The invisible. Ciò che non vedi ti può uccidere di Bo Svernström

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Quando l’alto dirigente di una compagnia mineraria svedese viene rapito e poi assassinato, le indagini vengono subito affidate al commissario Carl Edson e alla sua squadra.

Il rapimento è stata un’azione delle frange più estremiste dei movimenti ecologisti, molto attivi in tutta la Svezia.

Nella stessa casa in cui era reclusa la vittima, la polizia trova una sorpresa: chiusa in un armadio, viva, c’è una giovane donna non vedente di nome Edith Ekholm.

Sembra terrorizzata ed è ricoperta di sangue. In quanto unica testimone, Edith diventa subito il soggetto intorno al quale ruota l’intera indagine.

Ma quando la fragile Edith scappa improvvisamente dall’alloggio protetto predisposto per lei dalla polizia, una versione molto diversa dei fatti a poco a poco viene a galla.

Dunque chi è veramente Edith Ekholm?

Cosa è accaduto davvero nella casa dov’è stata ritrovata?

E chi ha ideato il rapimento?

The Invisible è un romanzo trascinante di inganni, vendette e nobili ideali pericolosamente distorti.

Un thriller tesissimo che affronta un tema di grande attualità come la tutela degli animali e dell’ambiente, da un autore che, come nei precedenti romanzi Victims e Games, dimostra uno sguardo particolarmente acuto sulla psicologia del crimine.

RECENSIONE

Tre persone vengono trovate brutalmente uccise in una solitaria casa estiva in riva al mare; uno di loro è un industriale rapito, gli altri sono gli ambientalisti che lo hanno rapito.

La casa però nasconde un segreto…

All’interno di un armadio, viene trovata una testimone sopravvissuta al massacro, peccato che sia cieca e che per ovvi motivi non abbia potuto vedere nulla.

Con queste premesse, ci viene promesso un thriller trascinante e tesissimo, peccato però che il romanzo si riveli invece tutt’altro che adrenalinico.

Sebbene vi sia un susseguirsi di colpi di scena e rivelazioni che portano ad un finale inaspettato, la storia purtroppo non riesce a trasmettere la tensione che ci si aspetta di provare leggendo un thriller.

In primo luogo credo che la squadra investigativa, che dovrebbe essere protagonista, sia solo uno scialbo contorno alla storia.

I personaggi sono davvero tanti e si alternano in continuazione rendendo davvero difficile capire i loro ruoli, ma soprattutto sono poco descritti e questo rende impossibile inquadrarli.

Essendo il terzo romanzo di una serie, mi sono domandata più volte se questa difficoltà nell’entrare in empatia con i personaggi fosse dovuta al fatto di non aver letto i romanzi precedenti.

In realtà però, non manca solo il loro background, ma proprio una loro caratterizzazione sia nei gesti che nei modi di pensare.

Edith Ekholm, la ragazza cieca ritrovata nella casa del massacro, è la vera protagonista: tutto ruota attorno a lei ed è lei che trascina il romanzo e le indagini.

E’ lei il fulcro del libro ed è su di lei che l’autore ci dà il maggior numero di informazioni rendendola così l’unico personaggio con cui sia possibile empatizzare, almeno fino alle ultime pagine del libro.

Interessante l’idea di utilizzare tematiche importanti come la disabilità e lo sfruttamento ambientale.

Anche in questo caso però, così come per i personaggi, manca quel coinvolgimento che fa provare emozioni al lettore.

La narrazione è statica e sembra di trovarsi davanti ad un articolo di giornale piuttosto che ad un thriller.

Ho però apprezzato lo stile semplice e scorrevole dell’autore.

Bo Svernström riesce a spingere il lettore ad andare avanti nella lettura e arrivare fino alla fine per scoprire cosa succederà, anche se non dovesse essere stato troppo coinvolto dalla storia.

Traduzione: Stefania Forlani e Giulia Pillon
Editore: Longanesi
Pagine: 528
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Bo Svernström (1964), dopo gli studi all’università di Göteborg, ha lavorato a lungo come giornalista di cronaca nera per Aftonbladet, una delle maggiori testate svedesi.

Vive a Stoccolma e il suo primo romanzo, Victims (Longanesi 2020), è stato in testa alla classifica dei libri più venduti in Svezia ed è stato tradotto in molte lingue.

Sempre presso Longanesi è uscito il suo romanzo successivo, Games(2021).

The invisible. Ciò che non vedi ti può uccidere di Bo Svernström
Concludendo
Un thriller con belle premesse non sfruttate fino in fondo.
Pro
Scrittura semplice e scorrevole
Tematiche interessanti
Contro
Personaggi poco caratterizzati
Poco coinvolgimento emotivo verso i personaggi e i temi trattati
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