L’angelo custode di Leo Giorda

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L’angelo custode di Leo Giorda.

«Sembra un normalissimo tipo da centri sociali, capello lungo, codino, felpona, pantaloni larghi. Ma quando Woodstock si fa una canna gli si attivano delle parti speciali del cervello. Riesce a vedere cose che gli altri non vedono. Sarebbe in grado in due secondi di intuire che suoni il pianoforte da un particolare callo sul pollice, oppure che hai un gatto da un pelo che ti è rimasto sui pantaloni. E saprebbe dirti anche di che razza è.»

Un macabro ritrovamento, nel cuore del quartiere San Lorenzo, a Roma, sconvolge la tranquilla routine estiva della polizia: bisogna agire in fretta, un delitto del genere non può restare impunito a lungo, chi lo ha compiuto dev’essere fermato, subito.

Il vicequestore Giacomo Chiesa ha un indiziato perfetto, ma le cose si complicano quando quest’ultimo per scagionarsi si rivolge al più improbabile degli investigatori privati…

Qui entra in scena Woodstock. Maestro elementare, hippie fuori tempo massimo, scapestrato impenitente, Woodstock ha un dono.

Quando fa uso di droghe diventa capace delle più acrobatiche deduzioni: uno «Sherlock Holmes tossico», come lo definisce un cliente.

E mette le proprie abilità al servizio dei disgraziati, dei derelitti a cui nessuno mai presterebbe aiuto. E così il rigido e incorruttibile Chiesa e il generoso avanzo di centro sociale si troveranno a percorrere le stesse strade, in una vorticosa indagine ricca di colpi di scena.

Personaggi memorabili, un intreccio avvincente, un ritmo sempre incalzante, sullo sfondo di una Roma vitale e umanissima, fanno dell’Angelo custode un esordio dirompente.

È arrivato Leo Giorda, un giovane giallista di razza.

E con lui Woodstock, un detective originalissimo e capace, nel giro di poche pagine, di diventare un fedele amico del lettore.

RECENSIONE

Don’t try this at home.

Queste dovrebbero essere le parole di accompagnamento a questo libro, L’angelo custode di Leo Giorda.
Sì, perché Leo Giorda crea un personaggio talmente sopra le righe e affascinante che è quasi impossibile non innamorarsene.

Ma c’è un però.

Adriano Scala, in arte Woodstock, è un maestro elementare che nel tempo libero si diletta nel compito di investigatore privato, peccato che per farlo abbia bisogno di fare uso di droghe.

E le droghe lo aiutano davvero, rendendolo così l’angelo custode che, grazie alla sua arguzia e perspicacia, aiuta gli abitanti dei quartieri popolari romani nel risolvere i loro problemi.

Tesoro… tante canne. Attivano una parte del mio cervello, ma non sai quante ne disattivano allo stesso tempo.

E così quando un musicista fallito e povero in canna si troverà ad essere accusato dell’uccisione di un bambino, non potrà far altro che mettersi nelle mani di Woodstock per trovare prove che convincano la giustizia della sua innocenza.

In contrapposizione a Woodstock abbiamo il vicequestore Giacomo Chiesa: integerrimo rappresentante delle forze dell’ordine che metterà tutto se stesso nella ricerca del colpevole con metodi sicuramente più ortodossi rispetto al suo concorrente.

In una Roma fatta di vita di quartiere, ville da nababbi e il caro vecchio Vaticano, si intrecciano così le indagini di questi due protagonisti in un perfetto equilibrio fra ironia e drammaticità che rende ancora più piacevole la lettura.

Leo Giorda, anche grazie all’utilizzo di un linguaggio semplice e colloquiale, farcito di espressioni tipiche della parlata dialettale romana, riesce a creare un’ambientazione viva che, fra una bevuta e un giro in Scarabeo, fa calare il lettore nel pieno della narrazione.

Ci si ritrova così coinvolti nell’indagine e nella vita privata dei protagonisti che quando ci si arriva all’ultima pagina, si vorrebbe che il libro non finisse.

Un esordio davvero entusiasmante che farà sicuramente andare il lettore in astinenza “da Woodstock” in attesa dell’uscita del secondo capitolo.


Editore: Ponte alle Grazie
Pagine: 272
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Leo Giorda (1994) è nato e cresciuto a Roma. A venticinque anni, dopo la laurea in Beni culturali e la specializzazione in Storia dell’arte, comincia a viaggiare per l’Italia e l’Europa mantenendosi con lavori vari e sempre coltivando il sogno della scrittura. L’angelo custode è il suo primo romanzo.

L’angelo custode di Leo Giorda
Concludendo
C’è un investigatore fattone e un vicequestore nel pieno della sua carriera. No, non è l’inizio di una barzelletta, ma sono i due protagonisti del brillante romanzo di esordio di Leo Giorda.
Pro
Personaggi brillanti e nuovi
Trama ben costruita e con un perfetto equilibrio fra ironia e drammaticità
Contro
Nulla
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Il libro del mese