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Quando Dee Skinner aveva sette anni, fu costretta a guardare impotente la sua migliore amica Sibby Carmichael mentre veniva rapita nei boschi dietro casa loro. Dieci anni dopo, il mistero è ancora irrisolto e Dee ha imparato a far fronte al suo senso di colpa per quel terribile giorno creando un podcast che si occupa di persone scomparse. Non solo, Radio Silent è molto popolare grazie a decine di migliaia di seguaci devoti. Con la sua voce distorta da filtri, Dee diventa il Cercatore e spinge i suoi ascoltatori ad aiutare a risolvere i casi di persone scomparse condividendo informazioni e indizi online. A parte il suo migliore amico Burke, nessuno conosce l’identità segreta di Dee ed è così che lei vorrebbe mantenere le cose.

Quando Layla, la bambina che vive nella vecchia casa di Dee, scompare e viene lasciato un biglietto che allude alla sparizione di Sibby, il vecchio caso è riportato alla luce e l’anonimato scrupolosamente protetto da Dee rischia di saltare. Quando appare un’email nella sua casella di posta che traccia una connessione tra Layla e Sibby, suggerendo che Sibby sia ancora viva, Dee capisce che non si può più nascondere dal passato.

Ma è pronta per quello che potrà scoprire sulle ragazze scomparse? E ancora più importante, lo è per quello che conoscerà di sé stessa?

RECENSIONE

Accettare i propri limiti, quell’equilibrio in bilico tra passività e attività, collegato a ciò che è stato, a ciò che avrebbe potuto essere, alle realizzazioni del presente e ai progetti per il futuro è senza dubbio uno degli ostacoli più arduo al quale la vita ci sottopone.

Dee Skinner non può accettare i suoi limiti. Dopo dieci anni la sua mente è ancora lì, tra le alte fronde ombrose di quel bosco che, in un solo istante, da palcoscenico giocoso si è tramutato in teatro dell’orrore.

Cosa accadde a Sibby Carmichael quel pomeriggio nel bosco?

L’unica persona alla quale può rispondere a questa domanda è solo Dee, se non fosse che di ciò che è accaduto non ricorda nulla e i sensi di colpa la divorano.

Io sono il Cercatore e questa è Radio Silent.

Radio Silent è l’unica ancora di redenzione; salvare le altre persone scomparse per ritrovare, in ognuna di loro, una parte di Sibby.

Nel Nord America ogni anno risultano scomparse quasi un milione di persone, perlopiù minori, e riuscire a riportarne a casa qualcuna per Dee rappresenta l’unico progetto di vita.

Avresti potuto salvare Sibby.
Avresti potuto salvare Sibby.
Avresti potuto salvare Sibby.

Nessuno mai come Sibby.

Il romanzo si apre con la trascrizione di un episodio trasmesso da Radio Silent, fornendo al lettore ogni elemento per poter procedere nella lettura e affiancarsi ai personaggi principali e secondari con naturalezza, comprendendo pienamente lo svolgimento della vicenda, senza lasciare nulla di sottinteso o poco chiaro. Una peculiarità che non dovrebbe mai mancare nei romanzi che nascono rivolgendosi proprio a partire dai lettori più giovani. A mantenere questo stile coinvolgente vengono affiancati flashback appartenenti al passato della protagonista, sempre ben inseriti nella narrazione al presente e mantenendo gli intermezzi di trascrizione degli episodi del podcast.

Possiamo fare qualcosa per aiutare?
Ascoltate.
Provateci.

Tante informazioni dunque, trasmesse con un linguaggio semplice che costituisce una lettura veloce, senza divagazioni e pronta a puntare i riflettori su tematiche delicate e attuali, dall’utilizzo di droghe, alla scomparsa improvvisa di minori fino all’accettazione del proprio essere e del proprio orientamento sessuale, senza dimenticare un altro aspetto fondamentale e molto sentito dai giovani, l’amicizia, quella pronta ad affrontare ogni ostacolo; tematiche sulle quali bisognerebbe soffermarsi maggiormente, per dare voce e ascolto ai giovani di questa nostra società che come un turbine avanza inondandoli di informazioni e fatica a rallentare per attendere gli ultimi.

La vicenda in sé si presenta in maniera piuttosto debole. Se la struttura narrativa può essere considerata con un occhio di riguardo nella sua espressione di semplicità e comunicazione diretta, lo stesso non può valere per lo svolgersi degli eventi. Indubbiamente il web resta il motore di ricerca e comunicazione più attivo e affidabile ma una ragazzina diciassettenne che risolve casi di scomparse attraverso due click e qualche registrazione, risulta un po’ poco credibile. L’idea di associare l’elemento podcast, introducendo così uno strumento attuale e apprezzato dai giovani, si rivela una scelta vincente ma manca il supporto di una struttura più solida nell’intreccio della vicenda.

Tra le note positive della narrazione non si può omettere di citare il modo in cui l’orientamento sessuale della protagonista viene trattato: con naturalezza, dando per scontato l’omosessualità della ragazza, senza sottolineare o soffermarsi tirando in ballo clamorosi coming out. Resta tuttavia un personaggio molto sbiadito Sarah, l’altra metà coinvolta nella relazione sentimentale, tirata sulla scena con uno strattone, molto frettolosamente, per poi essere lasciata lì, in funzione di comparsa senza alcuna caratterizzazione degna di nota.

Se Sarah assume i contorni sempre più sbiaditi, quelli di Burke, il miglior amico di Dee, divengono sempre più marcati a mano a mano che la narrazione procede, regalando all’interno della vicenda una bella storia di amicizia pura e pronta a superare ogni ostacolo. Burke resta indubbiamente, dopo la protagonista, uno dei personaggi più riusciti.

Il corpo centrale della vicenda, ovvero il mistero della scomparsa della piccola Sibby Carmichael, viene rivelato; nulla viene lasciato al caso, semplicemente ogni incastro raggiunge con un po’ troppa rapidità ogni collocazione.

Traduzione: Rosangela Amato
Editore: Fanucci editore
Pagine: 245
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Tom Ryan è nato e cresciuto a Inverness, in Nuova Scozia, e attualmente vive ad Halifax con suo marito Andrew e il loro fantastico cane. Prima di diventare un autore a tempo pieno, Tom ha lavorato in marketing e comunicazione. Ha diversi anni di esperienza nella produzione cinematografica e televisiva, ed è stato più recentemente pubblicista per una grande casa editrice sulla costa orientale del Canada. Nonostante diverse e gratificanti esperienze lavorative nel suo passato, niente lo rende più felice dello scrivere libri e incontrarsi con i giovani lettori. Il suo romanzo d’esordio, Way to Go, pubblicato nel 2012, è stato nominato per il White Pine Award dell’OLA e ha fatto parte dell’ala Rainbow List del 2013, nonché delle Quick Picks di YALSA, con recensioni positive dal Publishers Weekly, Quill & Quire e VOYA.

Il precedente thriller YA di Tom Ryan, Keep This to Yourself, che uscirà in questa stessa collana, è stato opzionato per la tv da Robert Munic di Pull the Pin Productions e Cheryl Bayer di Living Popups, con Munic e Bayer come produttori.

Tom Ryan: Spero tu stia ascoltando
Concludendo
Un piacevole Young Adult, presentato con una prosa semplice e un po' di acerbità nella struttura della vicenda narrata ma in grado di giungere al lettore con messaggi importanti dell'universo adolescenziale e non solo.
Pro
Focus su tematiche attuali e delicate (utilizzo di sostanze stupefacenti, orientamento sessuale, amicizia e scomparsa di minori). Finalmente una protagonista lgbt descritta con naturalezza, senza calcare il suo orientamento sessuale o sottoponendolo a coming out eclatanti e sforzati.
Prosa semplice e diretta, perfetta per la categoria di lettore al quale è destinato il romanzo.
Contro
L’intreccio della vicenda risulta piuttosto debole e poco credibile. Un queer mystery dove il mistero resta un alone di contorno invece di andare ad arricchire e sostenere il corpo centrale della vicenda narrata. Finale poco sviluppato e piuttosto affrettato.
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