trama, ma persone vere, con le loro ossessioni, i loro segreti inconfessabili. Bollen scava nella psicologia di ognuno, mostrandoci come un trauma, un ricordo sepolto, possano diventare bombe a orologeria pronte a esplodere.

Al centro c’è Margie, una donna anziana che potrebbe sembrare fragile a prima vista, ma che in realtà è tutt’altro. Porta addosso il peso degli anni e di un passato che non la lascia in pace. La sua fragilità fisica nasconde una forza interiore sorprendente, quasi inquietante. Non è mai completamente dalla nostra parte, e questo la rende affascinante. Sa manipolare, influenzare, destabilizzare. È come se l’autore ci dicesse: invecchiare non significa solo accumulare saggezza, ma anche portarsi dietro fantasmi, rimpianti, segreti che prima o poi tornano a bussare alla porta.

E poi c’è Otto, un bambino di otto anni che rappresenta il contraltare narrativo e generazionale di Margie. Dove lei è memoria e controllo, lui è caos ed energia imprevedibile. Il loro rapporto è un duello psicologico silenzioso, un gioco di specchi tra passato e presente, tra chi cerca di contenere le proprie paure e chi invece le incarna.

La storia si svolge in un hotel egiziano, mentre il mondo è ancora sconvolto dall’imperversare della pandemia, un luogo che diventa quasi un personaggio a sé. Isolato, claustrofobico, pieno di angoli bui dove nascondersi o essere spiati. In questo spazio chiuso, ogni sguardo diventa sospetto, ogni parola può essere una menzogna. La tensione cresce come una spirale che si stringe sempre di più.

La scrittura di Christopher Bollen è elegante senza essere fredda, precisa senza essere meccanica. Sa quando accelerare e quando rallentare, costruendo un crescendo che ti prende per la gola. Certo, a tratti la narrazione può sembrare un po’ lenta, ma è una scelta precisa: l’autore preferisce esplorare le pieghe della psiche piuttosto che bombardare il lettore di azione continua.

Il finale? Spiazzante e sconvolgente. Non dà risposte facili, ma ci lascia con domande che continuano a ronzarci in testa anche dopo aver chiuso il libro.

Implacabile” è un thriller che va oltre l’intrattenimento puro: ci costringe a guardare dentro le zone d’ombra dell’animo umano. E quello che troviamo lì dentro non è sempre rassicurante.

Traduzione: Marco Dionigi Drago

Editore: Bollati Boringhieri

Pagine: 272

Anno di pubblicazione: 2025

Autore:

Christopher Bollen

Christopher Bollen è autore di Orient (2018), Il gioco della distruzione (2021) e Un crimine bellissimo (2022). È editor-at-large per «Interview Magazine» e i suoi scritti sono apparsi su numerosi quotidiani e riviste, tra cui «The New York Times», «Artforum», «New York Magazine» e «The Believer». Implacabile è stato nominato Miglior Thriller dell’Anno 2024 da «The New York Times» ed è stato finalista al Los Angeles Times Book Prize.

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