Omicidio al novantesimo – il giallo dei mondiali

Omicidio al novantesimo
Non gli restava che concentrarsi sull’indagine, andare fino in fondo, trarre le conseguenze e pagare il prezzo delle sue scelte.

Omicidio al novantesimo

AUTORE: Nicola Bronzino

RECENSIONE DI: Beatrice Orrù

TRAMA:

Italia ’90. Tutto sembra ancora possibile. Le notti dei Mondiali tengono il Paese incollato agli schermi, Totò Schillaci fa sognare gli italiani, Maradona traghetta l’Argentina in paradiso. Ma lontano dai riflettori, in una città svuotata dal caldo e dalla febbre calcistica, si consuma un’altra storia. In un palazzo di via Nino Bixio viene ritrovato un corpo: una giovane segretaria è stata assassinata. Era sola in un ufficio?

Cosa nasconde, davvero, la sua azienda? Chi l’ha vista viva per l’ultima volta? Davanti al portone si precipita il commissario Ennio Mastropasqua, con la solita Gauloises tra le dita. Dietro il distintivo, il vestito stirato e un paio di baffi anni Settanta, si nasconde un uomo che dorme nella sua Fiat Ritmo, tormentato dai casi che non riesce a lasciar andare. L’indagine nel palazzo di via Bixio si rivela presto un labirinto senza uscita: ogni indizio apre una nuova crepa, ogni risposta allontana dalla verità.

Ma nonostante vicini reticenti, personaggi ambigui e pressioni che arrivano dall’alto, Mastropasqua proverà a sgretolare la facciata di condominio per bene. Ispirandosi a fatti di cronaca della storia recente, Nicola Bronzino firma un giallo d’esordio irresistibile. Un omaggio ai Mondiali, ai maxischermi e alle sedie di plastica rosse dell’Algida. Un amarcord ironico e brillante che diverte e cura le ferite di un presente lontano dai fasti della Nazionale.

RECENSIONE:

“Omicidio al novantesimo” si apre con la scoperta di un delitto: Valeria Cerabolini, segretaria della Siflon, una controversa azienda che si occupa di servizi e organizzazione di eventi, viene trovata morta nel suo ufficio da una vicina di casa. Il commissario Mastropasqua viene immediatamente incaricato delle indagini e inizia a ricostruire la vita della vittima. Grazie anche alle testimonianze di alcuni vicini di casa, curiosi e impiccioni, emerge il ritratto di una giovane donna dalla vita complessa, segnata da relazioni sentimentali e frequentazioni pericolose.

Sul suggestivo sfondo dei Mondiali di calcio del 1990, Mastropasqua si ritroverà coinvolto in intricati affari politici, mentre affronta anche un momento difficile della propria vita privata: si è infatti appena separato dalla moglie, Nina. Il vero punto di forza del romanzo proprio questo: il suo protagonista. Nicola Bronzino lo tratteggia come un investigatore profondamente umano, lontano dall’immagine del poliziotto perfetto e sempre padrone della situazione.

Mastropasqua è un uomo segnato dalle difficoltà della vita: dopo una dolorosa separazione dalla moglie Nina, si ritrova addirittura a vivere nella propria automobile, una condizione che riflette il suo smarrimento interiore e il senso di solitudine che lo accompagna durante tutta l’indagine. È proprio questa fragilità a renderlo un personaggio autentico, capace di entrare immediatamente in sintonia con il lettore, nonostante faccia spesso delle scelte discutibili.

Più che un semplice investigatore, Mastropasqua diventa il cuore emotivo della storia. Le sue inquietudini, i suoi dubbi e le sue ferite personali si intrecciano con l’indagine, trasformando il romanzo in qualcosa che va oltre il classico poliziesco. “Omicidio al novantesimo” assume così i contorni di un thriller psicologico, in cui la ricerca dell’assassino procede di pari passo con l’esplorazione dell’animo umano. I numerosi colpi di scena, soprattutto nel finale, e una suspense costruita con grande equilibrio tengono il lettore costantemente in tensione, rendendo il romanzo una lettura molto coinvolgente.

Un altro degli aspetti più riusciti dell’opera è l’ambientazione. I Mondiali di calcio di Italia ’90 non rappresentano un semplice sfondo, ma diventano un elemento narrativo fondamentale. L’entusiasmo collettivo che attraversa il Paese, le piazze gremite, le partite seguite con passione e il clima di festa fanno da perfetto contrappunto alla cupezza dell’indagine, creando un contrasto tanto affascinante quanto efficace. L’autore riesce a restituire con precisione l’atmosfera di un’Italia sospesa tra speranze, euforia e profonde contraddizioni sociali e politiche.

Anche se il lettore conosce già l’esito storico del campionato, sfrutta sapientemente questo contesto per aumentare la tensione narrativa e mantenere alta la suspense. La scrittura di Nicola Bronzino è fluida, il ritmo è ben calibrato e alterna momenti di forte tensione a pagine dedicate alla costruzione psicologica dei personaggi, che risultano sempre credibili e ben caratterizzati. L’indagine si sviluppa attraverso una serie di rivelazioni graduali e colpi di scena che spingono il lettore a formulare continuamente nuove ipotesi. Non offre mai soluzioni scontate: ogni capitolo aggiunge un tassello al mosaico e apre nuovi interrogativi, alimentando la curiosità fino all’ultima pagina.

Nel complesso, “Omicidio al novantesimo” è un romanzo che va oltre i confini del giallo tradizionale. È una storia che unisce mistero, psicologia e ricostruzione storica, dando vita a una narrazione coinvolgente e ricca di sfumature. Grazie a un protagonista memorabile, a un’ambientazione originale e a una trama interessante, Nicola Bronzino firma un’opera capace di appassionare sia gli amanti del poliziesco sia i lettori in cerca di un thriller che sappia raccontare anche le fragilità e le contraddizioni dell’essere umano.

TITOLO ORIGINALE: Omicidio al novantesimo – Il giallo dei mondiali

EDITORE: Piemme

PAGINE: 400

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026

AUTORE: ​

Nicola Bronzino

Nicola Bronzino è un consulente che scrive romanzi per passione, autore di gialli, thriller e narrativa. La sua produzione letteraria spazia da avventure investigative ambientate nel Sud Italia a storie di introspezione ambientate in scenari moderni, consolidando la sua reputazione come autore di narrativa italiana di qualità.

Bronzino ha costruito i suoi romanzi con un mix di storie dal forte carattere narrativo e trame coinvolgenti. Tra le su opere figura la serie “Omicidi in Basilicata”, con protagonista il Maresciallo Scapaccione, una saga di gialli ambientati nella suggestiva provincia lucana che esplora non solo il mistero dell’indagine ma anche il tessuto sociale e culturale delle comunità del Sud Italia.

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